Bilancio positivo per la giornata dedicata all’occupazione e allo sviluppo economico a Sermoneta, promossa dall’amministrazione comunale con il consigliere delegato Roberto Paolo Calvani, nell’ambito della Secolare Fiera di San Michele.
Un’iniziativa a doppio binario che ha coniugato l’incontro immediato tra domanda e offerta di lavoro e un momento di riflessione istituzionale di alto profilo strategico.
A certificare il successo del Job Day “Sermoneta Orienta” sono i numeri: oltre 200 candidate e candidati hanno partecipato a colloqui individuali di selezione con 12 aziende del territorio in cerca di nuove figure professionali. Un risultato frutto della collaborazione con i Centri per l’Impiego di Cisterna di Latina e Sezze, che hanno affiancato cittadini e realtà produttive per l’intera durata dell’evento.
A seguire, la Sala Convegni dell’area fiera ha ospitato la tavola rotonda dal titolo: «Lavoro, territorio, innovazione: le imprese e le istituzioni verso il 5.0». L’incontro ha visto la partecipazione dell’Assessore al Lavoro della Regione Lazio Alessandro Calvi, del Presidente della Commissione regionale Lavoro Angelo Tripodi, della Presidente di Unindustria Latina Tiziana Vona, del Presidente di Impresa Latina Emiliano Rossato, del coordinatore dei Servizi per l’Impiego della Regione Lazio Giuseppe Pagnani e del referente dei servizi per il lavoro di Officine del Sapere Ettore Siniscalco. Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli, che ha sottolineato come la sinergia tra enti locali, Regione Lazio, Centri per l’Impiego e tessuto produttivo rappresenti “il modello virtuoso indispensabile per guidare il territorio pontino verso i paradigmi della transizione 5.0, coniugando innovazione tecnologica, sostenibilità e centralità del fattore umano”.
Come ha spiegato il consigliere Roberto Paolo Calvani, «Portare le opportunità di lavoro e i servizi per l’impiego direttamente nel cuore di una fiera storica significa abbattere ogni distanza tra le istituzioni e i bisogni reali delle persone». «Si è parlato del valore delle politiche attive del lavoro, del rapporto tra imprese, Regione e amministrazioni locali, di intelligenza artificiale, di opportunità ma soprattutto è stato costruito un percorso e un dialogo inter-istituzionale che superano la logica dei bonus a pioggia a favore dell’investimento sulle competenze, sull’autonomia e sul compimento della dignità della persona».
