“Chiarimenti essenziali sull’opera “Pedemontana” alla luce degli entusiastici annunci“, la lettera aperta di Gaetano Quercia, già Assessore alla viabilità del Comune di Formia, indirizzata ai senatori Claudio Fazzone, Nicola Calandrini e Claudio Durigon
“Pregiatissimi Senatori, attento alla Vostra costante “vivacità comunicativa” sul tema della Pedemontana voglio auspicarmi che a tanta passione corrisponda un’altrettanta puntuale informazione sul reale stato dell’arte dell’opera. Nell’interesse del territorio, fiducioso che il senso delle istituzioni prevalga sull’entusiasmo da campagna elettorale, mi pregio sottoporVi alcune dirimenti questioni di primaria importanza suddivise per ambiti strategici, confidando in una Vostra circostanziata risposta”.
1. Criticità economico-finanziarie: un’opera senza prezzo e… senza Fondi!
“L’effetto lievitazione sui costi: Il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) approvato nel 2023 stimava l’opera in 335 milioni di euro. A fine 2024 siamo saliti a 532,25 milioni, per toccare già 651 milioni nel 2025, sempre che i lavori fossero iniziati nello stesso anno. Visti i ritardi e l’orizzonte di cantiere previsto da Anas non prima del 2029, non serve un pallottoliere per ipotizzare che si arriverà orientativamente a circa un miliardo di euro. Considerato che nelle attuali leggi di bilancio risultano disponibili soltanto 79,25 milioni, Vi chiedo: oltre ai roboanti comunicati stampa, quali atti ufficiali e concreti sono stati da Voi posti in essere presso il MIT per reperire le risorse mancanti?”.
Il dogma del lotto unico.
“L’opera è configurata come un lotto unico indivisibile, caratterizzata dagli incongruenti ingressi a Pietra erta in zona ospedaliera e allo stretto di Hormuz della Canzatora, per di più priva di svincoli funzionali intermedi; ciò significa che, senza la copertura totale, i lavori non possono nemmeno partire. In un bilancio statale che fatica a trovare la quadra persino sulle accise dei carburanti, dove pensate di poter attingere questo miliardo di euro?”.
2. Rischi ambientali, idrogeologici e idrici. “Costruire in zona R3: L’intersezione ovest e la prevista rotatoria nei pressi di via Canzatora ricadono in un’area a elevata fragilità idraulica (Zona R3), storicamente soggetta ad alluvioni anche tragici. A vostro autorevole avviso l’impermeabilizzazione del suolo potrebbe rischiare di essere il colpo di grazia per l’equilibrio del bacino?”.
Cantieri in area vicina al Torrente Pontone.
“Nella stessa area critica insiste un ulteriore appalto da 10 milioni di euro per la messa in sicurezza del torrente. Senza una cabina di regia unica, siete anche Voi sicuri, quanto la dirigenza Anas, che i futuri cantieri della Pedemontana e quelli per il rischio idraulico non possano entrare in cortocircuito?
Il “traforo” delle sorgenti: Per la galleria si prevede l’asportazione di 1.300.000 m³ di roccia in pieno contesto carsico con il rischio concreto di intercettare o inquinare la sorgente Mazzoccolo (che disseta l’intero Golfo di Gaeta) e l’acquifero dei campi pozzi dell’Acerbara. A tal riguardo ci sono le totali e definitive garanzie scientifiche o ci si dovrà rivalutare ogni pericolo d’inquinamento in corso d’opera?”.
Tracciato, impatto urbano e patrimonio. “Il nodo di via dell’Agricoltura e via S. Agostino: considerato che per evitare che il traffico pesante (stimato in circa 2.000 TIR al giorno) si riversi a imbuto su via Flacca da via Canzatora, Vi siete attivati per il prolungamento progettuale (con costo di ben 12 milioni di euro) verso la piana di S. Agostino e non essendo dato sapere, tuttavia, se e quando questo secondo tratto diventerà parte integrante del progetto, potreste almeno indicare con quali finanziamenti si dovrà provvedere? Il Ministro Giorgetti sarà entusiasta di varare per Voi una specie di legge finanziaria ad hoc?
Urbanistica nel caos: Nel Comune di Formia risultano in corso di autorizzazione, se non già autorizzati, interventi edilizi e piani cooperativi che insistono su vasta area che dovrebbe essere destinata ai cantieri della Pedemontana. In assenza delle norme di salvaguardia della Conferenza di Servizi, come pensate si possa conciliare il diritto acquisito dei privati con l’opera pubblica?”.
Burocrazia, trasparenza e tempi di realizzazione. “Rapporto con la cittadinanza: Perché, al posto degli annunci sui social, non organizzate un incontro pubblico per illustrare chiaramente l’impatto e le forme di finanziamento di un’opera che dovrebbe cambiare la fisionomia del territorio per i prossimi decenni?
Le 9 prescrizioni del MASE: La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) favorevole è vincolata a 9 rigide prescrizioni dell’ottemperanza ambientali (dalla gestione delle terre da scavo al monitoraggio delle falde). Doverosamente chiedo a che punto ritenete sia prossima l’integrazione di questi vincoli nella progettazione esecutiva?
Cronoprogramma o libro dei sogni? In proposito rilevo che, nonostante la nomina dello sbandierato commissariamento straordinario dell’opera, le scadenze di maggio (avvio espropri) e giugno (Conferenza di Servizi decisoria) sono miseramente slittate “sine die”. Maliziosamente mi chiedo il “perché”, non sarà forse per caso in vista delle prossime elezioni? Considerando i tempi burocratici, l’adeguamento alle prescrizioni e i nuovi lotti ipotizzati, in quale “secolo” prevedete possa esserci l’apertura effettiva del cantiere? E, soprattutto, per quanti millenni Formia e i comuni vicini dovranno rassegnarsi a rimanere paralizzati nel traffico? Non si contano più le ore perse per percorrere pochi chilometri dalle frazioni, dai quartieri periferici ed in tutto il centro città, come a tal proposito bene ha rimarcato ultimamente anche il senatore Fazzone su Gaeta Channel. Un vero e proprio sequestro di persona! Non è, quindi, auspicabile che, piuttosto di insistere pervicacemente su una Pedemontana diventata una “novella fontana di Trevi alla Totò”a cui più nessun formiano crede, Vi attiviate per reperire subito le risorse economiche urgentissime ed indispensabili per una viabilità ordinaria del tutto collassata, disastrata ed invivibile non solo per Formia, ma per l’intero Sud Pontino?
Certi che vorrete cogliere l’occasione per offrire chiarimenti di merito anziché ulteriori, inconsistenti comunicati, anticipatamente ringraziando per l’attenzione che vorrete riservare alla presente, resto in attesa di un Vostro autorevole riscontro”.
