Un’altra scelta molto criticata è quella della Commissione Straordinaria di Aprilia di cambiare il nome della storica Sala “Manzù” all’interno della biblioteca comunale. Dal prossimo mese l’aula sarà intitolata ad “Aleardo Nardinocchi”, docente ed architetto apriliano, scomparso nel 2015.
Ad aprile scorso è stata approvata la delibera con la quale viene intitolata la sala all’architetto Nardinocchi. Una scelta che fa sì che, dopo 35 anni, l’aula cambierà nome.
“Ritengo che togliere la storica intitolazione della sala maggiore della biblioteca comunale di Aprilia a Giacomo Manzú sia una mancanza di rispetto”, ha commentato la figlia del noto artista, Giulia Manzú. “La vicenda è triste. Penso che sia necessario difendere e mantenere la memoria di un cittadino illustre di Aprilia”
A intervenre anche l’Anpi, con il presidente della sezione locale Filippo Fasano : “È un compito importante fare un’intitolazione, certamente non semplice, perché richiede la capacità di interpretare l’anima della Città, il vissuto, la sua Storia. Occorre perciò molta attenzione quando si promuove un iter di intitolazione di una via o di una piazza, a partire dall’assoluta evidenza che il risultato serve al cittadino, alla memoria storica della Comunità, alle nuove generazioni che ne sono il futuro. La notizia della cancellazione della intitolazione della Sala grande della Biblioteca comunale allo scultore Giacomo Manzu’ perché “..priva di specifica intitolazione” ci lascia perplessi e ci chiediamo: non ci sono atti ufficiali? Possibile. A questo punto sarebbe necessario una verifica complessiva sul “patrimonio” culturale odonomastico e toponomastico dell’intero territorio urbanistico.
La cerimonia dell’intitolazione (1991) alla presenza dell’allora Prefetto di Latina Giovanni Orefice segnala una omissione istituzionale corresponsabile? La delibera dell’aprile 2026 va, come speriamo, nel senso di un invito a un più corretto iter riguardo alle intitolazioni, che va ripercorso secondo legge? Su questo siamo d’accordo! Infine. Resta da capire se, con tutti i problemi irrisolti che i cittadini stanno pazientemente affrontando in questi anni di Commissariamento, l’affaire Manzù ha una qualche rilevanza sulla partecipazione e responsabilità dei cittadini alla cosa pubblica”.
Rispetto alla questione è arrivato il commento di Pietro Fazio, coordinatore dell’Udc Aprilia. “L’UDC di Aprilia ha chiesto l’accesso agli atti per fare chiarezza sull’intitolazione della sala maggiore della Biblioteca Comunale all’architetto Aleardo Nardinocchi. Nella deliberazione n. 29 del 15 aprile 2026 la Commissione Straordinaria afferma che la sala maggiore sarebbe “priva di specifica intitolazione”. Un passaggio che, a nostro avviso, merita un approfondimento. Per decenni, infatti, quella sala è stata conosciuta ad Aprilia come Sala Giacomo Manzù e questa denominazione compare anche in documenti dello stesso Comune. Abbiamo quindi chiesto gli atti relativi alla Sala Manzù, la deliberazione del 2011 con cui l’intera Biblioteca venne intitolata a Giacomo Manzù e tutta la documentazione che ha portato alla decisione assunta nel 2026.
Vogliamo capire soprattutto questo: esiste un atto che abbia revocato o modificato la precedente denominazione della Sala Manzù? Non c’è alcuna volontà di mettere in discussione la figura di Aleardo Nardinocchi e il riconoscimento che la città intende tributargli. La questione è un’altra e riguarda la storia della nostra Biblioteca e il rapporto che Aprilia ha avuto per tanti anni con Giacomo Manzù. Abbiamo preferito chiedere i documenti prima di esprimere giudizi. Una volta acquisiti gli atti, valuteremo quanto emergerà e ne informeremo la città”.
