HELP DESK DELLE PROVINCE DEL LAZIO: A LATINA PARTECIPAZIONE DI ISTITUZIONI, UNIVERSITÀ, SCUOLE E MONDO PRODUTTIVO

Il Presidente Federico Carnevale: “Vogliamo una Provincia capace di mettere in rete istituzioni, competenze e territori. L’Europa deve diventare un’opportunità concreta per i nostri Comuni, le imprese e soprattutto per i giovani”

Presenti i vertici di UPI Lazio, la Regione Lazio, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e rappresentanti delle amministrazioni locali, del mondo universitario, degli istituti superiori, delle professioni e dell’associazionismo.

LATINA, 8 OTTOBRE 2026 – Una partecipazione ampia e trasversale ha accompagnato questo pomeriggio, nella Sala Cambellotti della Provincia di Latina, la presentazione ufficiale e l’avvio operativo dell’HELP DESK delle Province del Lazio, il progetto promosso da UPI Lazio per rafforzare la capacità dei territori di conoscere, intercettare e utilizzare le opportunità offerte dai programmi e dai finanziamenti europei.

Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, del sistema economico e produttivo, degli ordini professionali, dell’associazionismo e del Terzo Settore, con una presenza particolarmente significativa del mondo universitario, della scuola e degli istituti di istruzione superiore.

Proprio il coinvolgimento delle realtà educative e formative ha rappresentato uno degli elementi centrali dell’iniziativa: avvicinare le nuove generazioni all’Europa, favorire la conoscenza dei programmi di mobilità internazionale e creare un collegamento stabile tra formazione, competenze, progettazione e opportunità di crescita.

Ad aprire i lavori il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, che ha accolto il Presidente di UPI Lazio e della Provincia di Rieti, Alessandro Romoli, il Direttore di UPI Lazio, Gaetano Palombelli, e l’Assessore regionale Alessandro Calvi, con deleghe al Lavoro, Scuola, Ricerca, Merito e Urbanistica.

Ha partecipato in collegamento da remoto la Dott.ssa Anna Marchetti, del Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in rappresentanza della Dott.ssa Laura Cavallo.

Tra i protagonisti dell’incontro anche l’Arch. Marina Chiota, Dirigente della Provincia di Latina, il Dott. Marco Tomeo, Responsabile del progetto HELP DESK per la Provincia di Latina.

Particolare attenzione è stata riservata alla presenza dei Sindaci e degli amministratori locali, dei rappresentanti delle università e degli istituti superiori, delle associazioni datoriali, delle organizzazioni agricole, del mondo della cooperazione, degli ordini professionali, dei GAL, delle associazioni e delle realtà impegnate nella promozione delle opportunità europee.

Una partecipazione che ha dato concreta rappresentazione alla finalità dell’HELP DESK: costruire una rete capace di mettere in relazione soggetti diversi, superando la frammentazione delle informazioni e rafforzando la collaborazione tra istituzioni e territorio.

CARNEVALE: «LA PROVINCIA DEVE ESSERE IL PUNTO DI RACCORDO TRA L’EUROPA E I TERRITORI»

Nel suo intervento, il Presidente Federico Carnevale ha delineato il significato istituzionale e la prospettiva di sviluppo del progetto, sottolineando il ruolo che le Province possono svolgere nell’accompagnare Comuni, imprese, associazioni e cittadini verso le opportunità europee.

«L’HELP DESK nasce con una parola alla base: rete. Una rete tra istituzioni, territori, competenze e opportunità. Credo che questa sia una delle funzioni più importanti che oggi una Provincia debba saper svolgere: mettere insieme, creare collegamenti, accompagnare i territori e fare in modo che un’opportunità non rimanga soltanto sulla carta, ma possa trasformarsi in un progetto concreto».

Alla Provincia di Latina è affidata, nell’ambito dell’iniziativa promossa da UPI Lazio, la linea dedicata ai programmi comunitari, ai fondi europei diretti e alle opportunità rivolte ai giovani, agli enti locali e al mondo delle imprese.

«Esistono moltissimi bandi, programmi e finanziamenti che possono rappresentare una possibilità di crescita. Il problema, molto spesso, è riuscire a intercettarli. Il nostro compito deve essere quello di accorciare la distanza tra l’esistenza di un’opportunità e la capacità concreta di coglierla», ha evidenziato Carnevale.

Il Presidente ha richiamato in particolare le difficoltà affrontate quotidianamente dai Comuni, soprattutto quelli più piccoli, alle prese con organici ridotti, procedure complesse e la necessità di seguire contemporaneamente numerose attività amministrative.

«Un bando può rappresentare una grande occasione per un Comune. Ma se quel Comune non dispone delle risorse o delle competenze necessarie per trasformarlo in una proposta progettuale, quell’occasione rischia di andare perduta. La Provincia può e deve svolgere una funzione di raccordo, facendo squadra con i Comuni e mettendo a disposizione competenze e strumenti».

