Centro Storico San Felice Circeo: “La navetta notturna gratuita incentiva la movida, non la regola”
Il Comitato Centro Storico Circeo esprime forte preoccupazione per la decisione dell’Amministrazione comunale di attivare un servizio di navetta gratuita dalle ore 23.00 alle ore 2.00, una scelta che appare in evidente contraddizione con il dichiarato obiettivo di contenere e regolamentare la movida.
“Il centro storico del Circeo è un borgo di straordinario valore storico e culturale, caratterizzato da vicoli stretti e piazze di dimensioni limitate, che nei fine settimana estivi raggiungono già livelli di affollamento tali da mettere in difficoltà la vivibilità del paese e, in caso di emergenza, l’accesso dei mezzi di soccorso.
A ciò si aggiungono comportamenti che i residenti denunciano da anni: centinaia di giovani che urinano nei vicoli e negli angoli del borgo per la mancanza di servizi igienici adeguati e non sono rari gli episodi di vomito lungo le strade. Ogni fine settimana molti cittadini sono costretti a trovare davanti alle proprie abitazioni situazioni di degrado che compromettono il decoro urbano, l’igiene e la qualità della vita. E non dimentichiamo i ripetuti atti di vamdalismo e il disturbo alla quiete pubblica.
In questo contesto, l’istituzione di una navetta gratuita proprio nella fascia oraria compresa tra le 23.00 e le 2.00 non può essere considerata una misura di regolamentazione. È evidente che un servizio attivo esclusivamente in queste ore è destinato ad agevolare l’afflusso della movida notturna, non certo quello di famiglie o di visitatori interessati a una tranquilla visita del centro storico.
Il Comitato si chiede come questa iniziativa possa conciliarsi con la volontà, più volte dichiarata dall’Amministrazione, di limitare gli effetti negativi della movida. Al contrario, essa rischia di essere percepita come un incentivo, realizzato con risorse pubbliche, ad aumentare ulteriormente un afflusso che il centro storico non è più in grado di sostenere.
Il Comitato Centro Storico Circeo chiede pertanto all’Amministrazione comunale di riconsiderare questa scelta e di adottare provvedimenti realmente orientati alla tutela dei residenti, del patrimonio storico del borgo, del decoro urbano e della sicurezza pubblica”.
