La replica in video del Sindaco Gianni Carroccia sulla vicenda di Via dei Pini si trasforma in un boomerang politico e contabile. Nel tentativo di giustificare nove mesi di immobilità e ritardi sulla riparazione del muro di contenimento crollato a Borgo Cimerone, il primo cittadino si lascia andare a palesi amnesie e omissioni che vengono smentite dai documenti ufficiali dell’Ente. A fare chiarezza punto su punto, carte alla mano, è il consigliere comunale d’opposizione Dario Iacovacci.
“Nel suo video, il Sindaco sostiene candidamente che la sua amministrazione avrebbe acceso ‘pochissimi mutui, forse uno o due nella nostra storia’, citando a stento quello di Via Cesare Battisti” – esordisce Iacovacci. “Siamo di fronte a una ricostruzione palesemente distorta della realtà. Come fa il primo cittadino a dimenticare i vari mutui accesi negli anni dalla sua stessa maggioranza: quello del 2013 di 1.500.000 euro, i due del 2014 rispettivamente da 965.000 e 238.000 euro, quello del 2015 di 544.000 euro, quello del 2017 di 526.000 euro, fino a quello di 517.000 euro del 2021? Parliamo di una raffica di finanziamenti contratti per coprire i debiti della pubblica amministrazione.
Mi chiedo, ma il Sindaco e la sua giunta, sono consapevoli del ruolo che ricoprono? Sono consapevoli che stanno amministrando un ente pubblico? Parlare di ‘onestà intellettuale’ ai cittadini e poi nascondere un indebitamento di questa portata, che peserà per decenni sulle tasche delle famiglie di Sonnino, è semplicemente inaccettabile, Che un Comune di 7.500 abitanti si trovi nell’impossibilità di attingere a un fondo di riserva o di garanzia per far fronte a un’emergenza di protezione civile è vergognoso, incalza Iacovacci. “È la dimostrazione plastica di una gestione contabile fallimentare portata avanti per anni da questa giunta, che ha prosciugato le casse e azzerato ogni margine di manovra per gli interventi urgenti, proprio come certifica anche i dati ufficiali trasmessi dalla Tesoreria Comunale (BCC) in risposta alle verifiche del consigliere Iacovacci. Al 28 settembre 2026, lo stato della cassa comunale presenta infatti un utilizzo in negativo di 2.000.000 di euro tra anticipazione di cassa e cassa vincolata.
Per quasi un anno l’amministrazione ha giustificato lo stallo sostenendo di voler attendere i contributi a fondo perduto della Regione Lazio per “non gravare sui cittadini”.
Oggi la maschera è caduta, prosegue il consigliere di opposizione. “Ci hanno fatto perdere 9 mesi, lasciando cento famiglie isolate, per poi ricorrere all’unica cosa che sanno fare, indebitare di nuovo il paese con un mutuo. La verità è che siamo di fronte a una giunta incapace di trovare finanziamenti sovracomunali, incapace di battersi sui tavoli sovrani per il bene della comunità, incapace di fare vera politica e del tutto priva di idee per arricchire e far crescere Sonnino. E la domanda sorge spontanea, alla prossima emergenza, come pensano di intervenire? Con un altro mutuo?
Credo che questa giunta dovrebbe solo vergognarsi, non si può accettare una tale superficialità. Voglio ringraziare di cuore i cittadini di Via dei Pini che hanno avuto il coraggio di metterci la faccia e di alzare la voce per difendere i propri diritti fondamentali”.
Iacovacci risponde infine anche all’attacco personale del Sindaco relativo al servizio realizzato da Lazio TV il 30 settembre. “Il Sindaco ironizza sostenendo che ‘non è con le telecamere che si ricostruiscono i muri’. È vero, ma le telecamere sono servite a far svegliare la sua Giunta dal sonno! Guarda caso, la Delibera n. 81 con l’approvazione del progetto è stata firmata il 1° ottobre, esattamente il giorno dopo la registrazione dell’intervista. Inoltre, dai verbali ufficiali risulta che il progetto era pronto fin dal 19 marzo 2026, ma gli uffici comunali ci hanno messo ben sei mesi, fino al 23 settembre, solo per validarlo. La burocrazia lenta non è quella della Regione, bensì quella della politica del Comune di Sonnino.
