VANDALIZZATO L’ISPETTORATO DEL LAVORO A LATINA: SCRITTE INQUIETANTI E INTERNI MESSI A SOQQUADRO

Nuovi atti vandalici contro l’Ispettorato del Lavoro in Viale Nervi a Latina: stavolta sono stati imbrattati i muri con scritte inquietanti

Un grave episodio di vandalismo è accaduto contro la sede dell’Ispettorato del Lavoro imbrattata con scritte rosse e violata negli interni. È quanto accaduto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre. A fare la scoperta sono stati i dipendenti che, un volta arrivata al Palazzo di Vetro, in Viale Nervi, hanno fatto l’inaspettata scoperta.

Come noto, l’Ispettorato del Lavoro è un presidio ineliminabile che serve per monitorare le condizioni dei lavoratori nei vari ambiti e a fare da arbitro in dispute tra imprese e sindacati. Un compito di vigilanza e tutela che spazia dalla sicurezza ai contratti, dalle eventuali violazioni fino agli interventi dopo infortuni e morti sul lavoro. Insomma, un ente importantissimo che collabora spesso con le forze dell’ordine come i Carabinieri del Nil e i tecnici Asl dello Spresal.

All’interno della sede, chi è entrato ha messo a soqquadro i locali, dopodiché ha imbrattato i muri con scritte rosse in cui campeggiava una stella a cinque punte, rimando alla stagione delle Brigate Rosse, e una frase piuttosto esemplificativa: “Vattene”. Non si sa bene a chi sia riferita, ad ogni modo, dentro la sede, che si trova al terzo piano della parte finale del Palazzo di Vetro, una delle porte era danneggiata e un pannello del controsoffitto è stato divelto. Non paghi, i vandali hanno svuotato anche un estintore, imbrattando pavimenti e mobilio.

Non è ancora chiaro come siano entrati all’interno della sede, anche perché la porta d’ingresso non presentava danni da effrazione. Da escludere che fosse stata lasciata aperta dai dipendenti. Un vero mistero.

Sul posto, chiamati dai dipendenti, sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante e, subito dopo, gli specialisti della Scientifica per raccogliere tracce utili a risalire all’identità di chi ha agito in tale modo. Sembra proprio si tratti di uno sfregio inteso a destabilizzare le attività degli ispettori o forse lo sgarbo di qualcuno che non sopporto i metodi di chi dirige. Un gesto gravissimo che ora è all’attenzione delle autorità.

Non si tratta, comunque della prima intimidazione. Questa estate, infatti, a fine luglio, furorno danneggiate a Sezze alcune auto degli ispettori del lavoro che stavano facendo un controllo nelle aziende agricolo, nell’ambito della strategia anti-caporalato.

“Esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni degli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale di Latina, le cui auto di servizio sono state vandalizzate al termine di un’attività di controllo in un’azienda agricola di Sezze, conclusasi con l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, aveva dichiarato il segretario generale Cgil Frosinone Latina, Giuseppe Massafra.

A intervenire, lo scorso 24 luglio, anche la sindaca di Latina, Matilde Celentano: “Esprimo la mia più ferma condanna e la piena solidarietà, a nome personale e dell’intera Amministrazione Comunale di Latina, agli ispettori del lavoro e alla direttrice dell’Ispettorato territoriale, Annamaria Miraglia, per il grave atto intimidatorio e vandalico subito al termine di un controllo ispettivo a Sezze. Quanto accaduto – con il danneggiamento delle autovetture private degli operatori mentre svolgevano il proprio dovere per la tutela della salute, della sicurezza e del rispetto delle regole nei luoghi di lavoro – è un gesto inaccettabile e sconsiderato”.

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