“Chiediamo la revoca della procedura e nuove elezioni. In caso contrario ci rivolgeremo al Responsabile della trasparenza e all’ANAC”
Si è svolta oggi la discussione dell’interrogazione a risposta immediata sulle elezioni per il rinnovo delle cariche del Forum dei Giovani del Comune di Latina, svoltesi il 2 settembre.
L’interrogazione, a firma dei consiglieri comunali del Partito Democratico Valeria Campagna e Leonardo Majocchi e sollecitata dai Giovani Democratici del circolo di Latina, è stata illustrata in aula dalla consigliera Valeria Campagna. Le risposte fornite dall’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato, anziché chiarire i dubbi sollevati, hanno confermato e aggravato il quadro di irregolarità già denunciato.
“Il Forum dei giovani è uno strumento partecipativo sempre aperto”. E’ quanto dichiarato dall’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato. “Le elezioni – ha spiegato l’assessore Chiarato – sono state decise dall’assemblea il primo luglio 2026, come risulta da verbale pubblicato sull’apposita sezione del sito del Comune di Latina. La presentazione dei programmi è avvenuta in una successiva assemblea, anche questa verbalizzata, che si è tenuta il 29 luglio. Entrambi i verbali, per quanto mi risulta, sono stati consegnati ai membri dell’assemblea. Le elezioni sono state espletate in prima convocazione, essendo stato raggiunto il quorum validante, così come risulta dal verbale stesso, pubblicato sul sito istituzionale dell’ente, la cui pagina dedicata è aggiornata di tutti i verbali”.
Nel corso del suo intervento, l’assessore Chiarato ha sottolineato che il regolamento non prevede interlocuzioni istituzionali tra il Forum e il presidente della commissione Politiche giovanili. “Riguardo la valutazione del pieno rispetto delle disposizioni – ha chiarito l’assessore alle Politiche giovanili – non sono pervenuti al momento ricorsi di parte che richiedevano un intervento da parte dell’ente”.
“L’autonomia gestionale del Forum – ha concluso Chiarato – rappresenta un aspetto fondamentale per l’esistenza stessa dell’organismo partecipativo e l’intervento dell’Ente, comunque non previsto nel regolamento, dovrebbe essere valutato nell’ambito delle specifiche competenze. Ad ogni buon conto vale la pena evidenziare che il Forum è e resta sempre aperto a nuove adesioni”.
“L’assessore – spiegano invece dal Partito Democratico – ha lasciato senza risposta molti degli interrogativi che avevamo posto e le risposte che ha fornito sono gravissime. In primo luogo, ha affermato che il verbale numero 17 del 1° luglio, con cui veniva comunicata l’indizione delle elezioni, era regolarmente pubblicato sul sito istituzionale. Si tratta di un’affermazione non corrispondente al vero: quel verbale è stato pubblicato solo pochi giorni fa, molto dopo lo svolgimento delle elezioni del 2 settembre, e soltanto in seguito alla nostra segnalazione pubblica. Ci troviamo di fronte a una ricostruzione dei fatti gravemente falsa, resa in Consiglio comunale da un rappresentante dell’Amministrazione. Valuteremo in tutte le sedi competenti se da questa condotta derivino profili di responsabilità”, dichiarano congiuntamente Valeria Campagna, Leonardo Majocchi e Simone Acquasanta, segretario dei Giovani Democratici del circolo di Latina.
Altrettanto grave, secondo i firmatari, è quanto affermato dall’assessore in merito ai programmi delle candidature. Chiarato ha infatti dichiarato che i programmi sono stati consegnati a mano durante l’assemblea di luglio, mentre il Regolamento del Forum, all’articolo 8, stabilisce in modo chiaro che i programmi depositati devono essere trasmessi via e-mail a tutti gli iscritti insieme alla data dell’elezione e pubblicati in un’apposita area del sito internet istituzionale. Nessuno di questi adempimenti è stato rispettato.
