Era stato sfregiato dalla compagna a Pomezia lo scorso 9 luglio. Qualche settimana dopo lo hanno ritrovato agonizzate ed è morto una volta essere stato trasferito in ospedale. È la drammatica vicenda accaduta a Valerio Gentile, ventinovenne che ha perso la vita fra la sera di venerdì scorso, 31 luglio e la mattina di sabato primo agosto una volta arrivato all’ospedale dei Castelli, ad Ariccia.
Il ventinovenne è stato ritrovato sdraiato in terra da alcuni passanti che hanno immediatamente allertato i militari della compagnia di Santa Maria delle Mole, a Marino. Erano le ore 22 circa quando lo hanno notato. Si trovava in stato confusionale, riverso a terra. I militari sono riusciti a riconoscerlo e hanno immediatamente chiesto l’intervento del pronto soccorso sanitario 118 che lo ha trasferito all’ospedale dei Castelli, ad Ariccia. Una volta arrivato medici e infermieri hanno provato a salvarlo, ma per lui non c’è stato niente da fare. Non è chiaro cosa abbia portato al decesso, saranno carabinieri a cercare di fare chiarezza su quanto avvenuto.
Dopo essere stato sfregiato, il giovane più volte avrebbe manifestato il suo malessere con gli amici e sui social network. Il ventinovenne era rimasto sfregiato lo scorso 9 luglio 2026, dopo che, durante una violenta lite nel pianerottolo del palazzo, la compagna gli aveva lanciato addosso dell’acido provocandogli lesioni permanenti a volto e a corpo. Non appena scattato l’allarme, i soccorritori lo hanno trasferito immediatamente nel Reparto Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove le ferite gli sono state giudicate molto gravi tanto da accoglierlo con un codice rosso. Quelle stesse lesioni riportate sul viso e sul corpo dopo essere stato colpito dall’acido sono risultate essere permanenti. Qualche settimana dopo, il 22 luglio, la donna è stata arrestata dai carabinieri della Compagnia di Pomezia con l’accusa di “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso”.
