Borgo Santa Maria, i cittadini sono esasperati: “Siamo stanchi di subire, nessuno ci ascolta. Tutto è iniziato nell’agosto del 2025”
“È passato un anno dall’incendio del ponte. Da allora, tra cantieri infiniti, rotture di tubature, disagi e incidenti, la situazione sembra essere precipitata nel caos. E alle diffide ufficiali dei cittadini, denunciano i residenti, non è arrivata alcuna risposta. Come cittadini di Borgo Santa Maria siamo arrivati al limite. Un limite oltre il quale non si può più far finta di niente.
Tutto è iniziato nell’agosto del 2025, quando il ponte andò a fuoco a causa di una perdita di gas. Da quel momento, per famiglie, lavoratori e commercianti è iniziato un calvario fatto di chiusure, deviazioni e disagi che, a distanza di un anno, sembrano non avere ancora fine.
Il ponte è rimasto chiuso per mesi, con conseguenze pesantissime per chi vive e lavora nel Borgo. Quando finalmente è stato riaperto, lo è stato solo parzialmente, trasformando la viabilità in un incubo: code chilometriche, semafori e tempi di percorrenza esasperanti. Ma il peggio, secondo i residenti, sembra essere arrivato dopo.
Oggi le strade intorno al Borgo sono diventate un susseguirsi di cantieri, lavori e interventi che sembrano non finire mai. E insieme ai cantieri arrivano le rotture: gas, acqua, fognature e altre infrastrutture continuamente interessate da guasti e interventi.
Una situazione che non riguarda soltanto la comodità di spostarsi. Qui si parla di sicurezza e di servizi essenziali.
Sono stati segnalati anche incidenti stradali che, secondo quanto denunciato dai cittadini, sarebbero avvenuti in presenza di cantieri e situazioni di viabilità ritenute scarsamente o erroneamente segnalate. E i cittadini non sono rimasti a guardare.
La situazione è stata formalmente portata all’attenzione delle autorità competenti attraverso una PEC ufficiale di diffida, indirizzata al Comune, al Comando della Polizia Locale, alle ditte incaricate dei lavori e alla Regione Lazio. Il risultato? Nessuna risposta.
E proprio mentre i cittadini aspettano ancora di essere ascoltati, arriva l’ennesima beffa: una nuova rottura della condotta dell’acqua.
Ancora una volta, un servizio primario viene a mancare. Ancora una volta, sono i cittadini a pagare il prezzo di una situazione che appare sempre più fuori controllo.
La domanda, a questo punto, è inevitabile: quanto deve ancora accadere prima che qualcuno intervenga seriamente?
Deve verificarsi un altro incidente? Deve verificarsi un danno ancora più grave? Devono essere messi ulteriormente in ginocchio commercianti e famiglie?
Perché nessuno risponde alle segnalazioni? Perché una diffida ufficiale può essere ignorata? Chi controlla realmente questi lavori? Chi verifica che i cantieri siano messi in sicurezza e correttamente segnalati? E soprattutto, chi si assume la responsabilità di una situazione che ormai si trascina da un anno? I cittadini di Borgo Santa Maria non stanno chiedendo privilegi.
Chiedono strade sicure. Chiedono servizi funzionanti. Chiedono lavori eseguiti correttamente. Chiedono informazioni. Chiedono risposte. E soprattutto chiedono di non essere trattati come cittadini di serie B. È passato un anno dall’incendio del ponte. Un anno di disagi, promesse, cantieri, rotture e silenzi. Ora basta.
Perché dietro ogni cantiere ci sono persone. Dietro ogni strada chiusa ci sono famiglie. Dietro ogni attività commerciale in difficoltà c’è qualcuno che rischia il proprio lavoro. E dietro ogni interruzione dell’acqua c’è una comunità che viene privata di un servizio essenziale.
Borgo Santa Maria non può essere lasciato così. I cittadini hanno parlato, hanno segnalato, hanno persino formalizzato le proprie contestazioni. Adesso tocca alle istituzioni rispondere. E non con altre promesse: con fatti, controlli e responsabilità”.
