LEPINI IN FIAMME, LA PROPOSTA DA SEZZE: “OCCORRE UNA STRATEGIA PERMANENTE”

Gli incendi non stanno dando tregua al territorio pontino e, in particolare, ai Monti Lepini. L’ultimo è divampato ieri, 16 agosto, a Monte Trevi, a Sezze. È per tale ragione che il consigliere comunale di Sezze Gianluca Calvano, nonché volontario di uno dei gruppo di Protezione Civile del luogo, ha messo nero su bianco una nota per chiedere una strategia permanente basata sulla prevenzione, sul coordinamento tra gli enti e sulla tutela del patrimonio ambientale.

“Negli ultimi anni – spiega Calvano – abbiamo assistito a incendi sempre più frequenti e devastanti che hanno distrutto ettari di vegetazione, compromesso ecosistemi preziosi e messo a rischio abitazioni, attività agricole e la stessa sicurezza dei cittadini. Per questo ogni proposta che va nella direzione del coordinamento tra Comuni, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e associazioni del territorio deve essere presa seriamente in considerazione”.

“La normativa nazionale, in particolare la legge 353 del 2000, prevede specifici vincoli per le aree percorse da incendi boschivi, compreso il divieto di pascolo sui terreni interessati. Tuttavia, quando ci troviamo di fronte ad aree non classificate come bosco o pascolo, l’efficacia di tali disposizioni può risultare limitata. Questo non significa che il problema non esista”.

“Dopo gli incendi – prosegue – il terreno perde stabilità, la vegetazione che contribuiva a trattenere il suolo viene meno e aumenta il rischio di caduta di pietre e massi. In alcune zone la presenza del bestiame può favorire ulteriori smottamenti, creando situazioni di pericolo per le sedi stradali e per le abitazioni situate a valle”.

“Proporrò al sindaco Lidano Lucidi l’adozione di un’ordinanza che vieti temporaneamente il pascolo nelle aree percorse dal fuoco quando sussistano condizioni di rischio per la sicurezza pubblica. È una misura di buon senso che punta a proteggere le persone e a consentire al territorio di recuperare più velocemente dopo gli incendi”.

“I Monti Lepini – conclude Calvano. – sono un patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario che appartiene a tutti. La lotta agli incendi deve diventare una priorità permanente attraverso una maggiore presenza sul territorio, investimenti nella prevenzione, un efficace coordinamento tra i Comuni e regole chiare per la gestione delle aree colpite dal fuoco. Solo così potremo difendere realmente il nostro territorio e consegnarlo alle future generazione”.

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