“PEDIATRIC SIMULATION GAMES”, SUCCESSO PER L’OTTAVA EDIZIONE: VINCE PADOVA

Grande successo per l’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games: vince L’Università di Padova

L’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games si è conclusa con la vittoria dell’Università di Padova. Ieri pomeriggio, infatti, gli specializzandi dell’ateneo veneto hanno alzato al cielo la coppa della più importante competizione internazionale per la gestione delle emergenze pediatriche, piazzandosi davanti all’Università dell’Hospital Universitari Mùtua Terrassa (SEUP), arrivata seconda, all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli – Roma 6, terza, e all’Università degli Studi di Napoli Federico II, quarta. Il riconoscimento per la “Migliore gestione della Rianimazione Cardiopolmonare (CPR)”, invece, è andato all’Università degli Studi di Roma La Sapienza Sant’Andrea, mentre quello per la “Migliore gestione delle vie aeree” all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Il “Miglior lavoro di squadra”, infine, all’Università degli Studi di Roma La Sapienza Policlinico Umberto I.  

Oltre 40 le squadre provenienti dagli atenei di tutta Italia e dalle Università di Francia, Portogallo e Spagna che hanno partecipato alla manifestazione svoltasi a Latina, che nell’ultima mattinata si è aperta con il quinto round delle simulazioni, mentre dopo pranzo sono andate in scena le semifinali e la tanto attesa finale. Oltre trenta le emergenze su cui hanno operato e si sono “sfidati” gli specializzandi dal 2 al 5 settembre, tra cui l’arresto cardiaco, l’insufficienza respiratoria, la polmonite, l’ostruzione delle alte vie aeree, lo shock settico, il trauma cranico e, infine, le malattie rare in pronto soccorso.

«Siamo davvero contentissimi: non ce l’aspettavamo, ma abbiamo lavorato tanto per arrivare fino a qui. Siamo al settimo cielo» hanno detto in coro i componenti del team di Padova subito dopo essere stati premiati: «E’ incredibile. I giochi sono davvero bellissimi, e noi abbiamo imparato moltissimo. La vittoria non era necessaria, ma quando arriva fa sempre piacere. Ci siamo allenamenti settimanalmente da febbraio scorso, per cui abbiamo fatto un grosso lavoro. Vogliamo dunque ringraziare la nostra università; la nostra scuola di specializzazione di Padova; la Fondazione Salus Pueri, che ci ha supportato; i nostri coach, che ci hanno allenato; il prof. Lubrano, che ha organizzato questa fantastica iniziativa; e, infine, tutte le squadre internazionali, perchè questo è un gioco internazionale». Il team, capitanato dalla caposquadra Elisabetta Cantele, è formato da Eleonora Calabrò, Salvatore Prete, Marco Caputo, Edoardo Mancin, Francesca Ciritella, Camilla Somigli, Davide Nogherot e dal coach Luca Marchetto.

Ma a trionfare davvero, in realtà, come spesso hanno ricordato gli specializzandi in questi giorni, è stata la formazione: «Imparare a giocare, giocare per imparare», come recita il motto dei PSG. Fondamentale, in questo senso, il lavoro dei sette giudici internazionali, vale a dire Vinay Nadkarni, Madiha Raees, Lindsay Shepard ed Elizabeth Sanseau, del Children’s Hospital of Philadelphia; Monika Kleinman, del Boston Children’s Hospital; Allan R de Caen, dello Stollery Children’s Hospital Edmonton; e, infine, Daniel Ramon Orqueda, dell’Hospital Italiano de Buenos Aires. Senza dimenticare i tutor, che hanno svolto continue riunioni per il perfezionamento dei casi clinici, l’individuazione degli obiettivi didattici e, infine, l’incremento della complessità. Questa ottava edizione, inoltre, ha fatto anche registrare un’importante novità, ovvero due corsi paralleli durante i giochi: uno sull’ecocardiografia d’urgenza cardiaco-pediatrica, tenuto dalla Prof.ssa Ventriglia, mentre un altro sul nuovo sistema di monitoraggio dell’ossigenazione, importantissimo durante la rianimazione per evitare danni celebrali.

Grande, in questo senso, la soddisfazione del Prof. Riccardo Lubrano, Professore Associato di Pediatria presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Primario dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. «I ragazzi sono stati entusiasti e pieni di energia: adesso torneranno nelle loro università e prepareranno le squadre che arriveranno il prossimo anno» le sue parole: «Questo sta portando un meccanismo di crescita in tutta la pediatria d’urgenza italiana. Il fine di questi giochi, infatti, non è chi vince, ma il fatto che durante la manifestazione gli specializzandi apprendono delle conoscenze con cui poi preparano i team futuri: in questo modo tutta la scuola pediatrica cresce, tanto in Italia quanto all’estero. In questo senso, posso svelare che l’anno prossimo avremo un’edizione ancora più grande, dall’8 all’11 settembre 2027; ma soprattutto, nel 2028 ospiteremo la seconda edizione dei giochi di europei, che dovrebbe iniziare fra dodici mesi in Spagna, mentre fra ventiquattro a Latina».

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