Gaeta, traffico di cocaina tra il sud pontino e l’area metropolitana di Napoli. I Carabinieri hanno eseguito sei misure cautelari
I Carabinieri della Compagnia di Formia e della Tenenza di Gaeta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino, su richiesta della competente Procura della Repubblica, nei confronti di sei persone gravemente indiziate, a vario titolo, di numerosi episodi di detenzione, trasporto e cessione di sostanze stupefacenti, contestati in concorso tra loro.
All’esito del procedimento cautelare, il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’applicazione delle seguenti misure: Angelo Tarallo detto “Nirone” (1967) – obbligo di dimora; Giovanni Tarallo (1991) – obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; Gelsomina Tarallo (1990) – obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; Maria “Marika” Tarallo (1996) – obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; Domenico Onorato (1982) – obbligo di dimora; Stefano Maisto (1970) – obbligo di dimora. A parte Maisto, gli indagati sono tutti parenti tra di loro. I Tarallo, in particolare, pur essendo originari di Arzano in Campania, sono da tempo trasferiti a Gaeta dove hanno messo su il traffico di droga, con approvvigionamenti tra Cesa e Casoria.
L’esecuzione delle misure cautelari rappresenta l’approdo investigativo di una complessa attività d’indagine sviluppata nel corso del 2023 dalla Tenenza Carabinieri di Gaeta, dipendente dalla Compagnia Carabinieri di Formia, con il determinante supporto della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Formia, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Cassino.
Le investigazioni hanno consentito di ricostruire una fitta rete di rapporti tra i soggetti coinvolti, gravemente indiziati, a vario titolo, di una pluralità di condotte di approvvigionamento, trasporto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, documentando numerosi episodi di spaccio consumati nel territorio del sud pontino e ricostruendo il ruolo ricoperto dai singoli indagati nelle diverse condotte contestate.
L’attività investigativa ha interessato complessivamente quindici persone, nei confronti delle quali sono stati acquisiti elementi investigativi in relazione ai fatti oggetto del procedimento. All’esito delle indagini, il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti dei sei indagati, mentre per le ulteriori posizioni ha adottato le determinazioni riportate nel provvedimento cautelare.
Determinante ai fini dell’esito delle indagini è stato il ricorso ai mezzi tecnici di ricerca della prova, attraverso un articolato sistema di intercettazioni, supportato da servizi di osservazione, controllo e pedinamento e da attività di videoripresa, che hanno consentito di documentare in maniera continuativa le condotte contestate, i canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente, i rapporti intercorrenti tra gli indagati e le modalità di cessione della droga. Al centro delle investigazioni anche un bar al centro di Gaeta dove avvenivano parte dei passaggi di droga tra i pusher e gli acquirenti. Compravendite che si concretizzavano anche a chiamata e direttamente dall’auto a cui si avvicinavano gli acquirenti della sostanza stupefacente.
Le indagini hanno inoltre consentito di individuare stabili canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente nell’area metropolitana di Napoli, dai quali la cocaina veniva periodicamente reperita per essere successivamente trasportata nel territorio del sud pontino. È stato infatti accertato come alcuni degli indagati svolgessero il ruolo di staffetta, curando il trasporto dello stupefacente dal territorio napoletano fino a Gaeta, dove parte degli indagati risultava stabilmente domiciliata e da dove veniva organizzata la successiva distribuzione della droga.
L’attività investigativa ha altresì permesso di documentare come lo spaccio fosse esercitato principalmente nel comune di Gaeta e nei comuni limitrofi, attraverso una rete di contatti consolidata con gli acquirenti e modalità operative finalizzate a rendere più difficoltosa l’attività di controllo da parte delle Forze di polizia.
Nel corso delle investigazioni sono stati inoltre effettuati numerosi interventi operativi che hanno consentito di interrompere l’attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, procedendo all’arresto in flagranza di diversi soggetti e al contestuale sequestro di consistenti quantitativi di droga.
In particolare, l’attività ha consentito di eseguire 4 arresti in flagranza di reato ed il sequestro complessivo di circa 250 grammi di cocaina, successivamente sottoposta a sequestro penale, risultati investigativi che hanno fornito un significativo riscontro alle emergenze acquisite nel corso delle attività tecniche.
“Il risultato – spiega una nota dell’Arma dei Carabinieri – rappresenta l’esito di una complessa e articolata attività investigativa che ha visto impegnati, per un lungo periodo, i militari della Tenenza Carabinieri di Gaeta e della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Formia, confermando l’elevata capacità investigativa espressa dai Reparti dell’Arma nel contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, attraverso un’azione che integra le più moderne tecniche di ricerca della prova con la costante presenza sul territorio e la quotidiana attività di prevenzione e repressione dei reati”.
