MENSE SCOLASTICHE, IL CASO ANCHE AD APRILIA: “ANTICIPARE IL SERVIZIO FISSATO A OTTOBRE”

mensa scolastica

Mense scolastiche: dopo che il caso è emerso e risolto a Latina, il problema viene sollevato anche ad Aprilia. I genitori, così come nel capoluogo di provincia, chiedono che il servizio di mensa scolastica parta prima del 5 ottobre.

In una lettera aperta le famiglie della città chiedono un confronto con l’amministrazione, così come è avvenuto a Latina.

“Con questa lettera aperta, voglio attirare l’attenzione su una situazione che ogni anno si ripresenta, precisa e puntuale: il ritardo nell’avvio del servizio mensa scolastica.

Anche quest’anno infatti, assistiamo all’insostenibile disallineamento tra l’avvio delle lezioni, previsto per il 14 settembre e l’inizio dell’erogazione del servizio mensa, previsto per il 5 ottobre.

Ben tre settimane in cui non sarà garantito il tempo scolastico “pieno”, per coloro che hanno optato per questa scelta in fase di iscrizione. L’argomento è cogente e in altre amministrazioni, ultimo il caso della città di Latina, ha creato uno stato di agitazione tra i genitori nonché tra i lavoratori del settore della distribuzione dei pasti, tale da far ridefinire il calendario, allineando il più possibile l’inizio delle lezioni alla erogazione dei pasti. Sembra assurdo infatti, che l’istituzione scolastica possa includere nella propria offerta formativa un tempo pieno, che in realtà si dimostra solo parziale, tra avvii ritardati e cessazioni anticipate del servizio.

Nella nostra città, tutte le forze politiche hanno recentemente sollevato, con furor di popolo, la questione legata al recente atto di riorganizzazione delle tariffe e della dislocazione dei parcheggi a striscia blu.

Una tema così sentito da farne bella mostra su giornali e social, fino a organizzare sit in di protesta, in cui difendere il diritto a poter parcheggiare a tariffe minori o gratuite; un argomento di un populismo sfrenato che ha posto subito l’accento sull’inadeguatezza delle commissarie e sul loro operato.

Non una parola, da parte di nessuna forza politica, su quanto accade puntualmente ogni anno, da sempre sulla mancata erogazione di un servizio di supporto essenziale all’istruzione. Che non se ne siano accorti i nostri politicanti? Sarebbe opportuno dare pubblicità a questo tema.

Il disallineamento, con un’erogazione posticipata di tre settimane rispetto all’avvio delle lezioni, produce un effetto domino che ricade per intero sulle forze e le tasche delle famiglie. Una spirale negativa!

Le soluzioni da adottare per tamponare solo le più disparate: richiesta di ferie o di congedi per chi li ha o se li può permettere, affidamento alla catena solidale familiare, ricorso a strutture di supporto di tipo privato dalle babysitter ai doposcuola. Le famiglie di Aprilia, quelle di serie B; in un territorio in cui forte è la presenza di nuclei familiari, con genitori entrambi lavoratori e spesso pendolari, una citta di 74.586 abitanti, in cui le famiglie sono 32.779, quinta città in regione per numero di abitanti, terza dopo Roma e Latina.

La stima è di circa 5.500 – 6.000 famiglie, con almeno un bambino in età da scuola dell’infanzia o primaria (dato Openpolis), circa 5.400 bambini in età scolare tra i 3 e i 10 anni.

E chi sono queste famiglie, se non l’elettorato attivo delle prossime elezioni?! Queste famiglie sono la Città, sono la polis (città in greco) che ha dato origine a quel termine che oggi è “politica”. Eppure il problema sembra non esistere. Ci basta parcheggiare”.

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