BANCHI VUOTI CONTRO L’AUMENTO TARI A ROCCAGORGA: LA PROTESTA DELL’OPPOSIZIONE

Comune di Roccagorga
Comune di Roccagorga

Protesta dell’opposizione unita in Consiglio Comunale: banchi vuoti contro l’aumento delle Tari e l’assestamento di bilancio. Atti con errori macroscopici come nel caso della relazione dell’ente sul PEF, in cui al posto del comune di Roccagorga viene citato il comune di Rescaldina appartenente alla città metropolitana di Milano o la provincia di Viterbo al posto di quella di Latina, ma che nonostante gli evidenti errori dispongono un ulteriore aumento 3,39% sulla tassa dei rifiuti. Si passa da 669.951,30 euro nel 2025 a 692.641,00 euro nel 2026 con ulteriore aumento già previsto per il 2027. 

Significativa protesta quella andata in scena nel consiglio comunale del 29 luglio a Roccagorga dove, tutti i gruppi di opposizione uniti alla componente consiliare indipendente, hanno abbandonato in blocco l’aula lasciando i banchi della minoranza completamente vuoti. Un duro atto di accusa, una vera e propria protesta istituzionale contro i metodi gestionali della maggioranza e del Presidente del Consiglio.

“La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la gestione della Conferenza dei Capigruppo, l’organo che per legge dovrebbe coordinare e approfondire i lavori d’aula. Secondo quanto denunciato dai consiglieri, la commissione è stata ridotta a un semplice “ufficio notifiche” la maggioranza convoca le riunioni senza che ci sia nessuna documentazione su cui discutere ma solo per comunicare la data, l’orario e l’ordine del giorno del consiglio. 

Una prassi ritenuta inaccettabile e illegittima, soprattutto in una seduta cruciale come quella del 29 luglio, convocata per deliberare su atti fondamentali per le tasche dei cittadini e per gli equilibri del paese come: l’approvazione del PEF (piano economico finanziario), le tariffe della tassa rifiuti (TARI), l’assestamento generale di bilancio e la delicata presa d’atto del recupero finanziario legato alla procedura di riequilibrio pluriennale. 

Non rendere disponibili i documenti nell’unica commissione che esiste nel nostro procedimento consiliare oltre che nelle forme è soprattutto nella sostanza una violazione sistematica delle funzioni e delle prerogative che sia il Tuel che lo statuto e i regolamenti comunali assegnano ai consiglieri comunali. Appare ormai un vizio consolidato quello di disattendere le più elementari regole democratiche dichiarano congiuntamente i consiglieri di minoranza. 

Pretendere di approvare manovre finanziarie e procedure di riequilibrio senza che ci sia stato un preliminare e puntuale confronto tra i consiglieri comunali e senza i necessari chiarimenti tecnici è inaccettabile anche perché negli atti si registrano non solo errori macroscopici ma anche voci surreali come ad esempio la spesa di 107 mila euro per lo spazzamento delle strade. Una cifra enorme che non è minimamente aderente alla realtà in cui versa il decoro urbano del nostro paese a partire dai vicoli del centro storico. 

È inaccettabile il tentativo di svilire di ogni significato e ruolo importanti commissioni come quella dei capigruppo, non fosse altro perché ribadiamo è l’unica che esiste, riducendo la funzioni dei consiglieri comunali a semplici comparse. Serve un ripristino della serietà del procedimento istituzionale e serve alzare il livello e la qualità del confronto sia amministrativo che politico nell’interesse della comunità. Siamo di fronte ad una maggioranza che si regge solo per un voto e nonostante questo continua ad avere un atteggiamento segnato da protervia e prepotenza istituzionale e su questo anche in qualità di rappresentanti politici ci chiediamo cosa ne pensano partiti come la Lega che ancora non hanno ben chiarito la loro posizione verso questa amministrazione”. 

Così, in una nota, i consiglieri comunali di minoranza di Roccagorga.

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