“Un ente in grave difficoltà, guidato con una dannosa ostinazione burocratica che sta trascinando la nostra città in un vortice di contenziosi legali senza fine. I gruppi di minoranza del Comune di Sabaudia intervengono congiuntamente per denunciare l’ennesimo capitolo di una gestione amministrativa fallimentare, caratterizzata da un’eccessiva e ingiustificata litigiosità che sta paralizzando il tessuto economico locale nel pieno della stagione estiva.
L’ultimo clamoroso cortocircuito riguarda la gestione dei chioschi sul lungomare, una risorsa strategica per il turismo trasformata dall’Amministrazione Mosca in un vero e proprio caos giuridico. Pochi giorni fa, il TAR del Lazio (Sezione di Latina), in sede monocratica, ha accolto le istanze cautelari presentate da tre imprenditori del litorale. Il giudice amministrativo ha sospeso i provvedimenti con cui il Comune aveva negato la proroga dell’affidamento a chi aveva regolarmente vinto la gara lo scorso anno e disponeva di un titolo valido fino al 2027. Il TAR ha messo al primo posto l’interesse pubblico ovvero garantire servizi essenziali come la pulizia, la sicurezza e il primo soccorso ai bagnanti a stagione già iniziata.
Invece di fermarsi, prendere atto dell’errore e dialogare con gli operatori per salvare la stagione, l’Amministrazione ha scelto la via dell’arroganza e dello scontro frontale, opponendo un immediato ricorso per tentare di ribaltare il decreto. La risposta del tribunale è stata altrettanto immediata e perentoria con una nuova e schiacciante bocciatura in sede monocratica che ristabilisce il diritto dei lavoratori e certifica l’illogicità delle scelte della Giunta.
Come se non bastasse, di fronte all’immobilismo dell’Amministrazione, gli stessi imprenditori hanno promosso innanzi al TAR il ricorso finalizzato all’annullamento del bando di gara in corso presso la CUC di Fondi per cui si sono chiusi alle 12:00 di oggi i termini di partecipazione”.
“Siamo di fronte a un atteggiamento di aperta ostilità verso il mondo produttivo”, dichiarano compatti i consiglieri di opposizione. “L’Ente dà corso alle indicazioni trasmesse dal giudice solo a fatica, sollevando paletti burocratici e mostrando una resistenza passiva che danneggia l’immagine di Sabaudia. Questo modo di fare espone il Comune a rischi risarcitori (basti pensare al contenzioso pendente per le altre piazzole con richieste che superano i 3 milioni di euro) e fa lievitare le spese legali a carico dei contribuenti. Assistiamo oramai quotidianamente ad impegni di spesa per consulenze legali da decine di migliaia di euro. Soldi dei cittadini vengono letteralmente bruciati in parcelle per resistere a ricorsi persi in partenza, mentre i servizi essenziali sul lungomare vanno a rotoli e i bandi, come quello per i bagnini, vanno deserti a causa, soprattutto, dei ritardi accumulati”.
I gruppi di minoranza rimarcano come questa situazione sia il risultato diretto di aver respinto con “sprezzante sufficienza” tutte le soluzioni tecniche e di buonsenso che l’opposizione aveva avanzato mesi fa per garantire la continuità amministrativa nella legalità.
“La stagione estiva è nel vivo e Sabaudia si ritrova con un lungomare sguarnito, incertezza del diritto e una paralisi operativa inaccettabile. Il Sindaco Mosca ammetta il fallimento di questa linea politica basata sui muscoli e sui tribunali, ammaini la bandiera dell’arroganza e tragga le uniche conclusioni possibili per il bene di Sabaudia”.
Così, in una nota, i gruppi consiliari di minoranza.
