“Latina, tra rifiuti e riposizionamenti: la città aspetta, la maggioranza guarda a Vannacci”, l’intervento del segretario del Partito Democratico di Latina, Marco Cepollaro
“I 37 quintali di rifiuti rimossi in una sola mattinata non rappresentano il successo dell’amministrazione comunale, ma la misura di un problema grave e lasciato accumulare troppo a lungo.
L’operazione del Comune e di ABC e l’annuncio di nuovi controlli, anche in borghese, sono iniziative necessarie. Chi abbandona illegalmente i rifiuti deve essere individuato e sanzionato. Ma dopo oltre tre anni non basta una giornata di pulizia, accompagnata da immagini e annunci, per far credere che il problema sia finalmente affrontato.
La domanda è semplice: perché si interviene solo ora? Perché i controlli non sono stati rafforzati prima? E quale continuità avranno queste attività dopo l’attenzione mediatica?
Il tema dei rifiuti resta il simbolo più evidente del fallimento amministrativo. ABC è ancora priva di un piano industriale e la raccolta differenziata, secondo i dati pubblicati dall’azienda e aggiornati al 31 dicembre 2025, si ferma al 51,4 per cento. Diverse zone della città sono servite in modo inadeguato, l’evasione tariffaria resta irrisolta e i costi gravano su famiglie e imprese che pagano regolarmente.
L’inciviltà va contrastata senza esitazioni, ma non può diventare l’alibi dietro cui nascondere le responsabilità di chi governa. Dopo tre anni non è più credibile attribuire ogni criticità alle amministrazioni precedenti.
I problemi riguardano anche altri settori: la biblioteca comunale resta chiusa, il Palazzo della Cultura è solo parzialmente fruibile, molti impianti sportivi risultano inaccessibili, i servizi nei quartieri e nei borghi sono insufficienti, il verde pubblico è trascurato e la sicurezza continua a occupare le cronache cittadine. Anche sulla Fondazione per il Centenario si è arrivati tardi a una soluzione temporanea.
Mentre Latina attende risposte concrete, nella maggioranza Celentano sembra prevalere la corsa ai riposizionamenti politici, con adesioni e nuove collocazioni nell’area riconducibile a Roberto Vannacci. È legittimo chiedersi che cosa resti dell’omogeneità politica rivendicata a inizio mandato e del patto con la città fondato sulla promessa di cura e buon governo.
Latina non ha bisogno di interventi estemporanei, annunci tardivi o di una maggioranza concentrata sui propri riposizionamenti politici. Ha bisogno di un’amministrazione capace di programmare, garantire servizi efficienti, esercitare controlli continui e assumersi la responsabilità dei risultati.
Il Partito Democratico non intende limitarsi alla denuncia. Abbiamo avviato un percorso aperto alla città per costruire un’alternativa seria, credibile e competente, coinvolgendo cittadini, associazioni, categorie economiche, forze civiche e realtà sociali. Vogliamo definire insieme un progetto di governo fondato su priorità concrete: rifiuti, manutenzioni, sicurezza, cultura, servizi, quartieri e borghi. Latina merita una maggioranza che si occupi dei suoi problemi, non delle future collocazioni politiche di chi oggi la governa”.
Così, in una nota, Marco Cepollaro, Segretario Partito Democratico Latina.
