FLOROVIVAISMO, LAZIO TRA LE PRIME 5 REGIONI IN ITALIA

In vista della seconda edizione di Greenitaly, il Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio presenta i numeri di uno dei comparti più importanti dell’economia verde regionale

Con una produzione che sfiora i 200 milioni di euro, pari a circa il 6% del totale nazionale, il Lazio si conferma tra le principali regioni italiane del florovivaismo, occupando il quinto posto per valore della produzione. A trainare il comparto è la provincia di Latina, che con oltre 450 aziende rappresenta uno dei più importanti distretti florovivaistici del Paese. Sono questi alcuni dei dati che Greenitaly, il Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio, presenta in vista della seconda edizione della manifestazione, in programma a Parma dal 7 al 9 ottobre 2026.

Secondo elaborazioni Ismea su dati ISTAT, il comparto laziale conta 832 aziende florovivaistiche distribuite su quasi 8.000 ettari, espressione di un tessuto produttivo diffuso e altamente specializzato che contribuisce alla competitività del settore a livello nazionale.

La produzione di fiori e piante in vaso rappresenta il principale motore del florovivaismo laziale, con un valore di circa 139 milioni di euro che colloca la regione al quarto posto in Italia per questo segmento. A questa si aggiunge il comparto vivaistico, che contribuisce con circa 51 milioni di euro. Una filiera che, nonostante le criticità legate ai costi energetici e agli effetti dei cambiamenti climatici, continua a distinguersi per capacità di innovazione, specializzazione e resilienza.

A Greenitaly, il know-how e l’expertise del Lazio sarà rappresentato Little Plant: vivaio della provincia di Latina, distribuito su una superficie di tre ettari, specializzato nella radicazione di talee, piante da frutto ed ornamentali.

Il comparto laziale contribuisce alla forza del florovivaismo italiano che, secondo i dati ISTAT 2024 elaborati nell’Annuario CREA 2025, rappresenta oggi il terzo Paese europeo per valore della produzione. La crescita del settore è confermata dai 3,25 miliardi di euro raggiunti dalla produzione nazionale nel 2024 – il risultato più elevato dell’ultimo decennio – dalle 17.490 imprese attive e da un saldo commerciale attivo di circa 374 milioni di euro. Numeri che confermano il valore strategico della filiera e l’importanza di creare occasioni di incontro e di business per valorizzarne le eccellenze.

I dati del Lazio si inseriscono nel percorso di approfondimento con cui Greenitaly accompagna il settore verso la seconda edizione della manifestazione, offrendo una fotografia delle principali realtà produttive del florovivaismo italiano.

“Raccontare i territori significa raccontare il florovivaismo italiano nella sua interezza: un mosaico di competenze, specializzazioni e distretti produttivi che rappresentano un patrimonio strategico per il Paese.” Dichiara Gloria Oppici, Brand Manager di Greenitaly, Fiere di Parma “Greenitaly nasce per mettere in relazione queste eccellenze, favorendo il dialogo tra imprese, buyer, progettisti e istituzioni e creando nuove opportunità di sviluppo per l’intera filiera.”

L’edizione di esordio del 2025 ha confermato la capacità della manifestazione di generare opportunità di business lungo tutta la filiera: l’81% degli espositori si è dichiarato soddisfatto della partecipazione, l‘85% dei visitatori ha manifestato l’intenzione di tornare e il 93% dei buyer ha individuato nuovi fornitori durante la manifestazione. La fiera ha evidenziato anche un forte respiro internazionale: il 68% dei buyer e degli operatori professionali proveniva dall’Europa, il 25% dal Medio Oriente e il restante 7% dal resto del mondo, con presenze in particolare da Germania, Spagna, Francia, Emirati Arabi Uniti e Qatar, confermando la capacità della manifestazione di attrarre operatori qualificati dai principali mercati di riferimento per il settore.

La seconda edizione di Greenitaly, in programma dal 7 al 9 ottobre 2026 a Fiere di Parma in concomitanza con Mercanteinfiera e con il Labirinto della Masone come Partner Culturale, offrirà alle imprese del settore un’occasione di incontro con operatori, progettisti e buyer internazionali, rafforzando il dialogo lungo tutta la filiera del verde e favorendo nuove opportunità di sviluppo sui mercati nazionali ed esteri.

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