Nidi e scuole dell’infanzia, Campagna (PD): “In Commissione emersa una gestione piena di ritardi e incertezze”
Si è riunita oggi la Commissione Istruzione, convocata su richiesta dei consiglieri di opposizione per fare chiarezza sulle due procedure relative ai servizi educativi comunali: la gara per l’affidamento della gestione degli asili nido e quella per l’affidamento del servizio di supporto alle attività educative e ausiliarie degli asili nido e delle scuole dell’infanzia paritarie comunali.
Nel corso della seduta sono state rivolte all’amministrazione domande puntuali sui tempi di avvio dei servizi, sull’aggiudicazione delle gare, sul passaggio del personale dalla cooperativa uscente al nuovo gestore e sull’applicazione della clausola sociale.
“Dalla Commissione è emerso un quadro di grande criticità. Siamo di fronte a una fase di passaggio delicatissima, che riguarda le educatrici e il personale, ma soprattutto i bambini e le loro famiglie. Invece di avere certezze sull’organizzazione dei servizi, registriamo ancora confusione, ritardi e risposte incomplete”, dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Valeria Campagna.
“Il calendario prevedeva l’avvio l’8 settembre”. La consigliera ricorda che il Comune aveva fissato con determinazione dirigenziale n. 833 del 10 maggio 2026 il calendario scolastico degli asili nido comunali, prevedendo l’inizio delle attività educative per l’8 settembre 2026. “Il calendario pubblicato sul sito istituzionale prevedeva l’avvio delle attività didattiche l’8 settembre. Eppure, gli asili nido sono partiti soltanto la settimana successiva. È possibile che l’anno educativo debba iniziare l’8 settembre e che la determinazione di aggiudicazione della gara venga adottata il 9 settembre, cioè dopo l’avvio previsto dal calendario comunale? Ci rendiamo conto del ritardo con cui si è arrivati all’inizio dell’anno educativo?”, afferma Campagna.
“Non parliamo di un dettaglio burocratico. Prima dell’apertura dovevano essere definiti il gestore, il personale, gli spazi, l’organizzazione degli inserimenti, le responsabilità e le comunicazioni alle famiglie. Tutto questo doveva essere programmato per tempo, non affrontato quando il servizio doveva essere già operativo”, aggiunge.
Colloqui con le famiglie iniziati in ritardo. Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda i colloqui conoscitivi con le famiglie, iniziati soltanto l’8 settembre. «I colloqui rappresentano il primo momento di incontro tra le famiglie e le educatrici. Sono un passaggio fondamentale e delicato, soprattutto per i bambini che devono affrontare l’inserimento al nido. In passato, quando la precedente gara fu predisposta e aggiudicata nei tempi corretti, i colloqui erano iniziati già nel mese di luglio, molto prima dell’avvio dell’anno educativo”, ricorda la consigliera.
“Arrivare all’8 settembre per iniziare i colloqui significa comprimere i tempi dell’accoglienza e dell’inserimento, scaricando sulle famiglie e sulle educatrici le conseguenze di una programmazione tardiva”, prosegue Campagna.
“Avevamo denunciato tutto già ad aprile“. La consigliera sottolinea di avere segnalato già nei mesi scorsi i rischi legati alla gestione del servizio e al futuro occupazionale del personale. Il 30 aprile, in occasione della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori degli asili nido comunali promossa dalla FP CGIL di Latina, era già stata denunciata l’incertezza sul futuro del servizio educativo.
“Avevamo denunciato già ad aprile che non c’erano certezze sui tempi, sulle risorse e sulle garanzie occupazionali. Avevamo chiesto all’amministrazione di programmare per tempo la nuova gara e di tutelare il personale attraverso la clausola sociale. Oggi ci troviamo esattamente di fronte alle criticità che avevamo previsto”, dichiara Campagna. “Il ritardo è stato determinato anche dai problemi di bilancio e dalla decisione di procedere in corso d’opera all’internalizzazione di Babylandia. Una scelta che ha prodotto conseguenze organizzative e ulteriori ritardi, senza che l’amministrazione fosse in grado di garantire per tempo un quadro chiaro alle famiglie e alle lavoratrici”, aggiunge.
