BANDIERA BLU REVOCATA PER UN TRATTO DEL LITORALE. CELENTANO: “SVENTOLA PER PIÙ DI 5,5 KM”. LBC: “È ACCADUTO CIÒ CHE TEMEVAMO”

bandiera blu

Celentano e Di Cocco: “Standard elevati, la Bandiera blu sventola per oltre 5,5 chilometri”. Ma Lbc: “Ciò che temevano è accaduto”

“Latina ha mantenuto la Bandiera blu su oltre cinque chilometri e mezzo di spiagge, nonostante il fenomeno della carenza di bagnini che investe le coste di tutto il Paese. Abbiamo fatto di tutto per estendere il servizio di salvamento anche nell’ultimo tratto, in direzione di Rio Martino, interessato della rimodulazione operata da Fee Italia”. È quanto dichiarato dal sindaco Matilde Celentano, all’indomani del provvedimento di Fee Italia. 

“Come amministrazione – ha aggiunto la prima cittadina –  prendiamo atto della decisione della Fee ma continuiamo a lavorare per la sicurezza dei bagnanti. Dopo una gara andata deserta e un affidamento d’urgenza, stiamo cercando altre soluzioni perché resta prioritario assicurare il servizio a tutela degli utenti del mare, nonostante la rimodulazione. Latina ad oggi è uno dei nove comuni del Lazio ad avere la Bandiera blu e tra quelli pontini anche il comune con la costa più lunga”. 

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“La Bandiera blu – ha proseguito il sindaco Celentano – sulla gran parte del nostro lungomare testimonia che Latina offre standard elevati e di questo ne andiamo fieri perché è il risultato di un impegno gigantesco. Ringrazio gli uffici dei dipartimenti Demanio, Turismo, Trasporti e Ambiente e gli assessori Gianluca Di Cocco e Michele Nasso”.  

“La Bandiera Blu è stata mantenuta e questo risultato non arriva per caso – ha sottolineato l’assessore alla Marina Di Cocco –  ma è il frutto di un lavoro che ha riguardato tanti obiettivi e tanti interventi per il raggiungimento dei requisiti, come i camminamenti, i servizi igienici, le docce, le passerelle, l’attenzione all’accessibilità con la spiaggia inclusiva e tutti quegli interventi che hanno contribuito a migliorare la qualità della nostra Marina. La Bandiera Blu non la si conquista e non la si mantiene per un solo elemento, ma attraverso una valutazione complessiva che riguarda servizi, ambiente, accessibilità, gestione e attenzione al territorio”.

“È doveroso chiarire – ha aggiunto l’assessore – un aspetto fondamentale: la rimodulazione operata dalla Fee non è in alcun modo legata alla qualità delle acque, dell’ambiente o dei servizi complessivamente offerti dal nostro litorale, che infatti continuano a rispettare gli elevati standard richiesti dal programma Bandiera Blu su tutto il litorale di competenza. L’unico elemento che ha inciso sulla decisione riguarda il servizio di salvamento nell’ultimo tratto verso Rio Martino, condizionato da una carenza di personale che sta interessando l’intero Paese. Continueremo a lavorare per la tutela di tutti”.

Di parere diametralmente opposto è Latina Bene Comune, il movimento politico di opposizione che esprime quattro consiglieri comunali. “Quello che temevamo si è puntualmente verificato, Latina perde la Bandiera Blu su un tratto del litorale. E intanto leggiamo con stupore le dichiarazioni dell’assessore Gianluca Di Cocco. Difendere ciò che ormai è indifendibile e arrivare perfino ad accusare l’opposizione di non volere il bene della città rappresenta una narrazione che ribalta completamente la realtà dei fatti”, così Elettra Ortu La Barbera, segretaria del movimento Latina Bene Comune, commenta la ricostruzione dell’assessore nella commissione Trasparenza di ieri e la decisione della Fee in merito alla Bandiera Blu.

“Come Latina Bene Comune denunciavamo da mesi il problema del ritardo nell’attivazione del servizio di salvamento – continua Ortu La Barbera – E avevamo paventato che questo problema avrebbe potuto compromettere il riconoscimento della Bandiera Blu. Non era allarmismo, ma la semplice presa d’atto di una situazione evidente. Oggi i fatti ci danno purtroppo ragione. L’assessore preferisce cercare un nemico politico piuttosto che fare l’unica cosa che i cittadini si aspettano da chi amministra: assumersi la responsabilità di un fallimento. Non sono state le richieste di trasparenza dell’opposizione a far perdere la Bandiera Blu. Non sono state le interlocuzioni istituzionali con la Fee. La causa è un fatto oggettivo e incontestabile: fino al 31 luglio il servizio di salvamento sulle spiagge libere non era garantito come richiesto. La logica conseguenza di tutto questo sarebbero le dimissioni dell’assessore”.

“C’è poi un altro aspetto grave che questa vicenda mette in luce – aggiunge anche il vicesegretario di Lbc, Alessio Ciotti – La decisione di garantire il servizio soltanto in una parte del litorale determina una vera e propria disparità. Si accetta così che il lato B, quello più libero, più naturale, affacciato sul Parco Nazionale del Circeo e sul Lago di Fogliano, possa essere meno sicuro rispetto ad altre aree. È un messaggio inaccettabile: chi frequenta gli stabilimenti balneari può contare su maggiori tutele, mentre chi sceglie o è costretto a utilizzare la spiaggia libera deve, di fatto, arrangiarsi a proprio rischio e pericolo. La sicurezza non può essere un privilegio né dipendere dalla possibilità economica di pagare un servizio. È ancora più paradossale che proprio il tratto di costa con il più alto valore naturalistico e turistico sia quello penalizzato dall’incapacità organizzativa dell’amministrazione. Invece di valorizzarlo, lo si espone a un danno d’immagine che poteva e doveva essere evitato”.

“Questa è una vicenda grave, l’ennesima, che certifica il fallimento della gestione del litorale da parte dell’amministrazione Celentano – concludono Ortu La Barbera e Ciotti – Anziché alimentare una polemica contro l’opposizione, la sindaca e l’assessore dovrebbero chiedere scusa ai cittadini e spiegare come sia stato possibile arrivare a perdere un riconoscimento mantenuto per tredici anni consecutivi”.

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