AVVOCATURA DEL COMUNE DI LATINA, FP CGIL: “LAVORO NON PAGATO, È INACCETTABILE”

Dopo l’assemblea convocata il 9 luglio dalla FP CGIL Frosinone Latina con l’Avvocatura comunale e il personale amministrativo, il sindacato si dice preoccupato per uno dei settori più strategici dell’amministrazione comunale.

Dalle testimonianze raccolte durante l’incontro, “l’avvocatura del Comune, chiamata quotidianamente a tutelare gli interessi dell’ente davanti ai tribunali, opera in una condizione di grave disorganizzazione e con risorse del tutto insufficienti – spiega il segretario Vittorio Simeone – L’aspetto più grave è rappresentato dal mancato pagamento degli onorari professionali spettanti agli avvocati dell’ente. È paradossale e inaccettabile che almeno un legale comunale sia stato costretto a rivolgersi al Giudice del lavoro per ottenere il riconoscimento di compensi maturati nello svolgimento della propria attività istituzionale”.

“A questo si aggiunge una situazione organizzativa che appare ormai cristallizzata da anni. A distanza di circa quattro anni non è stato ancora concluso il concorso per la copertura della direzione dell’Amavvocatura. Nel frattempo il servizio continua ad essere affidato al Segretario Generale, figura certamente autorevole sotto il profilo amministrativo ma priva del titolo professionale di avvocato, requisito indispensabile per dirigere un ufficio con competenze altamente specialistiche. Non meno grave è la totale assenza di una politica di valorizzazione delle professionalità interne. Nell’avvocatura comunale non risultano istituite elevate qualificazioni o incarichi di alta professionalità, strumenti previsti dal contratto nazionale proprio per riconoscere e valorizzare funzioni particolarmente complesse e delicate come quelle svolte dagli avvocati pubblici e dal personale amministrativo specializzato”.

La situazione prosegue da mesi “e rappresenta il simbolo di una gestione amministrativa incapace di garantire perfino il rispetto dei diritti di chi difende quotidianamente il Comune”.

“Anche l’organizzazione del lavoro evidenzia criticità non più sostenibili. Il personale amministrativo è insufficiente rispetto ai carichi di lavoro e gli avvocati sono costretti a operare senza un adeguato supporto di segreteria. Una situazione aggravata dall’incremento del contenzioso, compreso quello tributario, che spesso riguarda controversie di modesto valore economico ma che impegnano comunque tempo, risorse e professionalità, sottraendole alle questioni di maggiore rilevanza per l’ente. Non è accettabile che un settore strategico venga lasciato in queste condizioni, né che professionisti chiamati a difendere il Comune siano costretti a difendersi dal Comune per vedersi riconosciuti quanto loro dovuto”. 

La Cgil Fp chiede al sindaco e all’amministrazione comunale un immediato cambio di passo: “occorre definire rapidamente la procedura per la nomina del dirigente dell’avvocatura, procedere al pagamento degli onorari maturati, rafforzare l’organico amministrativo, istituire le elevate qualificazioni e garantire finalmente un’organizzazione all’altezza del ruolo strategico che l’avvocatura riveste nella difesa dell’interesse pubblico”.

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