Una visione che guarda alla Provincia come istituzione di prossimità e di coordinamento, capace di affiancare gli enti locali e di costruire relazioni operative con il sistema produttivo, il mondo della formazione e la società civile.

ROMOLI: «UN LUOGO APERTO AI CITTADINI, DA FREQUENTARE E STIMOLARE»

Il Presidente di UPI Lazio, Alessandro Romoli, ha richiamato il valore dell’iniziativa quale servizio da rendere accessibile e vicino alle esigenze delle comunità.

«L’HELP DESK rappresenta un’opportunità per il territorio e deve diventare sempre più una casa aperta ai cittadini, alle amministrazioni e alle realtà locali: un luogo da frequentare, utilizzare e stimolare con idee, richieste e proposte. La partecipazione registrata oggi dimostra quanto sia sentita l’esigenza di strumenti capaci di avvicinare le opportunità europee ai territori».

Romoli ha inoltre sottolineato il significato della partecipazione all’incontro, riconoscendo nell’ampia presenza di rappresentanti istituzionali, economici e formativi un segnale dell’autorevolezza e della capacità di coinvolgimento dell’Amministrazione provinciale di Latina.

PALOMBELLI: «LE PROVINCE DEVONO TORNARE AL CENTRO DELLE POLITICHE DI SVILUPPO»

Il Direttore di UPI Lazio, Gaetano Palombelli, ha posto l’accento sulla necessità di superare una concezione delle Province come enti marginali, valorizzandone invece il ruolo di collegamento tra i diversi livelli istituzionali.

«La Provincia di Latina, anche per il suo legame ideale con Ventotene e con la storia dell’integrazione europea, rappresenta un territorio particolarmente significativo per avviare un percorso che guarda all’Europa. Il richiamo all’esperienza dell’Istituto Altiero Spinelli ci ricorda quanto sia importante investire nella formazione e nella consapevolezza europea».

«Dobbiamo superare definitivamente l’idea delle Province come istituzioni ai margini. Regione, Province, Comuni e Città metropolitana devono lavorare come un unico sistema territoriale, sostenuto da strumenti adeguati di assistenza tecnica e progettuale. Anche nel confronto con la Regione Lazio abbiamo insistito sulla necessità di rafforzare questo raccordo, a partire dalle esperienze legate al PNRR e dai programmi di assistenza tecnica ai territori».

Palombelli ha evidenziato l’importanza di un sostegno stabile alle amministrazioni provinciali, affinché possano esercitare pienamente il proprio ruolo di coordinamento e accompagnamento degli enti locali.

CALVI: «FORMAZIONE E COMPETENZE PER RIDURRE LE DISTANZE E OFFRIRE OPPORTUNITÀ AI GIOVANI»

L’Assessore regionale Alessandro Calvi ha concentrato il proprio intervento sul rapporto tra formazione, competenze e accesso alle opportunità, sottolineando la necessità di avvicinare concretamente le istituzioni alle persone.

«Dobbiamo cambiare il modo di concepire la formazione, investendo su persone competenti e strumenti capaci di accorciare la distanza tra istituzioni e territori. Le opportunità devono poter essere raggiunte da tutti, soprattutto dai giovani che possiedono talento e capacità, ma che spesso incontrano ostacoli di natura economica».

Calvi ha richiamato l’attenzione sulle iniziative regionali dedicate alle esperienze formative all’estero, facendo riferimento a risorse per circa due milioni di euro destinate a sostenere percorsi internazionali anche per studenti che, pur meritevoli, non dispongono dei mezzi economici necessari.

Un esempio concreto di come la formazione possa diventare uno strumento di inclusione, mobilità e crescita, offrendo nuove prospettive ai ragazzi e contribuendo a valorizzarne il talento.

IL MONDO DELLA SCUOLA E DELL’UNIVERSITÀ AL CENTRO DELLA RETE EUROPEA

Uno dei messaggi più significativi emersi durante l’incontro ha riguardato proprio il ruolo delle università, degli istituti superiori e delle comunità scolastiche nella costruzione di una nuova cultura delle opportunità europee.

La loro partecipazione assume un valore strategico perché l’HELP DESK non si rivolge esclusivamente alle amministrazioni pubbliche e alle imprese, ma intende raggiungere direttamente anche i giovani, gli studenti e chi si affaccia al mondo della formazione e del lavoro.

Il Presidente Carnevale ha dedicato a questo tema un passaggio centrale del proprio intervento.

«Vorrei che l’HELP DESK entrasse nelle nostre scuole superiori e nelle università e riuscisse a parlare direttamente con i ragazzi. Per un giovane l’Europa non deve essere soltanto qualcosa che si studia sui libri. Può diventare un viaggio, un’esperienza di formazione, un Erasmus+, uno scambio internazionale, un’opportunità di volontariato o la possibilità di realizzare un progetto nel quale crede».

