Nuovo trasporto pubblico, dimenticati pendolari e studenti: sette treni del mattino su sette senza bus. AGIRE chiede un incontro urgente all’Amministratore Unico di Astral
Dal 1° luglio il trasporto pubblico di Aprilia è confluito nella rete regionale Astral, all’interno della UdR10 – Litorale Sud. Una riorganizzazione presentata come un miglioramento dei collegamenti con le stazioni e i nodi di scambio. I dati dicono il contrario: è proprio il collegamento con la stazione ad essere stato smantellato.
I numeri. I sette treni feriali per Roma in partenza da Aprilia tra le 5:24 e le 8:16 — i treni di lavoratori e studenti — non hanno più alcun collegamento bus. La prima corsa utile verso la stazione parte alle 8:13 da Villa Silvana e arriva quando l’ultimo treno del mattino è già passato. La sera, l’ultima corsa dalla stazione è alle 18:11: chi rientra da Roma dopo quell’ora resta a piedi. Con la rete precedente il servizio copriva la stazione dalle 4:55 del mattino alle 21:20 della sera.
Nel complesso, l’offerta feriale scende da circa 135 a 98 corse al giorno (–28%). Sul corridoio principale, tra la zona Toscanini/Via Inghilterra e la stazione, le corse crollano da 40 a 16: –60%. Restano senza alcun servizio Frassineto e Borgata AGIP, Pantanelle e Pozzo dell’Inferno; è da chiarire la copertura di Casalazzara. E negli orari pubblicati non compare una sola corsa disegnata sugli orari scolastici: a settembre, con la riapertura delle scuole, il problema è destinato ad esplodere.
A tutto questo si aggiunge il contesto: mentre spariva il bus per la stazione, la sosta a pagamento si estendeva in tutta la città e il costo del parcheggio in stazione per gli abbonati, secondo le segnalazioni dei cittadini, è quintuplicato. Un doppio colpo per chi ogni giorno prende il treno per lavorare o studiare.
Riconosciamo gli elementi positivi della nuova rete: il servizio domenicale sulla linea AP4, il raddoppio del collegamento con Campoleone, la circolare AP3 attiva tutto l’anno, la tariffazione integrata con Cotral e Metrebus. Proprio per questo il punto non è la riorganizzazione in sé, ma dove si è scelto di tagliare: sul collegamento casa–treno, cioè sulla vita quotidiana delle persone.
Non contestiamo il modello delle Unità di Rete, contestiamo un disegno costruito senza guardare gli orari dei treni — dichiarano dal movimento AGIRE – Idee e Territorio. “Una rete di trasporto urbano che in una città di pendolari non porta nessuno al primo treno e non riporta a casa nessuno dopo le 18 non è una rete: è un servizio che rinuncia al suo compito principale. I correttivi sono possibili, puntuali e a costi contenuti. Chiediamo di discuterli subito, prima che a settembre il disservizio investa anche gli studenti”.
AGIRE ha formalizzerà al più presto la richiesta di un incontro urgente all’Amministratore Unico di Astral S.p.A., Giuseppe Simeone, per richiedere: corse mattutine in coincidenza con i treni delle 5:24, 6:25, 7:05, 7:22, 7:35, 7:48 e 8:16; l’estensione serale delle partenze dalla stazione almeno fino alle 21:30; un piano dei servizi scolastici pubblicato prima dell’inizio dell’anno scolastico; la copertura delle zone escluse — Frassineto/Borgata AGIP, Pantanelle/Pozzo dell’Inferno, Casalazzara — anche attivando il trasporto a chiamata previsto dal modello UdR; un tavolo permanente di monitoraggio con verifica dei risultati a 90 giorni.
“Il trasporto pubblico si giudica da una cosa sola: se porta le persone dove devono andare, quando devono andarci. Oggi ad Aprilia non lo fa. Correggerlo è possibile, e va fatto subito”.
