TARI A SONNINO, IACOVACCI DENUNCIA: “BUFALA DEL FINTO AUMENTO SMENTITA DALLE CARTE”

Dario Iacovacci
Dario Iacovacci

​”La “bufala” del finto aumento provinciale smentita dalle carte. Silenzio di tomba della Giunta Carroccia – De Angelis – Celani Sonnino in mano a dilettanti allo sbaraglio”, l’intervento del consigliere comunale d’opposizione, Dario Iacovacci.

​”A Sonnino la verità è diventata un optional, sostituita da una narrazione politica fantasiosa che purtroppo si scontra violentemente con i documenti ufficiali. Al centro della bufera c’è ancora una volta la gestione della tassa sui rifiuti (TARI), ma stavolta il caso si arricchisce di un capitolo inquietante, una palese falsità diffusa pubblicamente per giustificare gli aumenti in bolletta, seguita dal silenzio più assoluto e arrogante da parte dei vertici del Comune”.

​”La Giunta guidata dal sindaco Gianni Carroccia, dal vicesindaco Luciano De Angelis e dall’assessore al Bilancio Gianni Celani, si è trincerata dietro un mutismo assordante, rifiutandosi persino di fornire spiegazioni o scuse ai cittadini per le gravi e infondate dichiarazioni rese alla comunità.

​È assurdo che un Assessore al Bilancio che non conosca le aliquote (o mente sapendo di mentire).
​La gravità di quanto accaduto tocca vette di puro dilettantismo amministrativo. Pochi giorni fa, di fronte alle legittime lamentele dei cittadini che si sono visti recapitare bollette TARI più salate, l’assessore al Bilancio Gianni Celani ha pubblicato una nota di chiarimento sui canali social. Per giustificare l’importo superiore, l’assessore ha testualmente scritto: “La Provincia di Latina ha aumentato il TEFA (Tributo per l’Esercizio delle Funzioni Ambientali), portandolo nel 2026 al 5%».

​Siamo all’assurdo istituzionale. Com’è possibile che un Assessore al Bilancio, l’uomo che ha in mano le chiavi dei conti pubblici di Sonnino, non sappia che la Provincia non ha aumentato il TEFA di un solo centesimo per il 2026? Se l’aliquota provinciale è fissa al 5% ormai da anni (confermata dai decreti presidenziali provinciali n. 68/2022, n. 46/2023, n. 67/2024 e n. 60/2025), come fa il titolare del Bilancio comunale a ignorare questo dato fondamentale?

Siamo di fronte a un bivio imbarazzante, o l’assessore Celani non sa leggere i bilanci e le delibere dei tributi, oppure ha mentito consapevolmente per scaricare le colpe del Comune sulla Provincia. In entrambi i casi, la conclusione è drammatica, siamo nelle mani di dilettanti allo sbaraglio, ed è esattamente per questa manifesta incapacità amministrativa che le finanze del nostro Comune si trovano oggi in condizioni disastrose.

Ciò che rende questa vicenda intollerabile è la totale mancanza di rispetto verso la cittadinanza. Una volta scoperti e smentiti clamorosamente dai documenti ufficiali della Provincia, il sindaco Carroccia, il vicesindaco De Angelis e l’assessore Celani non hanno sentito il dovere morale e politico di chiedere scusa o di fare retromarcia.

Hanno preferito il silenzio, sperando che la tempesta passasse. Un atteggiamento di estrema superbia, basato sulla presunzione che il cittadino medio non abbia il tempo o gli strumenti per verificare la veridicità di quello che dichiara un amministratore pubblico. Ma i cittadini non sono sciocchi e pretendono di potersi fidare delle istituzioni. Tradire questa fiducia con dichiarazioni false per coprire i propri fallimenti è il punto più basso toccato da questa consiliatura.
​Sonnino merita di meglio.

​I nodi stanno venendo al pettine. Tra una riscossione ordinaria del 2025 ferma a percentuali risibili (con oltre 713mila euro di residui non riscossi, pari al 57% del totale), un ufficio tributi spinto verso una gestione diretta definita “impossibile” dagli stessi tecnici del Comune, e scuse fantasiose smentite dai decreti provinciali, la nave di Sonnino sta imbarcando acqua da tutte le parti.

Se chi siede sulla poltrona del Bilancio non conosce nemmeno le basi dei tributi che applica, non dobbiamo stupirci se il paese si trova in questo stato di perenne affanno finanziario. I cittadini di Sonnino non meritano di essere presi in giro né di pagare il conto dell’incompetenza altrui. La Giunta Carroccia – De Angelis – Celani ne prenda atto, esca dal proprio silenzio e risponda alla cittadinanza”.

Così, in una nota, il consigliere comunale d’opposizione, Dario Iacovacci.

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