L’obiettivo è sviluppare momenti informativi e formativi, incontri negli istituti, iniziative dedicate alla mobilità europea e percorsi di orientamento che consentano agli studenti di conoscere programmi, finanziamenti ed esperienze internazionali.

«Mi piace pensare a un ragazzo che possa arrivare a questo sportello semplicemente con un’idea, magari con un sogno. Se riusciremo a indicargli una possibilità e ad accompagnarlo verso un’opportunità concreta, avremo raggiunto uno degli obiettivi più belli di questa iniziativa», ha aggiunto Carnevale.

CHIOTA: L’ESPERIENZA EUROPEA DELLA PROVINCIA DI LATINA, DAI PROGETTI AMBIENTALI ALLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Nel corso dell’incontro, l’Arch. Marina Chiota ha presentato un percorso dal titolo «Dall’Europa al cuore della Provincia di Latina», ripercorrendo alcune delle principali esperienze di progettazione europea realizzate sul territorio.

Un vero e proprio viaggio attraverso progetti che hanno coniugato tutela ambientale, innovazione, gestione sostenibile delle risorse, cooperazione internazionale e partecipazione delle comunità locali.

Tra le esperienze illustrate, LIFE+ REWETLAND, dedicato al miglioramento della qualità delle acque e alla riduzione dell’inquinamento diffuso nell’Agro Pontino, con un budget di oltre 3,7 milioni di euro; LIFE GREENCHANGE, finalizzato alla tutela della biodiversità e alla realizzazione di infrastrutture verdi, con un budget di circa 3,2 milioni di euro; e NAWAMED, progetto di cooperazione mediterranea sul riutilizzo delle acque non convenzionali, con un budget di 3,2 milioni di euro.

Spazio anche a COASTRUST, progetto INTERREG EURO-MED attualmente in corso, dedicato alla gestione condivisa e alla tutela delle aree costiere mediterranee, che vede il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e delle comunità territoriali.

Le esperienze illustrate hanno evidenziato un elemento comune: il valore dei finanziamenti europei non si misura soltanto nelle risorse ottenute, ma nella capacità di costruire collaborazioni durature, coinvolgere le comunità e lasciare risultati concreti sul territorio.

TOMEO: UNO SPORTELLO OPERATIVO PER INFORMARE, ORIENTARE E ACCOMPAGNARE

La parte tecnico-operativa è stata affidata al Dott. Marco Tomeo, Responsabile del progetto HELP DESK per la Provincia di Latina, che ha illustrato l’impostazione del servizio e gli strumenti previsti per i diversi destinatari.

L’HELP DESK sarà strutturato attraverso un front office, dedicato all’accoglienza delle richieste, all’informazione e al primo orientamento, e un back office tecnico-specialistico, finalizzato all’analisi delle opportunità di finanziamento, al monitoraggio dei programmi europei e al supporto alle attività progettuali.

Tra le attività previste figurano la diffusione delle informazioni sui bandi, l’organizzazione di Info Day, incontri di approfondimento, iniziative formative e azioni di accompagnamento rivolte a enti locali, imprese, giovani, scuole, associazioni e organizzazioni del Terzo Settore.

Particolare rilievo assume il raccordo con EUROPE DIRECT Sud Pontino, nell’ottica di rafforzare la diffusione delle informazioni sulle politiche europee e costruire iniziative condivise per i cittadini e le comunità locali.

UNA RETE CHE PARTE DA LATINA E GUARDA ALL’EUROPA

L’HELP DESK coinvolge le Province di Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo e si inserisce in un percorso di collaborazione istituzionale volto a rafforzare le capacità dei territori nella progettazione e nell’accesso alle risorse europee.

La partecipazione all’evento di amministratori, rappresentanti del mondo produttivo, delle università, degli istituti superiori, delle professioni e delle associazioni ha rappresentato un primo momento di incontro tra i soggetti che potranno contribuire allo sviluppo del progetto.

Nelle conclusioni, il Presidente Carnevale ha ribadito la prospettiva che guiderà il lavoro della Provincia di Latina.

«Non vorrei che quello che presentiamo oggi venisse considerato semplicemente come un nuovo sportello. Vorrei che diventasse una porta aperta sul territorio, alla quale un Sindaco, un amministratore, un’impresa, un’associazione, una scuola, un professionista o un giovane possa rivolgersi trovando qualcuno capace di ascoltare, orientare e accompagnare».

«La vera sfida comincia da domani. Questo servizio funzionerà se il territorio lo conoscerà, se saprà utilizzarlo e soprattutto se tutti noi contribuiremo ad alimentare questa rete. La Provincia di Latina è pronta a fare la propria parte, perché un’opportunità ha davvero valore soltanto quando qualcuno riesce a coglierla».

L’incontro si è concluso con un momento di confronto informale tra i partecipanti, a conferma della volontà di dare continuità alle relazioni avviate e di trasformare la partecipazione istituzionale in collaborazione operativa.

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