“La cooperativa uscente non risulta informata”. Nel corso della Commissione è stata posta anche la questione delle comunicazioni relative all’aggiudicazione e all’avvio del nuovo servizio. Secondo quanto appreso in Commissione, ad oggi la Cooperativa uscente non risultava ancora informata del passaggio di consegne. L’articolo 90 del decreto legislativo n. 36 del 2023 prevede che le stazioni appaltanti comunichino entro cinque giorni dall’adozione l’aggiudicazione e il nome dell’offerente aggiudicatario ai soggetti previsti dalla norma.
“È molto grave che ad oggi, scaduti i tempi previsti dal Codice degli Appalti, la cooperativa uscente non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni formali dall’amministrazione mentre il servizio risultava già in fase di avvio. Il provvedimento di aggiudicazione risale al 9 settembre ma oggi a distanza di 6 giorni la comunicazione non è stata ancora effettuata”, afferma Campagna.
Personale e clausola sociale. Rimangono aperte anche le questioni relative al passaggio delle lavoratrici e dei lavoratori dalla cooperativa uscente al nuovo gestore. «Ad oggi non risulta ancora svolto un incontro formale per il passaggio in clausola sociale dei dipendenti dalla cooperativa uscente al nuovo gestore. È una situazione inaccettabile. La clausola sociale non può rimanere un principio scritto nei documenti di gara: deve tradursi in un percorso concreto, trasparente e verificabile”, dichiara Campagna.
Secondo quanto emerso in commissione, vi sarebbero inoltre lavoratrici che stanno prestando servizio senza avere ancora sottoscritto un contratto con il nuovo gestore e almeno quattro dipendenti che non avrebbero ancora ripreso l’attività lavorativa. “Se fosse confermato che lavoratrici e lavoratori stanno operando senza un contratto formalizzato, saremmo di fronte a una situazione gravissima. Chiediamo all’assessorato di rispondere con atti alla mano e non per sentito dire”, afferma Campagna.
Babylandia, ricollocazioni e monte ore. “Restano da chiarire anche le ricollocazioni del personale di Babylandia. Quante persone sono state ricollocate nei nidi? Quante sono state destinate al servizio nelle scuole dell’infanzia paritarie? Quante non sono state chiamate? E quante sono state spostate verso attività diverse?”, domanda la consigliera.
“È necessario verificare anche la corrispondenza tra mansioni e titoli professionali. Soprattutto nelle attività di sostegno, non si può procedere con assegnazioni improvvisate o con competenze non coerenti con i bisogni dei bambini”, conclude sul punto.
Punteggi della gara e trasparenza.Rimane ancora irrisolta anche la questione relativa ai punteggi attribuiti nella gara. “Non stiamo formulando accuse definitive, ma chiediamo trasparenza. Devono essere messi a disposizione i verbali, le schede di valutazione, le motivazioni dei punteggi e tutti gli atti necessari per verificare come si sia svolta la procedura”, dichiara Campagna.
Convocata la Commissione Trasparenza. Per questi motivi, la consigliera Valeria Campagna ha richiesto alla presidente Maria Grazia Ciolfi la convocazione della Commissione Trasparenza, che dovrebbe essere convocata nelle prossime ore per riunirsi giovedì alle ore 11.30.
“La Commissione Istruzione ha fatto emergere molte questioni, ma diverse risposte restano ancora da acquisire. Per questo ho chiesto la convocazione della Commissione Trasparenza alla presenza dell’Ufficio Gare. Famiglie, bambini e lavoratrici hanno diritto a un servizio organizzato e trasparente. Per questo continueremo a chiedere risposte nelle sedi istituzionali, fino a quando ogni aspetto non sarà chiarito”, conclude la consigliera.
