Sabaudia 2034, il Progetto Civico per trasformare il centenario da ricorrenza a progetto di governo
Aldo Franco Scalisi, Tiziano Lauri e Massimo Celebrin lanciano il percorso verso le amministrative. “La città non può arrivare al centenario ferma, divisa e senza una direzione. 253 azioni per cambiare passo e costruire un’alternativa programmatica”
Sabaudia entra nel percorso che la porterà al suo centenario. Sabaudia 2034 nasce per trasformare quella data in una scelta politica, rimettere la città in movimento, costruire 253 azioni concrete e presentare alle prossime amministrative una proposta di governo alternativa all’attuale stagione amministrativa.
Sabaudia merita più della gestione ordinaria. Servono decisioni, competenza e una proposta capace di tenere insieme identità, servizi, sviluppo, tutela del territorio e modernizzazione della macchina comunale. Da questa esigenza prende forma un progetto civico riconoscibile, costruito per unire esperienze, energie e responsabilità.
Il nome indica già una direzione. Nel 2034 Sabaudia compirà cento anni. Una data che chiama in causa la città intera, perché il centenario può restare una semplice ricorrenza oppure diventare l’occasione per aprire una stagione nuova.
Nel 1933 bastarono 253 giorni per fondare e costruire Sabaudia. Oggi quei 253 giorni diventano una traccia politica: 253 azioni per la rinascita, un programma misurabile e verificabile, fondato sulla cura della città, sulla tutela del territorio, sul rilancio economico e turistico, sulla modernizzazione del Comune.
“Il centenario non può essere una passerella”, afferma Aldo Franco Scalisi. “Sabaudia è nata da una visione forte, da un’idea di città, da un rapporto unico tra architettura, mare, lago, paesaggio e comunità. Quella storia va rispettata con scelte serie, cura quotidiana e coraggio amministrativo. Difendere Sabaudia significa proteggerne l’identità e farla vivere nel presente”.
Scalisi richiama il tema dell’identità cittadina. “Negli ultimi anni si è perso troppo tempo. Si è discusso molto, si è costruito poco. La città ha bisogno di manutenzione, bellezza, sicurezza, attenzione al litorale e ai borghi. Ha bisogno di una politica che consideri Sabaudia una casa comune. Impegno Civico – Sabaudia 2034 nasce per arrivare al centenario con una città più forte, più ordinata, più viva”.
Il giudizio sull’attuale amministrazione è netto. L’esperienza dell’Amministrazione Mosca ha mostrato limiti evidenti nella programmazione, nella cura quotidiana della città, nella capacità di tenere insieme la comunità e nella visione strategica. Sabaudia appare ferma, spesso ripiegata sulle stesse polemiche, lontana dalle sue potenzialità.
“Dobbiamo uscire dallo stagno politico che si è creato”, dichiara Tiziano Lauri. “È arrivato il momento di dire le cose come stanno. L’Amministrazione in carica ha esaurito la propria funzione politica. La città ha bisogno di cambiare passo, metodo e prospettiva”.
Lauri mette al centro il senso politico del progetto. “questo progetto civico Sabaudia 2034 nasce dalla somma di esperienze civiche, amministrative, professionali e politiche che meritano di essere messe al servizio della città. Qui c’è il punto politico serve costruire un’alternativa programmatica e non prediligere l’alternanza ideologica, non un semplice cambio di nomi. Una proposta capace di scegliere, decidere e assumersi la responsabilità del futuro”.
La proposta si muoverà su quattro assi: cura della città, tutela del territorio, rilancio economico e turistico, modernizzazione del Comune. Dentro questi assi troveranno spazio sicurezza, decoro, manutenzioni, giovani, cultura, mare, lago, ambiente, commercio, sport, servizi, digitalizzazione e intelligenza artificiale applicata alla macchina amministrativa. Una città moderna deve avere un Comune moderno, capace di dare risposte rapide, trasparenti e semplici.
Massimo Celebrin allarga il ragionamento al senso dell’impegno pubblico e al valore delle unicità locali, portando nel progetto una sensibilità culturale e amministrativa maturata anche nell’esperienza consiliare.
“Impegnarsi in politica è una cosa seria e sacrificante per sé e per la famiglia. L’esperienza avuta in consiglio comunale dal 2017 al 2021 mi ha consentito di comprendere meglio la macchina amministrativa e sento il desiderio di tornare ad impegnarmi, con nuovo e rinnovato slancio.
Viviamo un tempo di grandi sfide e il mio impegno è innanzitutto quello di un genitore che vuole fare la sua parte per lasciare qualcosa di buono alle nuove generazioni e a tutti i concittadini, perché possiamo godere delle opportunità di crescita che offrono le politiche istituzionali ed economiche europee ed internazionali.
Se lo slogan dei primi anni 2000 era “pensare globale” oggi c’è un grande ritorno alla valorizzazione delle unicità locali. E Sabaudia è eccezionalmente unica, nasce per contrasto, cresce e resiste ancora oggi in una bolla fatta di identità selvatica e metafisica. È questa stessa bolla a determinarne l’isolamento ma anche possibili nuovi percorsi. I tempi sono ormai maturi.”
La sfida dei prossimi anni chiede coraggio. Chiede la forza di andare controcorrente, di fare scelte chiare, di superare la logica dell’alternanza fine a sé stessa. Il punto è costruire un’alternativa programmatica. Una proposta di governo capace di parlare alla città, di prendere impegni verificabili e di accompagnare Sabaudia verso il suo centenario con rispetto, cura e visione.
“È il momento di fare una scelta consapevole per il futuro della città” – concludono – “Chi ha idee, competenze e voglia di fare deve entrare in campo. Partecipare oggi significa costruire il domani. Il futuro della città si costruisce con il coraggio delle scelte, insieme, adesso”.
