INCENDIO A SERMONETA: CENTINAIA DI VOLI DEI CANADAIR, UNA DOMENICA D’AGOSTO DIVENTA EMERGENZA

Screenshot

Un vasto incendio si è sviluppato nel tardo pomeriggio del 8 agosto sulle colline che sovrastano il Comune di Sermoneta.

Due focolai molto aggressive, iniziati da fronti opposti, hanno divorato ettari di vegetazione per tutto il pomeriggio, tanto che l’incendio sino a tarda notte non era stato ancora domanto. Le fiamme si sono propagate rapidamente a causa del vento forte. Sul posto i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile.

Per tutto il pomeriggio, un canadair ha provato a spegnere le fiamme senza riuscirci completamente. Con l’osucirà i voli si sono fermati per motivi di sicurezza e sono ripresi all’alba del 9 agosto.

Alcune squadre dei Vigili del Fuoco hanno tenuto a bada le fiamme affinché non si propagassero ulteriormente e non minacciassero il centro abitato.

Uno spettacolo vergognoso, visibile sin da Latina, provocato quasi sicuramente da una “mano” dolosa. All’alba di ieri fino al pomeriggio, il tre un centinaio di voli di due canadair scortati da un elicottero dei vigili del Fuoco hanno fatto la spola dal mare di Latina al Sermoneta per spegnere l’incendio.

A coordinare le operazioni, il lavoro a terra anche di un Dos, Direttore operativo di spegnimento dei vigili del fuoco. Tuttavia, nella giornata di ieri, gli incendi non ha dato tregua neanche a Sonnino, Itri, Lenola e sul Monte Redentore a Formia.

A Sermoneta le fiamme sono state spente dopo un duro lavoro durato circa 24 ore. I canadair che passavano su Latina hanno reso una domenica di agosto come fosse un teatro di emergenza, quasi di guerra. Diversi i danni alla vegetazione che con l’acqua del mare è stata praticamente diserbata.

Ieri, 9 agosto, prima che l’incendio fosse finalmente domato, la Protezione Civile di Sermoneta ha fatto un quadro della situazione: “Anche nella giornata odierna i Canadair sono intervenuti sul fronte dell’incendio, effettuando diversi sganci, anche con velivoli operanti in formazione. Nonostante l’intensità dell’azione aerea, non è stato possibile ottenere il completo contenimento del fronte di fiamma a causa della concomitanza di diversi fattori di natura orografica e meteorologica.

il fronte di fuoco si è esteso all’ interno di una gola, la cui conformazione limita sensibilmente l’efficacia degli sganci e rende difficoltoso il corretto posizionamento dell’acqua sulla linea di avanzamento delle fiamme.

A ciò si aggiunge la forte asperità del territorio montano, caratterizzato da versanti ripidi e morfologia irregolare. Tali condizioni non solo favoriscono una propagazione disomogenea dell’incendio, ma impongono ai piloti traiettorie di avvicinamento e di sgancio particolarmente complesse, riducendo le possibilità di interventire con continuità e precisione sui settori più attivi.

All’interno della gola e dei i versanti, la direzione e l’intensità del vento cambiano velocemente anche nell’arco di pochi minuti. Queste variazioni cambiano la direzione di propagazione delle fiamme e, soprattutto, possono impedire ai velivoli di mantenere le condizioni di sicurezza e precisione necessarie per effettuare lo sgancio nel punto previsto.”

Articolo precedente

UN PEDAGGIO PER SCENDERE NELLA SPIAGGIA DELL’ARENAUTA/SCISSURE, L’APPELLO: NON PAGATE

Articolo successivo

BANCAROTTA FRAUDOLENTA CON I PRODOTTI DA FORNO: SCATTA IL SEQUESTRO

Ultime da Cronaca