CENTRO STORICO CEMENTIFICATO, M5S LATINA: “SPESI SOLDI PER L’ASFALTO E L’ISOLA PEDONALE RESTA UN’ISOLA DI CALORE”

Ciolfi (M5S): “Cosentino dice che bisogna continuare a lavorare per rendere il centro attrattivo. Dopo tre anni e mezzo dovremmo già esserci. Invece avete speso soldi per asfalto, cemento, riapertura al traffico ed eventi sbagliati. Ora bisogna cambiare direzione”

“La notizia del trasferimento della Feltrinelli da via Diaz a via Cesare Battisti ci lascia certamente un po’ di amarezza. Ma c’è un elemento che ci conforta e ci rende felici: Feltrinelli ha scelto di restare a Latina e di restare nel centro storico della città.

Non è una scelta del gruppo quella di lasciare la sede di via Diaz: il trasferimento è determinato da ragioni legate all’immobile e alla volontà del proprietario. La libreria, quindi, si sposta di pochi metri, ma non abbandona il centro storico. E per noi questa è una buona notizia.

Dal 2011 Feltrinelli è molto più di una libreria: è diventata un presidio culturale, un luogo di incontro, di confronto, di presentazioni, di iniziative e di aggregazione. In una città che ha avuto per anni la biblioteca comunale chiusa e che dispone di pochi luoghi di cultura e socialità, la sua presenza nel cuore della città ha rappresentato e continua a rappresentare un valore. Per questo ringraziamo Feltrinelli per aver scelto di restare. Proprio dal trasferimento della libreria l’assessore Cosentino prende spunto per parlare del futuro del centro storico e afferma che, come amministrazione, dobbiamo «continuare a lavorare affinché il centro storico e l’isola pedonale siano sempre più attrattivi e vissuti”.

Il ragionamento è condivisibile. Ma c’è una parola sulla quale dissento: “continuare”. Dopo tre anni e mezzo di amministrazione, non dovremmo essere ancora qui a dire che bisogna rendere l’isola pedonale attrattiva. Dovremmo averla già resa attrattiva.

E allora, caro assessore Cosentino, più che continuare a lavorare, bisogna iniziare a lavorare in una direzione diversa. Perché gli interventi realizzati fino ad oggi hanno prodotto, in molti casi, l’effetto esattamente contrario. Partiamo dalla scelta dell’amministrazione Celentano, attuata dall’assessore alla viabilità Gianluca Di Cocco, di riaprire al traffico via Diaz, proprio davanti alla Feltrinelli.

Una decisione che ha comportato costi, disagi e anche la necessità di intervenire nuovamente sulla segnaletica, realizzata inizialmente in maniera non corretta. E alla fine la domanda resta: che cosa abbiamo risolto? Poi è arrivato il grande progetto di restyling dell’isola pedonale, promosso dall’assessorato all’Urbanistica dell’assessora Annalisa Muzio, con una spesa di circa 300 mila euro. E qui arriviamo al paradosso.

In una città che deve sempre più confrontarsi con temperature estreme, anziché realizzare un grande intervento di contrasto all’isola di calore, abbiamo investito in asfalto, cemento, resina e alberature insufficienti a creare ombra. Non avete contrastato l’isola di calore. Avete creato un’isola di calore nel cuore della città. Questa estate ne abbiamo avuto la dimostrazione.

E allora la nostra proposta è esattamente l’opposto: de-pavimentare, utilizzare materiali permeabili e non surriscaldanti, realizzare grandi alberature capaci di creare ombra e abbassare la temperatura, installare coperture ombreggianti, creare giochi d’acqua e trasformare il centro storico in una vera infrastruttura verde. Non piccoli alberelli che non fanno ombra neppure a se stessi. Servono alberature importanti, capaci di cambiare il microclima e anche l’aspetto estetico della città.

