Terracina, controlli notturni dei volontari Vigiles-FIPSAS: 17 sanzioni e oltre 2.000 euro di verbali
Pesca di frodo e degrado ambientale nel mirino dei controlli. Sequestrate attrezzature da pesca e reimmessi in acqua circa 2 kg di pesce
Una notte di controlli e di intensa attività sul territorio per i volontari Vigiles-FIPSAS, impegnati in un servizio di vigilanza lungo i corsi d’acqua e nelle aree maggiormente interessate dall’attività di pesca nel territorio comunale di Terracina.
Nel corso dei controlli sono state contestate complessivamente 17 sanzioni amministrative, per un importo superiore ai 2.000 euro. Ben 15 delle sanzioni hanno riguardato pescatori stranieri.
Le principali violazioni contestate dai volontari Vigiles-FIPSAS hanno riguardato la pesca notturna, la pesca senza licenza e la pesca effettuata su manufatti.
Durante l’attività di vigilanza sono stati effettuati anche due sequestri di attrezzature da pesca. I volontari sono inoltre intervenuti a tutela della fauna ittica, procedendo alla reimmissione in acqua di circa 2 chilogrammi di pesce, tra cui carpe, cavedani e carassi, restituendo gli esemplari al loro ambiente naturale.

Non solo pesca di frodo: i controlli hanno interessato anche l’ambiente. L’attività dei volontari Vigiles-FIPSAS non si è limitata al controllo dell’attività di pesca. Durante il servizio sono state infatti individuate anche diverse situazioni di degrado ambientale e abbandono illecito di rifiuti. Sul Diversivo Linea, nei pressi di Borgo Hermada, è stata rinvenuta una discarica di rifiuti speciali costituiti da calcinacci e materiali derivanti da attività edilizie.
Sul fiume Sisto, invece, nelle aree adiacenti al corso d’acqua, sono stati rinvenuti alcuni materassi e sacchi contenenti rifiuti, abbandonati illegalmente. Situazioni che evidenziano come la vigilanza sul territorio debba necessariamente riguardare non soltanto il rispetto delle norme sulla pesca, ma anche la protezione degli ambienti fluviali e delle aree naturali.
“Non possiamo inoltre rimanere indifferenti di fronte all’abbandono dei rifiuti, soprattutto quando questi vengono lasciati a pochi metri dai corsi d’acqua. Materassi, sacchi di immondizia e materiali edili trasformano le sponde dei nostri fiumi in vere e proprie discariche a cielo aperto, mettendo a rischio il decoro del territorio e l’equilibrio dell’ambiente fluviale”. A dichiararlo sono il coordinatore provinciale Emiliano Ciotti e la vice coordinatrice Anna Mula, responsabili delle Guardie Vigiles-FIPSAS, che sottolineano.
“La tutela dei corsi d’acqua deve passare non soltanto attraverso il contrasto alla pesca di frodo, ma anche attraverso una costante attività di vigilanza ambientale e di segnalazione delle situazioni di degrado. I nostri volontari continueranno a essere presenti sul territorio, mettendo a disposizione tempo e impegno per proteggere i fiumi, la fauna ittica e l’ambiente”.
La pesca di frodo rappresenta infatti un fenomeno che non riguarda soltanto il mancato rispetto delle regole, ma può avere conseguenze sull’equilibrio degli ecosistemi acquatici e sulla conservazione della fauna ittica.
L’attività notturna abusiva, la pesca senza licenza e l’utilizzo di modalità o attrezzature non consentite possono compromettere la corretta gestione della risorsa ittica e danneggiare un patrimonio naturale che appartiene all’intera collettività.
Allo stesso modo, l’abbandono di rifiuti lungo i corsi d’acqua costituisce una grave forma di degrado ambientale. Calcinacci, materassi, sacchi di immondizia e altri materiali abbandonati possono finire nell’ambiente acquatico, compromettendo le sponde e gli habitat della fauna.
L’attività di vigilanza dei volontari Vigiles-FIPSAS proseguirà anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione alle ore notturne, alle zone maggiormente frequentate dai pescatori e alle aree che presentano criticità sotto il profilo ambientale.
L’obiettivo è quello di contrastare la pesca di frodo, tutelare la fauna ittica, prevenire l’abbandono dei rifiuti e contribuire alla salvaguardia del patrimonio ambientale del territorio pontino. Un impegno quotidiano svolto da volontari che dedicano il proprio tempo alla tutela dei corsi d’acqua, della fauna ittica e dell’ambiente, attraverso una presenza costante sul territorio.
“La tutela dell’ambiente – concludono Ciotti e Mula – richiede presenza, attenzione e collaborazione. I nostri fiumi e i nostri canali sono un patrimonio naturale che deve essere difeso e consegnato integro alle future generazioni”. I fiumi non sono discariche e la pesca non è un’attività senza regole: rispettare l’ambiente significa rispettare il territorio e le generazioni future.
