“La Radiologia Interventistica del Santa Maria Goretti si conferma un’eccellenza non soltanto del territorio pontino, ma dell’intero sistema sanitario regionale, capace di confrontarsi ai massimi livelli europei. È un risultato che ci rende orgogliosi e che dimostra quanto competenza, innovazione e ricerca possano fare la differenza nella qualità delle cure”.
Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, commentando la partecipazione dei professionisti della Radiologia Interventistica del Goretti all’Annual Congress della Cardiovascular and Interventional Radiological Society of Europe, svoltosi a Copenaghen alla presenza di oltre 1.500 operatori sanitari.
“Il fatto che l’esperienza del Goretti nell’applicazione delle procedure CARTO/PARTO sia stata portata all’attenzione di una platea scientifica internazionale rappresenta un riconoscimento importante. Parliamo di tecniche mini-invasive particolarmente complesse, utilizzate nel trattamento delle varici gastriche nei pazienti cirrotici, per le quali il presidio di Latina si è distinto come uno dei primi centri europei ad adottarle”.
“È altrettanto significativo – prosegue Tripodi – che i professionisti del Goretti siano stati i primi in Europa a pubblicare uno studio su queste procedure su una rivista internazionale. E il riconoscimento assegnato al dottor Flavio Andresciani come revisore della rivista europea Cvir Endovascular conferma ulteriormente il livello scientifico raggiunto dall’équipe”.
Per Tripodi, “questi risultati vanno letti all’interno di un’attività più ampia che vede la Radiologia Interventistica del Goretti protagonista in numerosi ambiti dell’alta specializzazione. Oltre 100 procedure SIRT ogni anno per il trattamento dei tumori epatici, oltre 100 casi di ictus e circa 40 aneurismi cerebrali trattati annualmente, oltre 2.000 procedure complessive: sono numeri che raccontano la dimensione di una struttura diventata un punto di riferimento per patologie complesse e per trattamenti sempre più innovativi”.
“Voglio rivolgere il mio apprezzamento al direttore dell’Unità operativa, dottor Cesare Ambrogi, al dottor Giuseppe Pelle, al dottor Flavio Andresciani e a tutti i medici, tecnici e operatori sanitari che ogni giorno rendono possibile questo livello di assistenza. Dietro ogni risultato scientifico ci sono professionalità, sacrificio e un lavoro di squadra che meritano di essere riconosciuti”.
“Come vicepresidente della Commissione Sanità – conclude Tripodi – ritengo che la Regione debba continuare a investire con convinzione sulle proprie eccellenze. La sanità del Lazio non è soltanto quella delle criticità che dobbiamo affrontare e risolvere: è anche quella di strutture e professionisti che innovano, fanno ricerca e portano il nome del nostro territorio ai vertici della medicina europea. È su queste realtà che dobbiamo costruire una sanità regionale sempre più moderna, qualificata e capace di offrire ai cittadini cure all’altezza dei migliori standard internazionali”.
