Il Movimento 5 Stelle Latina: “Non si possono chiedere alle famiglie ulteriori sacrifici per compensare le carenze organizzative dell’Amministrazione. I bambini hanno diritto a una scuola pienamente fruibile”
La scuola riapre a settembre, ma a Latina il servizio di refezione scolastica partirà diverse settimane dopo l’inizio delle attività didattiche.
Una situazione che quest’anno assume un peso ancora maggiore, considerando che l’avvio delle attività scolastiche è anticipato di alcuni giorni rispetto alla consueta data di metà settembre e, di conseguenza, si allunga ulteriormente il periodo nel quale le famiglie dovranno fare a meno del servizio mensa. Non si tratta quindi soltanto di alcune settimane di differenza, ma di un periodo più lungo nel quale i genitori dovranno necessariamente trovare soluzioni alternative per garantire ai propri figli la permanenza a scuola.
Va inoltre ricordato che l’avvio della refezione nei primi giorni di ottobre non rappresenta un’assoluta novità per la città: anche in precedenti amministrazioni si era verificata una situazione nella quale il servizio era partito il 1° o il 2 ottobre. Proprio questo precedente dovrebbe rendere ancora più evidente la necessità di una programmazione attenta e tempestiva, soprattutto in un anno nel quale le attività scolastiche iniziano qualche giorno prima rispetto alla consueta metà di settembre, facendo quindi aumentare ulteriormente il periodo nel quale il servizio mensa non sarà disponibile.
Una scelta che il GT Movimento 5 Stelle Latina ritiene profondamente discutibile, non soltanto per le difficoltà organizzative che inevitabilmente ricadranno sui genitori, ma soprattutto perché riguarda la qualità e la completezza dei servizi che il Comune deve garantire ai bambini e alle bambine della città.
Sono numerosi i genitori che hanno scelto di manifestare il proprio dissenso e di portare all’attenzione dell’Amministrazione questa situazione. Una mobilitazione che il Movimento 5 Stelle ritiene doveroso ascoltare.
“La questione è molto semplice – afferma il Movimento 5 Stelle Latina –: se la scuola inizia a settembre, i servizi che consentono di frequentarla pienamente devono essere disponibili fin dall’inizio. Non possiamo considerare la refezione un elemento secondario o accessorio, soprattutto laddove il tempo scuola prevede una permanenza prolungata dei bambini”.
Il problema non è soltanto quello di trovare una soluzione al pranzo dei bambini. Il problema è chi debba farsi carico delle conseguenze di una programmazione che non coincide con l’inizio delle attività scolastiche.
Ancora una volta, infatti, rischiano di essere le famiglie a dover colmare le lacune dell’organizzazione pubblica: modificando il proprio lavoro, chiedendo aiuto ai familiari, sostenendo costi aggiuntivi o cercando soluzioni alternative.
“Non tutte le famiglie hanno le stesse possibilità e proprio per questo un servizio pubblico deve essere organizzato con attenzione alle diverse condizioni sociali ed economiche. Una pubblica amministrazione non può ragionare come se ogni genitore avesse tempo, disponibilità economiche e una rete familiare sulla quale contare”.
Per il Movimento 5 Stelle Latina questo è anche un tema di equità e di diritti. Una scuola che garantisce le lezioni ma non tutti i servizi necessari a vivere pienamente il tempo scolastico fin dall’inizio non può essere considerata pienamente organizzata.
E non è accettabile che siano soprattutto le famiglie con meno possibilità di organizzarsi autonomamente a pagare il prezzo più alto delle inefficienze.
“Si parla spesso di sostegno alla genitorialità, di attenzione alle famiglie e di conciliazione tra vita e lavoro. Ma queste parole devono tradursi in servizi concreti. È attraverso la qualità dei servizi pubblici che un’Amministrazione dimostra realmente da che parte sta”.
Il GT Movimento 5 Stelle Latina chiede quindi all’Amministrazione comunale di riesaminare la programmazione della refezione scolastica, verificando ogni possibilità di anticiparne l’avvio e assicurando una programmazione coerente con l’intero periodo delle attività scolastiche.
Allo stesso modo, è necessario evitare che il servizio venga interrotto prima della conclusione dell’anno scolastico, soprattutto nella scuola dell’infanzia, dove il tempo scuola prosegue fino alla fine di giugno.
“Non chiediamo privilegi. Chiediamo che l’Amministrazione faccia il proprio lavoro: programmare i servizi in funzione delle esigenze della scuola e dei bambini, e non chiedere alle famiglie di adattarsi continuamente alle difficoltà dell’ente”.
I Movimento 5 Stelle Latina ritiene inoltre necessario che l’Amministrazione spieghi con chiarezza le ragioni che hanno portato a questa programmazione, indicando quali criticità siano state riscontrate e quali soluzioni siano state valutate per evitarne le conseguenze.
“Una buona amministrazione non si limita a comunicare una decisione. Valuta l’impatto che quella decisione avrà sulla vita delle persone e, quando emerge un problema, cerca di correggere la rotta. È questo che chiediamo oggi al Comune di Latina”. La mobilitazione dei genitori dimostra che il tema è sentito e che esiste una richiesta precisa di attenzione.
I bambini hanno diritto a una scuola completa. Le famiglie hanno diritto a servizi pubblici che funzionino. E l’Amministrazione ha il dovere di garantire entrambi.
Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle Latina continuerà a sostenere la richiesta dei genitori e a sollecitare l’Amministrazione comunale affinché trovi una soluzione che metta al centro i bambini, il diritto a un tempo scuola pienamente fruibile e la tutela concreta delle famiglie.