“La consegna a mano in una riunione estiva non sostituisce ciò che il Regolamento impone. Le norme prevedono l’invio a tutti gli iscritti e la pubblicazione sul sito proprio perché ogni giovane iscritto al Forum abbia il diritto di conoscere candidature e programmi e di partecipare consapevolmente al voto. Quando questi passaggi vengono ignorati, il risultato non è un semplice disguido amministrativo, ma la compressione del diritto di partecipazione di tutti gli iscritti”, proseguono i tre firmatari. Resta inoltre senza alcuna spiegazione la scelta di anticipare il voto. Il mandato degli organismi in carica scadeva il 5 novembre, ma le elezioni sono state convocate con oltre due mesi di anticipo, nel pieno del periodo estivo, quando gran parte dei ragazzi e delle ragazze è fuori città. L’unica comunicazione rintracciabile è un post pubblicato sulla pagina social del Forum dei Giovani la mattina stessa del 2 settembre: nulla sull’Albo Pretorio, nulla sul sito istituzionale, nulla sulle pagine social del Comune di Latina.
“Anticipare di due mesi un’elezione, collocarla in pieno periodo di vacanze e annunciarla con un post social la mattina stessa del voto non è una distrazione: è una scelta politica precisa. E il risultato di quella scelta è che quasi nessuno ne è venuto a conoscenza. A questo si aggiunge che la Commissione consiliare Politiche giovanili, presieduta da Claudio Di Matteo, non è stata messa al corrente di nulla. È l’ennesimo caso di svuotamento delle prerogative del Consiglio comunale, un problema denunciato in più occasioni anche da diversi consiglieri della maggioranza”, affermano Campagna, Majocchi e Acquasanta.
Il punto più grave, sottolineano i tre firmatari, riguarda le condizioni in cui è stato ridotto il Forum. Da organismo di partecipazione che contava centinaia di iscritti, oggi il Forum dei Giovani di Latina ne conta soltanto 17, e i suoi esponenti risultano tutti riconducibili ad associazioni giovanili, studentesche o di partito legate alle forze di centrodestra. Un organismo nato per rappresentare l’intera comunità giovanile della città si è progressivamente chiuso, perdendo pluralismo e rappresentatività.
“Il compito di un assessore alle Politiche giovanili dovrebbe essere quello di aprire e favorire la partecipazione, di andare a cercare i ragazzi nelle scuole, nelle università, nelle associazioni, nei quartieri. Qui è avvenuto l’esatto contrario: si sono chiusi e hanno trasformato il Forum dei Giovani nella riunione di condominio di Fratelli d’Italia. Diciassette iscritti raccontano meglio di qualunque dichiarazione il fallimento politico di questa Amministrazione sulle politiche giovanili”, dichiarano congiuntamente i consiglieri e il segretario dei Giovani Democratici.
Per queste ragioni i consiglieri del Partito Democratico e i Giovani Democratici chiedono formalmente all’assessore Chiarato di revocare la procedura elettorale e di riprogrammare le elezioni, garantendo un’adeguata pubblicità degli atti, il rispetto integrale del Regolamento e una reale campagna di coinvolgimento per allargare la base degli iscritti e delle iscritte.
“Chiediamo all’assessore di revocare questa procedura e di riprogrammare le elezioni assicurando la più ampia partecipazione, nel pieno rispetto del Regolamento e con la pubblicazione di tutti gli atti. Se questo non avverrà, ci rivolgeremo al Responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione del Comune di Latina e all’Autorità Nazionale Anticorruzione. Il Forum dei Giovani è uno strumento di tutte le giovani e di tutti i giovani di Latina, non la proprietà privata di una parte politica: continueremo a batterci perché torni a essere lo spazio aperto, trasparente e rappresentativo che il Regolamento comunale prevede e che la città merita”, concludono Valeria Campagna, Leonardo Majocchi e Simone Acquasanta.
