I Carabinieri arrestano un 22enne e un 41enne, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico Ufficiale
Sono stati condannati col rito abbreviato gli imputati accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale: 5 anni di reclusione per il 41enne Giorgio Geniti e il 22enne Mario Di Veroli, entrambi di Sezze, assistiti dagli avvocati Simone Vittori, Angelo Fiore e Gigliola Turrini. Le pene comminate dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, sono uguali alle richieste formulate dal pubblico ministero Marco Cifani.
Sia Geniti che Di Veroli si trovano agli arresti domiciliari. Il più giovane potrà scontare la sua pena in detenzione domiciliari così come deciso dal Gup Morselli.
Si è conclusa così l’udienza preliminare che vedeva imputati i due uomini arrestati a ottobre 2025 dai Carabinieri della Stazione di Sezze. Nello specifico, i militari, durante un normale servizio di controllo del territorio, avevano notato l’autovettura con a bordo Geniti e Di Veroli aggirarsi con atteggiamento sospetto.
I due uomini, alla vista dei militari dell’Arma, al fine di eludere il controllo, si erano dati alla fuga durante la quale avevano gettato a terra, dal finestrino lato passeggero, un involucro. Dopo un breve inseguimento, i Carabinieri erano riusciti a raggiungere e a bloccare i due uomini e recuperare l’involucro che era stato gettato in strada poco prima e che al suo interno vi erano oltre 520 grammi di cocaina.
A seguito di perquisizione personale e veicolare, i Carabinieri avevano rinvenuto nella disponibilità dei due soggetti, la somma in contanti di 7.620 euro in banconote di vario taglio, ritenuta provento di attività illecita, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento.
Gli oggetti rinvenuti e la sostanza stupefacente erano stati sottoposti a sequestro penale e la cocaina rinvenuta, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stata sottoposta ad analisi di laboratorio, quantitativa e qualitativa.
Nell’ambito del medesimo controllo, il 40enne era stato contravvenzionato secondo il codice della strada in quanto alla guida con patente scaduta, mentre il 22enne, proprietario dell’autovettura, era stato multato poiché la l’autovettura era risultata priva di copertura assicurativa.
Gli arrestati, espletate le formalità di rito, erano stati tradotti presso la casa circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I Carabinieri, al termine dell’attività condotta, avevano sottoposto a sequestro amministrativo anche l’autovettura condotta dall’indagato, in quanto utilizzato per la commissione di un reato, per la successiva confisca.
