CIMITERO DI LATINA, M5S: “COSENTINO NON RISPONDE. NESSUNA CONTESTAZIONE E GIÀ SI PENSA A MODIFICARE IL CONTRATTO AL GESTORE”

cimitero di latina
Cimitero di latina

La capogruppo Ciolfi: “La sentenza non è stata notificata? È pubblica e l’Amministrazione avrebbe dovuto approfondirla. Sul Cimitero nessuna contestazione al concessionario, mentre i cittadini segnalano degrado e caduta di calcinacci. E ora arriva un nuovo addendum”

Due questioni, una sola interrogazione a risposta immediata, molte domande rimaste senza risposta, e una grossa novità: è in corso la revisione del contratto con Ipogeo, ma il fatto emerge solo oggi in aula nel corso dell’interrogazione presentata dal M5S.

È questo il bilancio del question time affrontato oggi in Consiglio comunale dalla capogruppo M5S Maria Grazia Ciolfi sul Cimitero comunale di Latina: da una parte la recente sentenza del Tribunale di Latina nella vicenda che ha visto una cittadina, assistita dall’associazione Codici, ottenere l’annullamento di una cartella di pagamento nei confronti di Ipogeo; dall’altra lo stato manutentivo del Cimitero e il ruolo di controllo esercitato dal Comune nei confronti del concessionario. Sul primo fronte, la risposta dell’assessore Cosentino ha lasciato Ciolfi “basita e sconcertata”.

“L’assessore non è riuscito a rispondere, a parole sue, all’interrogazione. Ha letto velocemente una lunga relazione, senza fornire ulteriori dettagli o spiegazioni, neppure sui punti che avevamo posto in maniera precisa. Ma soprattutto ci ha detto che la sentenza non è stata notificata all’Amministrazione e che, per questo, l’Ente non ha potuto occuparsene”. Per Ciolfi, si tratta di una spiegazione che non può essere considerata sufficiente e la rimanda al mittente.

“Una sentenza non è un documento che qualcuno deve materialmente consegnare sulla porta del Comune. È un atto pubblico, il cui esito è stato riportato dagli organi di stampa. Noi consiglieri comunali ne abbiamo avuto conoscenza e io stessa ho presentato un’interrogazione articolata sulla vicenda. Mi sarei aspettata che l’assessore, proprio aver letto l’interrogazione, si preoccupasse di acquisire la sentenza, leggerla e capire quali conseguenze potesse avere per l’Amministrazione, per il rapporto con il concessionario e soprattutto per i cittadini”. La questione non è soltanto formale. La pronuncia riguarda anche le modalità con cui sono state richieste somme ai cittadini attraverso la riscossione mediante ruolo.

“L’assessore ha richiamato il decreto legislativo 46 del 1999, ma è proprio questa normativa, richiamata nella sentenza, a prevedere condizioni precise per il ricorso alla riscossione mediante ruolo. Il punto non è citare una norma, ma verificare se nel caso concreto ne ricorressero i presupposti. Se una pronuncia giudiziaria ha escluso la legittimità di quella procedura in assenza delle condizioni necessarie, il Comune, che è l’ente concedente, deve interrogarsi su cosa significhi quella decisione per i cittadini che abbiano ricevuto richieste di pagamento analoghe”.

E qui, secondo il M5S, emerge una delle principali responsabilità dell’Amministrazione: il Comune non può considerarsi un soggetto estraneo alla gestione del Cimitero. È l’ente concedente e, proprio per questo, ha il dovere di vigilare sull’esecuzione della concessione e sulla tutela dell’interesse pubblico. L’interrogazione chiedeva anche chi fosse il Direttore dell’Esecuzione del Contratto e quali controlli fossero stati effettuati negli ultimi tre anni, oltre alle eventuali contestazioni, diffide, penali o altri provvedimenti adottati nei confronti di Ipogeo. Questo è il secondo capitolo, quello della manutenzione.

“Il Cimitero è sotto gli occhi di tutti: intonaci ammalorati e in distacco, criticità strutturali, scale interdette con il nastro di sicurezza, aree degradate. E adesso abbiamo anche la notizia di un cittadino che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica dopo la caduta di calcinacci dal soffitto”.

