478MILA EURO PAGATI PER L’EX CINEMA AUGUSTUS, LA PROPOSTA DI “SABAUDIA 2034”: “UN POLO CONGRESSUALE”

Augustus, Tiziano Lauri: “Quasi 478 mila euro già pagati, ma la città attende ancora una destinazione”. La proposta di Sabaudia 2034 per un polo congressuale con cinema-teatro

L’ex cinema Augustus è stato acquistato dal Comune il 28 marzo 2024 per 1.350.000 euro, attraverso un finanziamento dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale pari a 3.042.431,67 euro, destinato anche al recupero della struttura e articolato su quindici anni.

Il finanziamento vale 202.828,78 euro l’anno e 16.902,40 euro al mese. Dal giorno dell’acquisto al 5 agosto 2026, calcolando la quota maturata in via lineare, l’impegno finanziario raggiunge 477.629,06 euro. Il dato va letto correttamente, perché rappresenta la quota del finanziamento pagato finora, distinta dal prezzo già sostenuto per l’acquisto dell’immobile e dall’impegno finanziario pluriennale.

“Il tema resta molto semplice. Un investimento pubblico da oltre tre milioni di euro richiede fin dall’inizio una destinazione, un piano economico, un cronoprogramma e una gestione capace di restituire valore alla città. Dopo oltre due anni, invece, l’Augustus resta ancora un cubo vuoto in attesa di un’idea compiuta”.

Secondo Tiziano Lauri, alle vicende già emerse sui ritardi nelle comunicazioni si aggiunge una questione ancora più rilevante, quella della prospettiva futura dell’immobile.

“L’Augustus poteva diventare il simbolo di una città che torna a investire sulla cultura e sul proprio centro. Per ora appare come un grande contenitore vuoto, utile episodicamente per iniziative e per ospitare sulle pareti le fotografie dei sindaci del passato. Le fotografie raccontano la memoria, però una città vive quando costruisce il futuro”.

Il riferimento è alla diligenza del buon padre di famiglia, criterio classico del diritto civile che richiama prudenza, cura e capacità di programmare le conseguenze delle proprie decisioni.

“Un buon padre di famiglia, prima di acquistare un bene impegnativo, sa già come utilizzarlo, quanto costerà mantenerlo e quale risultato produrrà. Un Comune dovrebbe fare almeno altrettanto, perché qui si amministrano risorse appartenenti a tutta la comunità”.

Lauri richiama anche il mondo delle imprese e il dovere di rispondere con numeri e prospettive concrete. “Se un amministratore delegato di una società privata investisse oltre tre milioni di euro senza un piano industriale, senza una stima dei ricavi, senza una data di apertura e senza una strategia commerciale, il consiglio di amministrazione gli chiederebbe conto di ogni scelta. A Sabaudia il consiglio di amministrazione sono i cittadini, ai quali va data una risposta chiara”

Per Sabaudia 2034, la priorità dovrà essere trasformare l’Augustus in un polo dedicato al turismo congressuale, capace di ospitare convegni, eventi professionali, associazioni, meeting e iniziative culturali durante tutto l’anno, generando ricadute per alberghi, ristorazione, commercio e servizi.

“Il turismo congressuale può aiutare Sabaudia a superare la logica della stagione di poche settimane. Significa presenze in primavera, autunno e inverno, lavoro per le attività locali e un’immagine della città più moderna e credibile. Accanto a questa vocazione, l’Augustus dovrà ospitare una sala cinema-teatro stabile, viva, accessibile alle scuole, alle famiglie e alle associazioni”.

La proposta è quella di dare alla struttura una doppia funzione coerente e sostenibile, un luogo per attrarre presenze e iniziative anche oltre la stagione balneare e, insieme, uno spazio culturale continuativo per la città.

“Dal cubo vuoto a un luogo che produce cultura, economia e futuro. I cittadini hanno già fatto la loro parte con le risorse pubbliche. Ora serve che l’amministrazione faccia la propria”.

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