4 alloggi popolari nel quartiere Pantanaccio: dopo l’emergere della casa assegnata ad una sorella dei boss Ciarelli, al via gli accertamenti
Ci sono accertamenti da parte delle forze investigative sul caso dell’alloggio Ater assegnata alla sorella dei boss Carmine e Ferdinando Ciarelli. Gli approfondimenti della Guardia di Finanza sono indirizzati a comprendere sulle modalità di assegnazione a un personaggio legato ad una famiglia, a cui lo Stato, anni prima, ha confiscato diversi immobili, tra cui un villino proprio in via Selene.
Al vaglio al stessa graduatoria per capire se siano state rispettate tutte le procedure e approfondire anche su altri assegnatari. Le proteste degli esclusi vanno avanti e alcuni hanno spiegato di essere stati in altre graduatorie in posto utili all’assegnazione, tuttavia essendo ignorati negli anni.
Le rassicurazioni dell’assessore ai servizi sociali Maurizio Galardo, peraltro in una posizione scomoda avendo anni fa agevolato tramite attestato la pensione d’invalidità ad Antonio Ciarelli, padre dell’assegnataria di Via Selene, non convincono, soprattutto quando dice che la graduatoria utilizzata lo è stata perché un dipendente era in malattia e non si poteva rinnovvarla.
Un caso ancora aperto e non poteva essere altrimenti considerato che Via Selene si trova nel quartiere roccaforte e simbolo del potere criminale dei Ciarelli i quali, negli anni passati, tra estorsioni, usura e droga hanno accumulato ricchezze esorbitanti.
Lo scorso 18 settembre, la sindaca di Latina, Matilde Celentano, insieme a consiglieri regionali, come Mitrano e Tripodi, al presidente dell’Ater, Enrico Della Pietà e all’assessore ai servizi sociali, Maurizio Galardo, hanno celebrato, con l’immancabile taglio di nastro, la consegna dei 24 alloggi per categorie speciali tra cui 4 dotati di domotica avanzata. Una celebrazione avvenuta per l’appunto in Via Selene dove è sorto ex novo, tramite vecchi fondi, il complesso condominiale all’avanguardia per categorie protette quali persone con invalidità al 100%.
A risaltare, naturalmente, la presenza della sorella dei Ciarelli che, dopo aver stretto la mano alla Sindaca di Latina e alle altre autorità, ha preso possesso del suo appartamento, immortalando l’evento anche con un video su Tik Tok.
Da subito, è stato molto curioso che la sorella dei boss Ciarelli avesse ottenuto la casa dove lo Stato aveva agito contro il medesimo clan, confiscando un immobile. A settembre 2023, una delibera del Commissario del Comune, Carmine Valente, con i poteri del Consiglio Comunale, aveva disposto che una casa in via Selene 20, confiscata al clan Ciarelli, fosse destinata a ricovero temporaneo, per far fronte a specifiche e gravissime situazioni di emergenza alloggiativa. Il villino doveva essere occupato da chi aveva realmente bisogno, sotto la direzione dei Servizi Sociali del Comune, cioè “a soggetti che, a parere dei competenti uffici, dovessero presentare necessità di aiuto immediato”.
Come accennato, risulta imbarazzante, alla luce di questa assegnazione, il caso della pensione d’invalidità al vecchio Ciarelli, finito all’epoca anche in commissione antimafia, quando Galardo, secondo le indagini di Procura e Carabinieri di Latina, gliela fece ottenere, tramite attestazioni false, ricoprendo la carica di vice-sindaco dell’allora Giunta Zaccheo (2007-2010).
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A distanza di quasi venti anni, dopo confische di diversi immobili che hanno colpito il clan Ciarelli nella loro zona roccaforte, una parente di boss violenti e spietati ritorna nel quartiere Pantanaccio, stringendo le mani a sindaco, consiglieri e assessori regionali. Torna da vincitrice con una casa a sua disposizione.
