Un grave episodio di vulnerabilità strutturale e, soprattutto, di rallentamento burocratico sta interessando il territorio di Spigno Saturnia, dove nel pomeriggio di ieri, 6 luglio, una violenta tromba d’aria ha causato il parziale scoperchiamento del tetto di uno stabile di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’ATER, in Via Manzoni alle spalle della casa comunale.
Nonostante il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco di Castelforte e Gaeta, che ieri hanno rimosso i detriti pericolanti, da oltre 24 ore si registra la totale inerzia dell’ATER di Latina. L’ente proprietario non solo non ha ancora predisposto una necessaria copertura provvisoria dello stabile, ma non è intervenuto neanche sul luogo per una valutazione visiva dei danni, esponendo a gravi disagi gli appartamenti sottostanti. L’appartamento maggiormente colpito dai danni della copertura è stabilmente condotto da un cittadino anziano di 98 anni, la cui condizione di fragilità richiederebbe una prontezza operativa che finora è mancata.
Una paralisi che preoccupa, soprattutto alla luce dell’allerta meteo regionale che prevede forti temporali sul sud pontino a partire dal pomeriggio di oggi. Senza teloni di protezione, le imminenti precipitazioni rischiano di causare pesanti infiltrazioni e danni strutturali ai soffitti degli alloggi.
Per sbloccare lo stallo, il Consigliere Comunale Salvatore Vento, anche in qualità di congiunto di un inquilino, ha inviato questa mattina un formale Atto di Diffida e Messa in Mora all’ATER, chiedendo un intervento immediato (ad horas) e investendo della questione anche il Prefetto di Latina e il Sindaco di Spigno Saturnia.
“È inaccettabile che i cittadini debbano subire i tempi morti della burocrazia con l’ulteriore rischio di una emergenza meteo — dichiara il Consigliere Salvatore Vento —. I Vigili del Fuoco hanno agito subito, mentre l’ATER è rimasta a guardare. Abbiamo diffidato formalmente l’ente: se questa incomprensibile inerzia provocherà danni alla struttura o all’incolumità degli inquilini, depositeremo immediatamente una denuncia alla Procura di Cassino. Chiediamo inoltre al Prefetto e al Sindaco di attivare i poteri sostitutivi di Protezione Civile per superare questo immobilismo e mettere in sicurezza l’immobile prima che sia troppo tardi.”
