MINACCIATA CON L’INSULINA, TESTIMONIA IL FIGLIO DELLA COPPIA

“Mio marito minacciò di uccidermi iniettandomi della insulina”, così una donna aveva denunciato il suo ex marito

Ha testimoniato in modalità protetta il figlio di una coppia ormai separata, chiamato a raccontare il clima che si era creato in famiglia. Il minorenne, con l’ausilio della psicologa Alessia Micoli, ha riferito dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Roberta Brenda, rispetto ai rapporti tra i genitori che erano tesi per via di questioni economiche. Nessuno scontro fisico però, ha spiegato il minore, né particolari violenze di natura psicologica.

Il processo vede sul banco degli imputati per maltrattamenti in famiglia un uomo di 66 anni di Latina, difeso dagli avvocati Gianni Lauretti e Pier Giorgio Marinelli. A febbraio 2025, l’uomo è stato raggiunto da un provvedimento di allontanamento dalla casa famigliare e divieto di avvicinamento alla persona offesa.

A denunciare l’uomo è stata sua moglie, trentenne rumena, in precedenza badante dell’anziana madre. Una volta sposati i due, che hanno avuto il bambino che ha testimoniato, hanno iniziato ad avere problemi a tal punto che il 66enne ha sospettato che la donna avesse un amante. Almeno è quanto pensano gli inquirenti, in particolare il sostituto procuratore di Latina, Giorgia Orlando, che ha condotto le indagini a carico dell’uomo, impiegato in una casa farmaceutica del territorio.

Secondo l’accusa, il 66enne, avrebbe addirittura tolto la porta del bagno di casa perché sospettava che la moglie si chiudesse dentro per telefonare all’amante. La donna, nella sua denuncia, ha raccontato di essere stata minacciata dall’uomo che le avrebbe detto: “Ti faccio una puntura di insulina e ti uccido”. Un fatto che, secondo la difesa, risalirebbe a oltre dieci anni fa.

L’uomo, che è diabetico, avrebbe utilizzato la sostanza con cui si cura come arma di minaccia. Un particolare che, però, nel corso dell’interrogatorio di garanzia affrontato a febbraio 2025 dinanzi al giudice per le indagini preliminari Barbara Cortegiano, il 66enne ha assolutamente negato, così come ha negato di aver tolto la porta del bagno di casa per impedire che la moglie parlasse con l’amante. In realtà, secondo quanto riferito dal 66enne, la porta sarebbe stata tolta per via del diabete e dell’esigenza di poter andare più speditamente, di notte, dentro il bagno, senza fare rumore.

Ad ogni modo, la denuncia della donna è stata ritirata e il processo proseguirà alla prossima data del 19 novembre quando si dovrebbe arrivare alla sentenza finale.

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