CONSIGLIO COMUNALE NON CONVOCATO A SABAUDIA, INSORGE L’OPPOSIZIONE: “MAGGIORANZA CALPESTA LE REGOLE”

“Assistiamo oggi all’ennesimo, inaccettabile atto di arroganza istituzionale da parte del Sindaco Alberto Mosca e della Presidente del Consiglio Diana Sciamanna, che confermano la totale incapacità di gestire la Città nel rispetto delle regole democratiche e del Consiglio Comunale”. Lo dichiarano, in una nota, i consiglieri comunali di minoranza.

“Tutto parte dalla ferma richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale depositata dai consiglieri di minoranza a seguito della determinazione n. 2054 del 27 agosto 2026. Un atto che grida vendetta, relativo alla concessione in gestione dei servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere, in palese contrasto con la volontà espressa dall’aula consiliare lo scorso 7 maggio e, peggio ancora, in barba al principio di concorrenza. 

Di fronte a questa palese forzatura, la risposta della presidenza e dell’amministrazione è stata sprezzante e antidemocratica. Nella conferenza dei capigruppo di giovedì 10 settembre, la maggioranza ha non solo rifiutato sfacciatamente la trattazione dell’argomento appellandosi a scuse fantasiose e infondate come la presunta “possibilità di turbativa d’asta”, ma aveva persino stabilito formalmente la data del Consiglio per il 15 settembre.

Ebbene, quel Consiglio non è stato convocato. Per l’ennesima volta, gli indirizzi e le decisioni di un organo consiliare fondamentale come la conferenza dei capigruppo sono stati calpestati e ignorati con una spregiudicatezza senza precedenti.

Siamo di fronte a un’amministrazione allo sbando, che si attacca con le unghie e con i denti alla poltrona, dimostrando un atteggiamento istituzionalmente sleale verso la città, i consiglieri e le regole della trasparenza amministrativa. Hanno paura del confronto pubblico, hanno paura di discutere alla luce del sole delle scelte scellerate compiute sul nostro litorale e preferiscono la via dei diktat e dei rinvii ingiustificati.

I consiglieri di minoranza non staranno a guardare questo scempio della democrazia locale. Chiediamo con forza che venga immediatamente ripristinata la legalità istituzionale e che si faccia luce senza ombre sulle procedure delle gare balneari. Sabaudia merita rispetto, non un governo cittadino arroccato a difesa dei propri privilegi e sordo alle prerogative del Consiglio”.

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