LATINA, IL SINDACATO CSA RAL: “L’UFFICIO CONDONO VOLA MA LA BUROCRAZIA BLOCCA IL PROGETTO”

Il Responsabile Territoriale Marino Marini denuncia lo stallo: dati ufficiali del Comune (+15% di pratiche nel 2024) e l’assessore esulta per l’aumento delle entrate, ma il progetto economico resta al palo. «Sulla delegazione trattante pesa l’ombra del Gattopardismo regolamentato dalla Delibera di Giunta n. 55/2026» .

Un paradosso burocratico inaccettabile sta bloccando uno dei servizi più efficienti del Comune di Latina. A sollevare il caso è il sindacato CSA RAL per voce del suo Responsabile Territoriale, Marino Marini, che analizza la performance dell’Ufficio Condono dell’Ente evidenziando un insanabile cortocircuito tra i successi operativi e la paralisi amministrativa.

I dati emersi al 30 dicembre 2024, prelevati direttamente dal sito ufficiale del Comune di Latina, fotografano una realtà indiscutibile: i titoli edilizi in sanatoria rilasciati sono passati dai 163 dell’anno precedente ai 188 complessivi. Un incremento netto dell’efficienza che genera un duplice beneficio: risposte rapide ai bisogni dei cittadini e sostanzioso ossigeno per le casse comunali. Un trend positivo che ha persino incassato il plauso pubblico della stessa amministrazione, con l’Assessore all’Urbanistica che ha espresso piena soddisfazione per l’aumento delle entrate su edilizia privata e condono. Eppure, l’iter di approvazione del progetto economico legato al servizio resta clamorosamente bloccato.

«Le colpe di questo stallo non sono assolutamente da ricercare sul fronte sindacale» – dichiara fermamente Marino Marini, Responsabile Territoriale CSA RAL – «L’unica via rimasta per fare luce e spazzare via ogni ambiguità è portare la questione direttamente al tavolo della delegazione trattante. In quella sede le carte dovranno essere scoperte e le posizioni della parte pubblica dovranno essere messe a verbale. L’Amministrazione non ha mai sollevato obiezioni politiche o tecniche, ma nei fatti la macchina è ferma».

Secondo il sindacato CSA RAL, il vero nodo della vicenda risiede nell’applicazione della Deliberazione di Giunta Municipale n° 55/2026 del 02/04/2026. Nata forse con le migliori intenzioni – ovvero garantire la continuità delle trattative ed evitare un vuoto contrattuale – la delibera si sta trasformando in un boomerang burocratico che paralizza la governance dell’Ente.

Il meccanismo ha innescato un valzer di poltrone senza precedenti» – incalza Marini – «A ogni singola convocazione della delegazione cambia il Presidente della parte pubblica. Assistiamo a una perfetta applicazione della celebre massima letteraria del Gattopardo: si cambia tutto affinché, nei fatti, nulla cambi. Questa continua rotazione dei vertici azzera la memoria storica del tavolo, cancella gli impegni presi nell’incontro precedente e diluisce le responsabilità. Una melina burocratica che penalizza ingiustamente i lavoratori del servizio e blocca un progetto già validato dai fatti e dai numeri“.

Il CSA RAL chiede un intervento immediato ai vertici del Comune per superare questa paralisi, dando seguito agli impegni con i lavoratori e tutelando un ufficio strategico che produce valore e risposte concrete per l’intera comunità di Latina.

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