CULTURA, 20 ASSOCIAZIONI IGNORATE DALL’AMMINISTRAZIONE: “ASSOLUTA SCIATTERIA”

Cultura a Latina: Ranaldi, “La pazienza è finita: oltre 20 associazioni unite denunciano silenzio del Comune e rilanciano un’idea di futuro per la città”

Nessuna risposta istituzionale dopo l’assemblea e l’invio del documento ufficiale da parte del Comitato promotore che coinvolge realtà culturali, teatrali, musicali e sociali della città. Il consigliere comunale riporta la loro denuncia: “Serve dialogo, una programmazione annuale, risorse in bilancio, spazi pubblici e la riapertura del Teatro Ponchielli: Sindaca e Commissione Cultura incontrino il Comitato al più presto. Latina non può permettersi di non avere un assessore alla Cultura.”

“La misura è colma e la pazienza delle realtà culturali cittadine è ufficialmente esaurita. Oltre venti associazioni culturali e teatrali di Latina denunciano con forza la totale chiusura e l’assoluta sciatteria istituzionale dimostrata dall’Amministrazione comunale”, questa la denuncia di Nazzareno Ranaldi, consigliere comunale di PerLatina2032, che riporta quanto emerso dal comitato promotore delle realtà locali del settore, già critico negli scorsi mesi riguardo la mancata programmazione culturale estiva.

Il 15 settembre, al Piccolo Teatro Luna Nova di Borgo Carso, oltre venti associazioni culturali, teatrali, musicali e sociali della città si sono ritrovate in un’assemblea pubblica. “Un fatto raro per Latina: realtà diverse, spesso abituate a lavorare ciascuna per proprio conto, hanno deciso di unirsi in un Comitato Promotore e di mettere sul tavolo un’idea comune di città, a partire da una constatazione amara: nell’estate 2026 Latina non ha avuto una programmazione culturale, dopo un bando aperto alle associazioni e mai concluso», spiega Ranaldi. A distanza di settimane dall’assemblea pubblica che ha riunito oltre cinquanta delegati e dalla PEC inviata alla Sindaca (titolare della delega alla cultura) e al Presidente della Commissione Cultura per discutere la piattaforma programmatica, «da parte del Comune non è pervenuto alcun riscontro, nessuna convocazione e nessuna disponibilità al dialogo“.

“È inaccettabile che un capoluogo di provincia resti ostaggio dell’immobilismo, privo da oltre tre anni di un Assessore alla cultura e sordo alle richieste di chi ogni giorno arricchisce il territorio con proposte, incontri e vivacità artistica. – continua il consigliere comunale – Le associazioni non chiedono sussidi a fondo perduto, ma una svolta politica e amministrativa seria e strutturata, imperniata su cinque punti inderogabili”.

Innanzitutto, la denuncia del silenzio istituzionale: “È intollerabile che l’amministrazione ignori completamente un coordinamento di oltre venti sigle storiche del territorio, rifiutandosi di aprire un tavolo di confronto e di convocare la Commissione Cultura”. A seguire, la critica alla programmazione: “Basta con la gestione estemporanea e l’assenza di visione e programma. Servono idee e piani continuativi per tutto l’anno e una progettazione immediata per la prossima stagione estiva (“R-ESTATE a Latina 2027″), superando bandi privi di fondi”.

Capitolo risorse: “Si richiede poi uno stanziamento economico concreto e dedicato alla cultura nel prossimo bilancio comunale, affinché gli eventi non gravino interamente sulle spalle degli operatori”. Non ultimo, una discussione su spazi pubblici e valorizzazione dei luoghi: “Richiediamo di assegnare a canone zero di spazi strategici (come l’Arena Cambellotti, il Giardino del Comune, le piazze dei borghi e il litorale) accompagnata da un “Pacchetto Semplificazione” e dal diritto allo sbigliettamento popolare per coprire i costi vivi». Ranaldi torna poi sul tema della riapertura del Teatro Ponchielli: «Si rilancia con forza la proposta di riaprire e valorizzare il Teatro Ponchielli, affinché possa diventare uno spazio vivo e autogestito in sinergia dalle associazioni culturali del territorio e dall’Istituto Alessandro Volta, colmando la drammatica carenza di contenitori culturali idonei in città”.

“La cultura a Latina non può continuare a essere trattata come una Cenerentola dimenticata. Le associazioni sono pronte a far valere le proprie ragioni e a mobilitarsi in tutte le sedi opportune: la cittadinanza e gli operatori pretendono risposte immediate, rispetto e dignità. – prosegue Ranaldi – Il Comitato Promotore delle Associazioni Culturali e Teatrali ha quindi inviato una PEC ufficiale e urgente alla Commissione Cultura e alla Sindaca. Il documento è sottoscritto da oltre cinquanta delegati in rappresentanza di più di venti realtà del territorio, tra teatro, musica, arte, cinema e sociale. A queste richieste si affianca un confronto con la Fondazione Latina 2032 per la costruzione di un programma di attività culturale pluriennale e il ricorso sistematico a partnership con i grandi soggetti industriali del territorio”.

“Latina è al terzo anno senza un assessore alla cultura. – conclude il consigliere – Mentre ci si avvicina al centenario del 2032, la città non può permettersi di lasciare senza risposta chi la cultura la fa ogni giorno. Chiediamo alla Sindaca e al Presidente della Commissione Cultura di convocare, in tempi brevi, la Commissione aperta al Comitato e un incontro con l’amministrazione”.

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