CEMENTIFICAZIONE A FONDI, L’ATTACCO DI CERVI (PD) A SINDACO E FAZZONE: “È MENO CEMENTO O NUOVA ESPANSIONE?”

Lorenzo Cervi (Partito Democratico): “Carnevale e Fazzone, delle due l’una: meno cemento o nuova espansione?”

“Quando, dieci giorni fa, mi sono permesso di mettere in fila qualche dato dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sul consumo di suolo, che confermano come negli ultimi anni la nostra città ha visto una crescente espansione urbanistica e un’ingente uso del cemento, a discapito soprattutto del verde pubblico, l’amministrazione Carnevale ha risposto definendo le mie parole e le mie argomentazioni «alquanto surreali» e accusandomi di ignorare «il mastodontico lavoro svolto sul tema da parte delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni».

Non solo. La maggioranza sostiene che «da tempo è stata inaugurata una nuova stagione di pianificazione urbanistica caratterizzata da meno espansione, più rigenerazione, più servizi, più attenzione alla qualità degli spazi pubblici e alla tutela del nostro territorio».

Sono parole contenute nel comunicato con cui l’intera maggioranza si è scomodata per attaccare un semplice articolo che metteva in fila dati e considerazioni sul presente della nostra città, senza alcuna polemica.

Chi sta davvero ignorando la realtà se non la maggioranza che governa la nostra città da 32 anni, e che porta con sé la responsabilità delle scelte fatte e dei vari “mostri di cemento” che hanno regalato alla città negli anni?

Poi scopriamo che, attraverso un emendamento presentato in modo sbrigativo e poco trasparente approvato dal Consiglio regionale del Lazio, viene modificata la perimetrazione del Parco regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e viene meno il vincolo di Monumento Naturale sull’area dell’ex Isola dei Ciurli. Questo per costruire un ulteriore polo ospedaliero che andrà a sostituire gli ospedali, già esistenti ma sotto utilizzati, di Fondi e Terracina.

Sacrificando un pezzo del nostro territorio naturale, con una storia delicata di insediamenti abusivo demolito per tornare a essere un’area di grande valore naturalistico, inserita nel sistema del Parco e sottoposta a specifiche tutele. Tutto questo solo con dichiarazioni vuote e senza carte o progetti reali.

Inoltre per non parlare della viabilità, parcheggi e infrastrutture adeguate che servirebbero, con un significativo carico urbanistico e ambientale su un’area a ridosso del Lago e della costa, già sottoposta nei mesi estivi a una forte pressione sul traffico.

Infine, le dichiarazioni del Senatore Fazzone che svelano il significato di questa scelta: “scegliere quella posizione logistica significa pensare in prospettiva di cinquant’anni, perché il nuovo piano regolatore generale di Fondi prevederà uno sviluppo della città sempre più verso il mare, non potendo più crescere a monte per la saturazione degli spazi disponibili”.

Delle due l’una. Perché i fatti ci dimostrano come, nonostante la volontà di negarli, ancora una volta si è detto di sì a nuovo cemento e a nuova espansione, a discapito del territorio. E anche oggi registriamo l’assordante silenzio da parte del Sindaco e dell’amministrazione che governa la nostra città sugli ultimi avvenimenti. A questo punto ci chiediamo se chi prenda le decisioni o venga coinvolto in esse sia altrove e non nel palazzo del Municipio”.

Così, in una nota, il segretario del Partito Democratico, Lorenzo Cervi.

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