Si è presentato ufficialmente, con una conferenza stampa, il nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri di Latina, Luca Palmieri
Il colonnello Luca Palmieri, nato a Santa Croce di Magliano (Campobasso) il 9 gennaio 1972, ha intrapreso la carriera militare nel 1993 frequentando la Scuola Allievi Sottufficiali dei Carabinieri a Velletri e, a seguire, il 179° Corso dell’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri a Roma. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha frequentato il 20° Corso Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze presso il Centro Alti Studi della Difesa in Roma.
Nei gradi di Tenente e Capitano, è stato Comandante di Plotone del 1° Battaglione Allievi Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri in Firenze, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Misilmeri (Palermo), nonché Comandante delle Compagnie Carabinieri di Tivoli (Roma) e di Bologna-Centro.
Da Ufficiale Superiore, nei gradi di Maggiore e Tenente Colonnello, ha ricoperto gli incarichi di Addetto e di Capo della 2^ Sezione, di Capo della 5^ Sezione dell’Ufficio Personale Ufficiali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e di Capo della 2^ Sezione dell’Ufficio Personale Marescialli del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, in Roma.
Oggi, 10 settembre, il Comandante ha voluto presentarsi ufficialmente agli organi d’informazione, spiegando quali saranno i punti centrali della sua attenzione su un territorio definito “complesso e difficile”. Particolare attenzione sarà riservata ai reati di microcriminalità quali furti, per garantire la sicurezza, e le truffe agli anziani. Uno dei temi toccati è stato quello della criminalità organizzata, “sicuramente presente sul territorio”. Il Comandante ha tenuto a precisare che preferirà parlare di malavita organzizata quando saranno raggiunti i risultati, frutto, in questi casi, di “un lungo lavoro”.
Tra i focus più rilevanti anche il traffico di droga “con le rotte che arrivano fuori provincia per poi irradiarsi”. Tuttavia, ciò che preme di più al Comandante è la prevenzione attraverso gli incontri conoscitivi con i giovani nelle scuole. Il colonnello ha fatto menzione anche alla piaga degli incidenti stradali che affliggono “l’Italia e questa provincia. Oggi vita spezzata è una sconfitta per tutti”. Non poteva mancare la menzione sul caporalato, fenomeno che, suo malgrado, ha reso nota in tutta Italia la provincia di Latina.
“Ho già girato diverse città della provincia. Ritengo di dover avere un rapporto più ravvicinato con i cittadini, rispetto alla mia esperienza romana”.
