SONNINO: “VIA DEI PINI BLOCCATA DA OLTRE 7 MESI PER SOLI 20 METRI DI MURO”

A fine aprile il Sindaco prometteva che mancava “solo un ultimo tassello”. Oltre tre mesi dopo quelle rassicurazioni via social, il cantiere è ancora un fantasma. Il consigliere Iacovacci e i cittadini chiedono conto di un immobilismo senza precedenti.

“L’obiettivo è vicino”, scriveva con un pizzico di trionfalismo il Sindaco Gianni Carroccia lo scorso 20 aprile sui social media. Era la primavera inoltrata quando il primo cittadino rassicurava i residenti di Via dei Pini, sostenendo che la progettazione esecutiva fosse completata e che si stesse attendendo unicamente un “ultimo tassello”: il parere idrogeologico della Provincia di Latina, richiesto – a detta sua – “già da qualche giorno”.

“Ebbene, oggi che siamo in piena estate e sono passati oltre sette mesi dal crollo del 6 gennaio, la realtà si è incaricata di smascherare quella propaganda, è ancora tutto drammaticamente fermo.
​Sette mesi per realizzare un intervento di appena 20 metri lineari di muro di contenimento. Una tempistica che in qualunque Paese normale farebbe gridare allo scandalo e che a Sonnino certifica, una volta di più, l’incapacità gestionale e l’immobilismo di un’amministrazione ormai del tutto paralizzata.
​​Nel suo post di aprile, il Sindaco Carroccia si spendeva in una lunga lezio magistralis su quanto fosse “complesso” l’intervento, tirando in ballo relazioni geologiche, vincoli idrogeologici e autorizzazioni del Genio Civile per giustificare i ritardi accumulati nei primi quattro mesi dell’anno. Un impianto difensivo che oggi suona quasi come una beffa”.

“Non solo, per indorare la pillola a cittadini stremati dai disagi, il Sindaco annunziava persino che l’amministrazione ne avrebbe approfittato per “apportare migliorie”, allargando la sede stradale e realizzando posti auto. Parliamo di proclami rimasti su carta. Parlare di posti auto e viabilità futuristica quando non si è in grado di mettere in sicurezza un pezzo di terra e due dozzine di metri di muro in più di duecento giorni è la rappresentazione perfetta del divario tra la narrazione della giunta e la triste realtà quotidiana che i sonninesi devono subire.

“Le tempistiche non dipendono da inerzia dell’Ente”, scriveva il Sindaco. Ma come si può sostenere questa tesi quando tra una delibera, un’autorizzazione sballata, un rimpallo di PEC con la Provincia di Latina e l’invio tardivo al Genio Civile, passano le stagioni? “Incapacità”.

Se la progettazione era pronta ad aprile e mancava solo un tassello “richiesto da qualche giorno”, com’è possibile che dopo mesi il cantiere non sia mai partito? O il post d’aprile era un tentativo di prendere tempo per nascondere la totale assenza di risorse nel bilancio comunale (quei famosi 200.000 euro mai previsti), oppure c’è una grave carenza di capacità organizzativa. In entrambi i casi, il risultato è il medesimo, fallimento totale.

A fianco delle famiglie abbandonate resta salda la posizione del consigliere Iacovacci, che continua a denunciare l’incapacità di una maggioranza immobile da quasi 15 anni.
​”I cittadini di Via dei Pini continuano a vivere nel disagio perché abbiamo un’amministrazione che sa fare solo post su Facebook ma non sa gestire un cantiere di 20 metri,” trapela dall’opposizione. “Sonnino non può più essere ostaggio di chi usa la burocrazia come alibi per coprire la propria incompetenza e la propria mancanza di programmazione”.

Mentre il Comune s’impantana nei suoi stessi ritardi, il tempo passa e la fiducia dei cittadini è arrivata a quota zero. I sonninesi non vogliono più scuse, non vogliono più post celebrativi a cui non segue un solo operaio al lavoro, pretendono risposte, trasparenza sui fondi ed esigono la riapertura immediata di Via dei Pini.

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