SORPRESO A RUBARE RAME NEL DEPOSITO DI ABC A LATINA: PATTEGGIA LA PENA A 10 MESI

Arrestato a luglio scorso per tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale: quasi definito il patteggiamento

Ha chiesto di patteggiare la pena a 10 mesi, con l’accordo del pubblico ministero, il 51enne, di nazionalità tunisina, difeso dall’avvocato Renato Giugliano e accusato di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato arrestato lo scorso 21 luglio dalla Polizia di Stato in flagranza di reato.

Oggi, 17 settembre, è proseguito il rito direttissimo, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Roberta Brenda, nell’ambito del quale è stata avanzata la richiesta di patteggiamento che dovrebbe definirsi il prossimo 24 settembre, data di rinvio del processo.

A luglio scorso, l’intervento della Squadra Volante della Questura di Latina era stato realizzato a seguito di una segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112. Il richiedente aveva riferito della presenza di una o più persone all’interno del deposito dell’Azienda ABC, società incaricata del servizio di gestione dei rifiuti, intenti a rovistare tra i contenitori destinati alla raccolta di materiale ferroso.

Giunti sul posto, gli operatori avevano effettuato un accurato controllo dell’area, riscontrando la presenza di un varco praticato nella recinzione perimetrale del deposito. Le immediate ricerche si erano quindi estese alla zona adiacente, dove gli agenti avevano individuato un’autovettura risultata riconducibile al successivo arrestato.

Durante le operazioni, gli operatori avevano notato una persona che tentava di allontanarsi attraverso la vegetazione circostante. Nonostante l’intimazione a fermarsi, il soggetto aveva proseguito la fuga, venendo successivamente rintracciato nascosto tra le sterpaglie. Al momento del controllo aveva opposto resistenza agli agenti nel tentativo di sottrarsi all’identificazione, venendo infine bloccato e messo in sicurezza.

Gli accertamenti eseguiti sul posto avevano consentito di appurare che l’uomo si era introdotto all’interno del deposito attraverso il varco realizzato nella recinzione e aveva tentato di impossessarsi di materiale ferroso, tra cui rame e ferro. Il tempestivo intervento del richiedente e della Polizia di Stato aveva impedito il compimento dell’azione delittuosa. L’autovettura utilizzata dall’indagato era stata sottoposta a sequestro quale mezzo impiegato per la commissione del reato.

Informato dell’accaduto, il Pubblico Ministero di turno aveva disposto che l’arrestato fosse trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa della celebrazione del primo “step” del rito direttissimo che si era celebrato lo scorso 22 luglio e all’esito del quale era stata disposta, dal giudice Brenda, la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti del 51enne. Il legale aveva ottenuto il termine a difesa, motivo per cui il rito direttissimo è stato rinviato a settembre, oltreché al dissequestro dell’autovettura.

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