TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A LATINA: “4 MILIONI ANNUNCIATI E MAI ARRIVATI”

La Regione Lazio ha emanato un’ordinanza per le nuove regole relative al servizio di Trasporto Pubblico Locale, di linea e non di linea (Taxi, Ncc).

TPL, l’opposizione all’attacco: «Quattro milioni di euro annunciati e mai arrivati. La filiera di governo tradisce Latina. Sparite dai radar le risorse aggiuntive stanziate dalla Regione. Intanto aumentano i disservizi e la città continua a ricevere contributi inferiori rispetto ad altri capoluoghi”

“Quattro milioni di euro annunciati in due anni per il trasporto pubblico locale di Latina, ma mai arrivati nelle casse del Comune. Mentre cittadini e pendolari fanno i conti tutti i giorni con un servizio sempre più in difficoltà, la tanto sbandierata filiera di governo si dimostra ancora una volta un problema più che una risorsa, trasformandosi in un’altra occasione mancata per la città”. Lo denunciano i gruppi consiliari di opposizione alla luce di quanto emerso nell’ultima commissione Trasporti del 16 luglio.  

Una vicenda che apre interrogativi pesanti sulla gestione del trasporto pubblico locale e sul rapporto tra Comune di Latina e Regione Lazio. Nel 2024 la Regione aveva stanziato un milione di euro aggiuntivo per il Tpl del Comune di Latina, risorse ulteriori rispetto al contributo ordinario regionale riconosciute dal 2022 per l’aumento dei costi del servizio. Risorse che, però, nel 2024 non sono mai state trasferite all’ente e che, di fatto, sono finite in avanzo senza essere state utilizzate per dare respiro a un servizio in evidente sofferenza. «Una situazione che, secondo quanto riferito dagli uffici, sarebbe legata anche alla mancata richiesta formale da parte del Comune, che non sarebbe stato informato dell’esistenza dello stanziamento» spiegano i gruppi consiliari di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032.

La stessa dinamica si è ripetuta nel 2025: la Regione ha prima destinato un milione di euro aggiuntivo al trasporto pubblico locale del capoluogo poi, attraverso un emendamento sostenuto dal consigliere regionale Enrico Tiero, sono stati annunciati ulteriori 2 milioni di euro per il Comune di Latina, presentati all’epoca come una svolta per il servizio. “Peccato però che a quelle dichiarazioni – rileva l’opposizione – non è seguito il trasferimento effettivo delle risorse, poiché non è mai stata adottata la determina necessaria a renderle disponibili al Comune. Il risultato è che i fondi annunciati non hanno prodotto alcun effetto concreto per cittadini e utenti”.

“Parliamo di risorse che avrebbero potuto contribuire ad affrontare una situazione ormai insostenibile. Oggi i cittadini fanno i conti con corse soppresse, ritardi quotidiani, autobus che non passano e con una società che gestisce il servizio che ha dichiarato la mobilità per dieci lavoratori. Di fronte a questo scenario, il silenzio dell’assessore Di Cocco e l’atteggiamento supino della giunta Celentano nei confronti della Regione sono francamente imbarazzanti”.

I consiglieri di minoranza evidenziano come la tanto sbandierata filiera istituzionale tra Comune, Regione e governo, presentata all’inizio del mandato come un valore aggiunto per la città, si stia invece trasformando in un elemento di debolezza. “Nessuno ha alzato la voce per difendere gli interessi di Latina e per evitare che risorse fondamentali andassero perse. Per non disturbare la giunta regionale si è scelto il silenzio, mentre il servizio peggiorava giorno dopo giorno”.

L’unica notizia positiva emersa in commissione riguarda lo stanziamento di un ulteriore milione di euro inserito nel bilancio regionale con la delibera di giunta del 25 giugno 2026, per il quale però si attende ancora la determina di trasferimento. “L’assessore Di Cocco – continuano le opposizioni – ci ha assicurato che le risorse arriveranno a breve. Ci auguriamo che questa volta alle parole seguano i fatti e che non si perda un’altra occasione per dare ossigeno a un servizio essenziale per studenti, lavoratori e anziani. Questo milione di euro in più consentirebbe di scongiurare la perdita dei dieci posti di lavoro oggi a rischio, oltre a contribuire a un miglioramento del servizio”.

Resta però forte preoccupazione per le possibili conseguenze del mancato trasferimento delle risorse aggiuntive relative al 2024 e al 2025. “Quei finanziamenti – sottolinea l’opposizione – erano stati previsti proprio per far fronte all’aumento dei costi e per riequilibrare un contributo ormai insufficiente. Il rischio è che questa vicenda possa aprire un nuovo contenzioso, come già accaduto in passato con il precedente gestore Atral che ancora oggi avanza pretese economiche nei confronti del Comune per contratti gestiti in modo inadeguato”.

La vicenda dei fondi mai arrivati si inserisce in un quadro più ampio di penalizzazione strutturale del capoluogo pontino. “Latina, pur avendo oltre 127mila abitanti e un territorio di circa 270 chilometri quadrati, – osservano i consiglieri – continua a ricevere risorse insufficienti rispetto alle reali esigenze del servizio. Diversamente, un capoluogo come Rieti, ben più contenuto sia per estensione territoriale che per popolazione, beneficerà di oltre 2,1 milioni di euro in più nel 2026 rispetto alla ridistribuzione ipotizzata nel 2022. Un divario che testimonia la mancanza di una vera battaglia istituzionale a tutela del territorio”.

“L’ultimo momento in cui si è cercato di correggere questa storica disparità risale alla precedente consiliatura, quando si avviò un percorso per legare i contributi alle reali necessità del territorio e al servizio effettivamente svolto. Oggi siamo tornati alle politiche degli annunci: un milione nel 2024, altri fondi nel 2025, nuove promesse nel 2026, ma per i cittadini il risultato è sempre lo stesso: autobus che non passano, corse che saltano e un servizio che arranca”.

“Ora contiamo sull’immediato trasferimento delle risorse già stanziate – concludono le forze di opposizione – e soprattutto su un confronto serio con la Regione affinché venga riconosciuto a Latina il contributo chilometrico che spetta a un capoluogo di queste dimensioni. Le politiche degli annunci hanno prodotto soltanto ritardi, disservizi e occasioni perse. È il momento di difendere davvero gli interessi della città”.

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