Perché chiediamoci una cosa molto semplice: perché nei giorni più caldi i centri commerciali erano pieni e l’isola pedonale era deserta? Forse perché un luogo fresco, ombreggiato, verde e piacevole invita le persone a restare, mentre una superficie surriscaldata e priva di ombra le allontana. E poi ci sono gli eventi. Qui la responsabilità è anche dell’assessore allo Sport Andrea Chiarato.

Per settimane abbiamo avuto tornei di basket, padel e altre manifestazioni sportive in Piazza del Popolo e nelle aree circostanti. Benissimo lo sport. Ma riempire una piazza di persone venute a vedere una partita non significa aver reso attrattivo il centro storico. Quelle persone vengono per il torneo e poi vanno via.

La vera rivitalizzazione è un’altra cosa: significa fare in modo che le persone vengano in centro per passeggiare, incontrarsi, ascoltare musica, assistere a uno spettacolo, visitare una mostra, partecipare a una presentazione, vivere la città. Servono eventi culturali, musicali e artistici. Una programmazione che costruisca una vera identità del centro storico.E poi ci sono le attrazioni, questa volta direttamente riconducibili all’assessorato al Turismo guidato dall’assessore Di Cocco.

A Natale abbiamo avuto la ruota panoramica in Piazza del Popolo, un’installazione a mio avviso sproporzionata rispetto al contesto e che, per gran parte del periodo, è rimasta inutilizzata. Un’attrazione che forse avrebbe potuto trovare una collocazione diversa, in uno spazio nel quale avrebbe avuto anche una vera visuale panoramica. Ma il punto più basso, a mio avviso, è stato raggiunto a Carnevale. Le macchinette a scontro in Piazza del Popolo.

E su questo mi assumo tutta la responsabilità della critica: ma davvero pensiamo che le macchinette a scontro siano la risposta per rendere attrattivo il centro storico di Latina? Piazza del Popolo è il cuore della nostra città. Non è un luna park. E trasformarla in una sorta di luna park popolare non significa valorizzarla, anzi.

Gli eventi capaci di rendere davvero attrattivo il centro storico sono altri: cultura, musica, arte, spettacolo, iniziative per bambini, occasioni di incontro e partecipazione. Insomma, bisogna smettere di pensare che per rivitalizzare il centro basti riempire una piazza di qualcosa. Bisogna creare le condizioni perché le persone abbiano voglia di viverla. E questo significa anche ripensare radicalmente l’isola pedonale.

Se vogliamo davvero che sia un’isola pedonale, allora deve essere bella, verde, fresca, ombreggiata e completamente libera dalle automobili. A quel punto anche i costi legati alle continue aperture e chiusure della viabilità nel fine settimana verrebbero meno e la scelta di una vera pedonalizzazione diventerebbe finalmente coerente con l’obiettivo dichiarato.

Questa è la direzione nella quale il Movimento 5 Stelle propone da tempo di andare. Non più cemento e resina, ma verde. Non più superfici che accumulano calore, ma materiali capaci di assorbirlo molto meno. Non più alberelli ornamentali, ma grandi alberature. Non più macchinette a scontro, ma cultura. Non più eventi calati dall’alto per riempire una piazza, ma una programmazione capace di far vivere il centro tutto l’anno. La Feltrinelli, nonostante le difficoltà, ha scelto di restare.

Dopo tre anni e mezzo sarebbe ora che anche questa amministrazione dimostrasse di aver scelto davvero di investire sul centro storico. Perché oggi siamo ancora alla fase degli annunci.E allora lo diciamo con chiarezza: non bisogna continuare a lavorare affinché il centro storico diventi attrattivo. Bisogna iniziare a farlo.

Perché dopo tre anni e mezzo, un’isola pedonale che deve ancora diventare vivibile e attrattiva è la fotografia del fallimento delle politiche messe in campo finora da questa amministrazione. E la cosa più grave è che, per arrivare a questo risultato, abbiamo anche speso denaro pubblico”.

Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, consigliera comunale e capogruppo M5S Latina.

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