OPERAIO CADE DA CINQUE METRI E MUORE: LA TREAGEDIA DI DANIELE BELLISARI

Aveva 49 anni l’operaio edile della Metalcisterna di Cisterna di Latina, Dario Bellisari, morto nel pomeriggio di ieri, lunedì 14 settembre, precipitato da una gru a Ostia.

Il collega 46enne è riuscito ad aggrapparsi al parapetto di un balcone, ed è stato salvato dai condomini che lo hanno afferrato in tempo. Entrambi italiani, si trovavano nel cantiere di via Forni: erano a cinque metri d’altezza tra il secondo e terzo piano del palazzo quando il cestello si è rotto.

Il collega è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Grassi: è ricoverato ma in condizioni non gravi. Sul posto il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (Spresal) e i carabinieri di Ostia.

L’incidente si è verificato intorno alle 15:30 in via Antonio Forni, nella zona popolare del mare di Roma. A dare l’allarme sono stati i residenti. Sul posto i medici dell’Ares 118 con un’ambulanza e un’automedica, i carabinieri della stazione Ostia e gli ispettori dello Spresal della Asl Roma 3.

Inutili i soccorsi per l’uomo. I medici hanno potuto solamente costatarne il decesso. Sul luogo della tragedia tanti residenti. Gli investigatori dell’Arma hanno circoscritto la zona. Presente anche il presidente del X Municipio, Mario Falconi. 

Secondo i primi riscontri, tutto sarebbe nato quando il cestello di un montacarichi agganciato a una gru di un autocarro avrebbe ceduto scaraventando l’operaio sull’asfalto. Il braccio della gru che reggeva il cestello si è rotto per un guasto tecnico e la struttura ha ceduto, sfondando l’avantreno del camioncino. L’impatto mortale è avvenuto tra i numeri civici 6 e 10 di un edificio di proprietà della società immobiliare Moreno Estate.

Il 46enne ha sbattuto con violenza la testa su un’auto parcheggiata proprio sotto al balcone e si è accasciato sul marciapiede. 

“La morte sul lavoro avvenuta a Ostia conferma che non siamo davanti a tragiche fatalità, è l’ennesima conseguenza di un sistema che troppo spesso considera la tutela della vita un costo da comprimere. Chiediamo che siano accertate tutte le responsabilità e ribadiamo la necessità di rafforzare controlli e organici ispettivi, qualificare le imprese e fermare la catena dei subappalti. Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio: davanti all’ennesima vita spezzata mentre lavorava, istituzioni e imprese devono assumersi fino in fondo la responsabilità di fermare questa strage”, spiega Diego Piccoli, segretario generale della Fillea Cgil.

“Quello che abbiamo visto è inaccettabile. Il ricorso al subappalto non può diventare uno strumento per disperdere responsabilità, ridurre i controlli o comprimere i costi della sicurezza. Da quanto abbiamo potuto constatare – almeno a prima vista – il cantiere era gravemente carente, ma per ora non abbiamo certezze e chiediamo agli inquirenti di verificare tutto”, conclude Piccoli.

Il sindaco di Cisterna Valentino Mantini esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Daniele Bellisari. “A nome mio e dell’intera amministrazione comunale – sottolinea il sindaco – desidero esprimere le più sentite condoglianze alla moglie, ai figli e a tutti i familiari, colpiti da questo gravissimo lutto. La perdita di una vita sul luogo di lavoro è una tragedia, un’altra esistenza spezzata che tocca profondamente l’intera comunità di Cisterna oltre che familiari e amici. Siamo vicini alla famiglia e ai colleghi in questo momento di dolore”.

Articolo precedente

MOTORI E ROSSE EMOZIONI, IL WEEKEND A NORMA: ECCO IL PROGRAMMA

Articolo successivo

FONDAZIONE LATINA 2032, M5S: “ENNESIMA FIGURACCIA: COMUNE UNICO SOCIO SENZA FONDO DI DOTAZIONE”

Ultime da Cronaca