Alla domanda se il Comune avesse effettuato sopralluoghi e contestato eventuali inadempienze al concessionario, però, non sono emerse contestazioni o sanzioni. Al tempo stesso, è stato riferito che il budget destinato alle manutenzioni sarebbe stato utilizzato integralmente.

“E allora la domanda è molto semplice: che cosa ha controllato il Comune? Se si verifica soltanto che il budget sia stato speso, ma non si verifica adeguatamente come è stato speso e soprattutto quale sia il risultato della manutenzione, siamo davanti a un paradosso. I soldi vengono spesi, ma il Cimitero continua a presentare criticità e situazioni che destano preoccupazione. Chi controlla il risultato?”.

Una domanda ancora più rilevante se, come emerso in aula, la concessione non dispone di un Direttore dell’Esecuzione del Contratto perché, al momento della stipula della convenzione, tale figura non era prevista.

“Ci troviamo davanti a una concessione di un servizio pubblico essenziale nella quale, a quanto ci è stato riferito oggi, non c’è un DEC. E non risultano contestazioni o sanzioni al concessionario. Ma allora chi controlla concretamente che gli obblighi contrattuali vengano rispettati?”.

Avevo chiesto in data 28/07/26 chiesto che mi venissero trasmessi i documenti, atti attestanti sopralluoghi, controlli, eventuali contestazioni e sanzioni o altri provvedimenti adottati nei confronti del concessionario e ogni ulteriore documentazione attestante l’attività di vigilanza e controllo svolta dal Comune sulla corretta esecuzione della concessione, ma non mi è stato trasmesso nulla, prendo quindi atto che nulla è stato fatto. Ma la risposta dell’Assessore Cosentino alla mancata manutenzione, secondo Ciolfi, è stata ancora più sorprendente: la volontà di revisionare il contratto con Ipogeo.

“Dopo l’addendum relativo alla piscina e dopo l’addendum contrattuale di ABC, ci prepariamo quindi a un nuovo addendum anche per il Cimitero. Un atto di cui sappiamo solo oggi in corso di Question Time del M5S, una revisione contrattuale che l’assessore nel suo comunicato stampa dichiara essere iniziata da mesi, quindi, a questo punto, chiediamo dove siano gli atti di indirizzo da cui ha preso le mosse questa revisione contrattuale. Ma qui, prima ancora dell’indirizzo politico, manca la logica politica e amministrativa: prima di modificare una concessione occorre capire perché quella esistente non venga fatta rispettare, quali controlli siano stati esercitati e perché, a fronte delle numerose segnalazioni dei cittadini, non risultino contestazioni e sanzioni adeguate”. Per il Movimento 5 Stelle, la revisione della concessione può essere presa in considerazione soltanto se finalizzata a rafforzare l’interesse pubblico e la tutela dei cittadini.

“Il Cimitero è un servizio pubblico essenziale. I cittadini pagano e hanno diritto a ricevere un servizio adeguato, sicuro e dignitoso. Se le condizioni sono cambiate e la convenzione deve essere rivista, lo si faccia per rafforzare i controlli, garantire la manutenzione, chiarire gli obblighi delconcessionario e tutelare la collettività. Non può diventare semplicemente l’ennesimo addendum utile a riequilibrare o modificare gli obblighi a vantaggio del privato”. Il M5S non considera quindi chiusa la questione.

“Oggi abbiamo ascoltato molte parole, ma poche risposte. L’assessore ha detto che l’Amministrazione non sta ignorando il problema. Ma se una sentenza non viene acquisita e approfondita, se non si verificano i suoi effetti sui cittadini, se non risultano contestazioni al concessionario nonostante le criticità segnalate e se, di fronte a tutto questo, la prima soluzione annunciata è modificare il contratto, è difficile sostenere che il problema sia stato affrontato nel modo in cui dovrebbe essere affrontato da un ente concedente”.

“Per il Movimento 5 Stelle questo è inaccettabile. Il primo compito dell’Amministrazione è tutelare i cittadini e l’interesse pubblico. E sul Cimitero questo dovere riguarda una comunità intera: circa 130mila cittadini che, direttamente o indirettamente, hanno diritto a un servizio dignitoso, sicuro e adeguatamente controllato”.

Maria Grazia Ciolfi

Capogruppo M5S Latina

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