Incidente mortale a Latina: per la morte della ragazza di 21 anni Clarissa Trombin, concluso il processo per il 27enne che si trovava con lei
Concluso, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Francesca Zani, il processo che vede al centro il tragico incidente avvenuto il 6 marzo 2022, a Latina, quando a perdere la vita fu la giovane Clarissa Trombin. A febbraio 2025, il giudice per l’udienza del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, aveva rinviato a giudizio il 28enne di Latina, Viktor Bellini. Il giovane, difeso dall’avvocato Marco Ferri, deve rispondere del reato di omicidio stradale a causa del quale è morta la 21enne Clarissa Trombin.
A novembre 2024, l’istanza di patteggiamento a 3 anni, con messa alla prova (lavori di pubblica utilità), presentata a giugno 2024 dall’avvocato Marco Ferri, era stata respinta dal Gip Cario, perché non poteva essere riconosciuta la sospensione condizionale della pena e l’incensuratezza del 28enne. Inoltre, nella richiesta di patteggiamento, non erano stati indicati gli importi del risarcimento a favore dei famigliari della vittima.
Richiesta di patteggiamento che lo scorso 7 gennaio, è stata reiterata dall’avvocato difensore: 3 anni da convertire in lavori di pubblica utilità presso la Protezione Civile. Tutto con il consenso del pubblico ministero Giuseppe Miliano, titolare del fascicolo d’indagine.
Lo scorso 6 maggio, l’avvocato difensore ha prodotto la documentazione attestante la somma risarcita alle persone offese dall’assicurazione Allianz e il giudice ha valutato con positività il patteggiamento a 3 anni convertiti in 2190 ore lavorative, pari a 1095 giorni, con non meno di 6 ore e non più di 15 ore a settimana, oltreché al limite di 8 ore al giorno.
L’unico intoppo era rappresentato dal fatto che l’Uepe (ufficio per l’esecuzione penale esterna) doveva trasmettere la disponibilità dell’ente in cui il giovane dovrà svolgere i lavori di pubblica utilità. Disponibilità che un’associazione di volontariato di Protezione Civile a Sezze ha fornito, motivo per cui oggi, 16 settembre, il giudice Zani ha reso definitiva la sentenza di patteggiamento a 3 anni. convertiti nei lavori di pubblica utilità.
Il sinistro accadde nella notte tra sabato 5 e domenica 6 marzo 2022, intorno alle ore 4 del mattino, su Via Epitaffio, causando la morte della 21enne di Latina. L’auto, una Lancia Ypsilon, era guidata dal 27enne, fidanzato della ragazza. I due avevano accompagnato un amico a Latina Scalo ed erano di ritorno a La Chiesuola dove la ragazza avrebbe preso l’auto per tornare a casa, dopo una sera passata a lavorare in un pub.
In seguito a una improvvisa manovra incontrollata, il mezzo finì contro un pino che si trova sulla via Epitaffio che collega Latina a Latina Scalo. Per entrambi il colpo fu violentissimo e anche il ragazzo rimase ferito, ricoverato in condizioni gravi all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
Intervenuti i soccorsi del 118 e i Vigili del Fuoco, è stata la Polizia Stradale di Aprilia ad aver eseguito tutti gli accertamenti del caso e ad aver scoperto, dopo l’alcol test eseguito sul conducente, che quest’ultimo era positivo secondo i parametri alcolemici dettati dalla normativa.
