UCCISO E LASCIATO PER STRADA A PONTINIA: INIZIA IL PROCESSO PER KUMAR SATISH

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Pontinia, rinviato a giudizio l’uomo ritenuto autore dell’omicidio del cittadino indiano. Il processo ha preso il via

Inizia il processo, dinanzi alla Corte d’Assise del Tribunale di Latina, che vede al centro del dibattimento l’omicidio di Singh Bagarh, il cittadino indiano ucciso a Pontinia a novembre 2025. Sul banco degli imputati, accusato di omicidio volontario, il 39enne indiano Kumar Satish, difeso dagli avvocati Emanuele Farelli e Raffaele Giugliano. È stata la Procura di Latina, con il sostituto Marco Giancristofaro, a esercitare l’azione penale disponendo il giudizio immediato. Dopo l’arresto, l’uomo si era avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, nell’ambito dell’interrogatorio di convalida.

La Corte d’Assise, composta dal presidente Mario La Rosa, il giudice Eugenia Sinigallia e la giuria popolare, ha preso atto alla mancata notifica del processo verso i parenti della vittima. Dunque, non vi è prova che i parenti sappiano che si sta celebrando un processo per la morte del 39enne. La Corte d’Assise ha nominato un perito che dovrà tradurre le fasi del processo all’imputato che non parla la lingua italiana.

La difesa ha avanzato la questione preliminare sulla inutilizzabilità delle intercettazioni, in quanto il materiale fornito dalla Procura sarebbe stato parziale in quanto le traduzioni dal punjabi non sarebbero integrali. Il pubblico ministero Giancristofaro ha spiegato che tutto, invece, è stato fornito, rilevando che non tutto però è stato trascritto, soprattutto le intercettazioni captate in carcere. La Corte d’Assise ha rigettato l’eccezione poiché nessun diritto della difesa è stato leso, potendo la difesa avvalersi di un consulente di parte. Il processo è stato rinviato al prossimo 6 ottobre con l’inizio dell’escussione dei testimoni.

Lo scorso 30 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Latina, guidata dal Maggiore Antonino Maggio, insieme a personale specializzato del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina, all’esito delle indagini preliminarmente condotte, avevano arrestato il 39enne, con precedenti di polizia, regolare sul territorio nazionale, ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio del connazionale avvenuto a Pontinia nella serata del 29 novembre.

In particolare, su richiesta pervenuta da personale del “118”, i Carabinieri della Stazione di Pontinia erano intervenuti su Strada della Torre, al civico 1098, a Pontinia, dove, davanti a un’abitazione isolata, era stato rinvenuto il corpo senza vita del 36enne Singh Bagath.

Giunti sul posto, i militari dell’Arma avevano immediatamente ampliato gli approfondimenti informativi necessari, partendo dalle dichiarazioni rese dai connazionali della vittima, presenti all’esterno dell’abitazione, tra cui l’imputato, proprietario dell’immobile interessato dall’evento, apprendendo che la vittima era ospite di quest’ultimo da qualche mese. Una lite per problemi di convivenza, probabilmente degenerata in una aggressione come quella che portò nel novembre 2023 all’omicidio dell’indiano Singh Jagar a Bella Farnia: per tale delitto sono stati condannati a 16 anni, in abbreviato, i due uomini connazionali ritenuti responsabili, il 60enne Singh Satpal e il 54enne Raj Sudkev.

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Successivamente, erano intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Latina, nonché militari specializzati del Nucleo Investigativo del locale Comando Provinciale, che avevano provveduto ad eseguire un accurato sopralluogo, nel corso del quale era state repertate tracce ematiche sia all’esterno che all’interno dell’abitazione che era stata sottoposta a sequestro, nonché ulteriori elementi probatori, utili a corroborare il quadro indiziario nei confronti dell’indagato.

Sul posto era intervenuto il Pubblico Ministero di turno, nonché il medico legale che, all’esito di un’ispezione cadaverica, aveva riscontrato la presenza di una ferita alla testa. La salma era stata posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il successivo esame autoptico.

All’esito delle attività poste in essere, l’arrestato era stato associato presso la Casa Circondariale di Latina dove è tuttora detenuto. Identificati sette indiani ascoltati come testimoni. L’arresto dell’uomo era stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

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