ASILI NIDO A LATINA, L’EX EDUCATRICE DI BABYLANDIA: “AD OGGI SIAMO IN ATTESA DI UN LAVORO”

Asili nido a Latina, un ex educatrice dei “Babylandia” scrive sui social: “Ad oggi siamo in casa ad aspettare un inizio lavorativo incerto”

“In questi mesi – scrive sui scoial l’ex educatrice dell’asilo Babylandia – si è parlato molto dell’internalizzazione dell’asilo nido Babylandia e nelle ultime ore ancor di più. Ci si è soffermato sull’importanza di preservare una continuità pedagogica e di perseguire progetti educativi validi.

Ma di chi c’è stato finora se ne è parlato? Di chi con fatica e sfide giornaliere ha conservato con cura quel luogo se ne è parlato? E quindi eccomi qui a raccontare la “nostra” Babylandia. Da chi (anche se per poco) l’ha vissuta appieno e ora, grazie a questa scelta “politica” barcolla nel buio assoluto.

La “nostra” Babylandia è sempre stata molto più di un semplice spazio fisico: per me, e per tutte noi, è stata una struttura d’eccellenza. Un nido grande, con ampi spazi interni ed esterni, ma soprattutto un luogo animato da una progettualità profonda, pensata per far crescere i bambini a 360 gradi.

Non entro nel merito delle scelte politiche o amministrative: non è la mia materia e rispetto rigorosamente i limiti delle mie competenze. La mia materia, però, è il lavoro educativo. Su questo so di potermi, e dovermi, esporre. In questi anni abbiamo valorizzato ogni singolo metro quadro di questo posto.

Insieme abbiamo espresso una professionalità enorme, regalando a Babylandia un valore aggiunto e inestimabile in termini di qualità pedagogica e umana. Abbiamo portato avanti un manifesto educativo chiaro, fondato su un principio cardine: un’educazione basata sulle esperienze. Niente lavoretti preconfezionati e perfetti, ma esperienze reali. Non ci è mai interessato il prodotto esteticamente impeccabile da mostrare fieri a casa; ci è sempre importato il processo, il vissuto del bambino.

Abbiamo bandito il superfluo, utilizzando sempre materiali di riciclo per dare nuova vita agli oggetti e stimolare il pensiero divergente. Outdoor Education vissuta sulla pelle: abbiamo creduto e sfruttato al massimo lo spazio esterno, convinti che l’educazione all’aperto sia fondamentale per la crescita. Armati di tutine e stivaletti, non ci siamo fatti fermare da nulla. Siamo stati sotto la pioggia, sotto il vento, nel fango, scoprendo la bellezza della natura in ogni sua forma e stupendoci di ogni singolo momento nuovo insieme ai bambini.

Spero che chi subentrerà abbia la cura, la determinazione e la lungimiranza di preservare questo immenso patrimonio umano e pedagogico. Sfruttate questa struttura al massimo delle sue potenzialità, non lasciate sbiadire i progetti che l’hanno resa viva. Questo posto lo merita per la sua bellezza, ma soprattutto, lo meritano i bambini”.

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