Chioschi a Sabaudia, i consiglieri Lucci e Avvisati attaccano il Sindaco: “Ancora bandi illegittimi e pasticci amministrativi che calpestano i principi di concorrenza, imparzialità e buon senso”
Tornano ad attaccare con durezza i consiglieri comunali di opposizione di Fratelli d’Italia, Maurizio Lucci e Vincenzo Avvisati, replicando alle recenti esternazioni del primo cittadino Alberto Mosca sul contestato avviso di gara per l’assegnazione dei chioschi sul lungomare (determinazione n. 2054 del 27 agosto 2026).
“Il Sindaco tenta di nascondersi dietro un paravento formale citando la delibera n. 19/2026, ma dimentica — o finge di non sapere — che gli atti prodotti dai suoi uffici tecnici stanno reiterando gli stessi identici errori del passato, esponendo il Comune a un inevitabile caos amministrativo e giudiziario. Si tratta di un approccio superficiale e sordo alle indicazioni della giurisprudenza e dell’ANAC che lascia sconcertati. Abbiamo sollevato dubbi sulle procedure fin dal primo bando del 2025: perplessità che i fatti e le cronache hanno trasformato in certezze. Ciononostante, il Sindaco continua imperterrito a non ascoltare e a mettere in dubbio le motivazioni della minoranza.”
Nel merito del disciplinare, Lucci e Avvisati evidenziano i punti di maggiore criticità e illegittimità: obbligo di partecipazione a tutti i 6 lotti: Imporre la presentazione dell’offerta sull’intero pacchetto, a pena di esclusione, viola apertamente la libera concorrenza e le indicazioni espresse dall’ANAC su fattispecie analoghe.
Barriere d’accesso per gli operatori locali: Far lievitare artificiosamente i requisiti di fatturato e gli oneri finanziari significa tagliare fuori le piccole e medie imprese del nostro territorio, favorendo la concentrazione dell’offerta in capo a grandi gruppi.
Rischio monopolio: Consentire a un singolo soggetto di aggiudicarsi fino a due lotti — espandibili a tre tramite clausole di deroga e scorrimento — smentisce la narrazione sulla tutela del pluralismo e rispolvera le ombre del cosiddetto ‘effetto Gallo’.
Costi impropri a carico dei privati: L’imposizione degli incentivi tecnici a carico dei partecipanti rappresenta l’ennesima stangata illegittima.
“Il Sindaco Mosca smetta di fare il ‘comandante’ a mezzo stampa e inizi a fare l’amministratore responsabile: legga con attenzione i documenti redatti dai suoi dirigenti invece di difendere l’indifendibile. I due bandi sono palesemente difformi. Pretenderemo in Aula la revoca immediata o la modifica in autotutela di queste clausole capestro, prima che nuovi ricorsi e contenziosi paralizzino i servizi fondamentali del nostro arenile a danno di cittadini e turisti”.
