Un disastro ambientale ha colpito l’ecosistema del lago di Fogliano, con una moria di granchi blu e le acque stagnanti dovute all’insabbiamento cronico di Foce del Duca.
Da diversi giorni le sponde e le aree limitrofe al canale-porto di Rio Martino sono invase da migliaia di carcasse di granchio blu. Potrebbe sembrare una notizia positiva, in quanto si tratta una specie aliena altamente invasiva e vorace originaria del continente americano. Tuttavia, la circostanza rappresenta la spia di un disastro ecologico che rischia di estendersi a tutta la fauna ittica locale. Se non già lo ha fatto.
La causa primaria di questa massiccia mortalità è dovuta al fenomeno di anossia delle acque. L’insabbiamento ciclico del canale situato in corrispondenza della Foce del Duca ha interrotto il naturale ricambio con l’acqua marina. Privo di questa ventilazione idrica costante, il bacino sta andando incontro a un rapido processo di eutrofizzazione: la proliferazione incontrollata di alghe consuma l’ossigeno presente, provocando il soffocamento dei crostacei. Gli scienziati avvertono che, se non si interverrà con urgenza, i pesci saranno le prossime vittime di questa asfissia ambientale.
Il fenomeno evidenzia anche la densità demografica impressionante raggiunta da questo crostaceo all’interno dell’area umida laziale. Introdotti originariamente dall’uomo per meri scopi commerciali, questi animali distruggono la biodiversità dei laghi costieri depredando bivalvi, cozze, vongole e il novellame dei pesci locali. La moria in corso, pur essendo numericamente visibile sulle spiaggette emerse a causa della siccità estiva, non sarà sufficiente a eradicare la specie dall’area protetta del Parco Nazionale del Circeo, rendendo necessari piani di gestione mirati a lungo termine.
“Quanto sta accadendo al Lago di Fogliano in questi giorni, anzi mesi direi, perché la cosa si protrae da tempo, evidenzia due problemi ecosistemici: da una parte – evidenzia il dottor Simone Proietti a Fanpage.it – l‘anossia del lago, con la conseguente moria di un gran numero di animali, tra cui emergono soprattutto tanti granchi blu (ma ora seguiranno anche pesci se non si interviene rapidamente); dall’altra, un secondo campanello di allarme è rappresentato dalla conferma di un’elevata presenza di granchi blu, una specie invasiva e molto vorace che purtroppo si è diffusa con un contingente enorme di individui nel lago, entrando in competizione con le altre specie e alterando gli equilibri ecosistemici”.
