Il Gruppo consiliare e gli assessori del Carroccio ricostruiscono l’iter degli emendamenti bocciati e chiedono al sindaco “un ruolo più attivo” nella gestione delle tensioni di maggioranza.
“Finalmente, e con un ritardo che sa quasi di biblico politico, Fratelli d’Italia rompe gli indugi. Il loro Direttivo cittadino ha affidato alla stampa un documento nel quale prova a spiegare le ragioni che li hanno spinti a presentare in Consiglio comunale sei emendamenti, più un settimo firmato dal consigliere Talone, sempre di FdI. Noi, come Lega, sentiamo il bisogno di ristabilire i fatti.
Va ricordato il contesto: il Consiglio era stato convocato per recepire le osservazioni della Regione Lazio sulla VAS, un passaggio di natura essenzialmente tecnica, con risposte istruite dagli uffici comunali. Le eventuali obiezioni politiche al documento — che noi, insieme a Gruppo Misto, sindaco ed Energia Civica, avevamo licenziato — avrebbero dovuto trovare spazio nella fase successiva, quella delle osservazioni.
Invece Fratelli d’Italia ha scelto di marcare la distanza, non solo da noi ma dall’intera coalizione, lamentando una mancata discussione in commissione. Una versione che, a nostro avviso, i fatti smentiscono punto per punto”.
Una memoria che pesa. “Basta riavvolgere il nastro. Nella fase di pre-adozione del PUA (2024), tutti i partiti della maggioranza — FdI compreso — avevano contribuito alla stesura del documento, sempre presenti alle riunioni, fino al passaggio di approvazione in commissione e in Consiglio comunale.
Non solo: l’assessore Corradini aveva scritto formalmente a tutti i componenti della maggioranza, chiedendo di mettere per iscritto ogni eventuale indirizzo politico sulla questione. Sul PUA si sono svolte numerose riunioni con tecnici e responsabili di tutti i partiti — con Fratelli d’Italia sempre presente. A questo si aggiungono quattro o cinque commissioni nell’immediatezza della pre-adozione, alcune protrattesi fino a 12 ore, e altre tre commissioni dedicate proprio alla risposta ai rilievi regionali. Sempre con FdI al tavolo”.
Il colpo di scena in aula. “Dopo un percorso tanto lungo, il Consiglio comunale si è riunito per approvare le risposte da dare alla Regione. Ed è qui che è arrivata la sorpresa: Fratelli d’Italia ha presentato i famosi sei-più-uno emendamenti, tutti bocciati dal dirigente del Settore Demanio. Non paghi, i consiglieri di FdI hanno chiesto che i testi respinti venissero letti integralmente in aula. Infine, non hanno votato l’approvazione delle risposte alla Regione, scegliendo l’astensione e annunciando l’intenzione di ripresentare le proprie posizioni nella fase delle osservazioni”.
La giustificazione a poche ore dall’ennesimo Consiglio comunale. “Questa mattina, a poche ore da un nuovo Consiglio comunale, FdI ci parla di un disappunto che “avrebbe potuto essere più dirompente”, rivendicando di aver ritirato la battaglia in aula “per senso di responsabilità” e per non aprire una frattura nella maggioranza. Non menziona, però, che l’approvazione del punto è dipesa dalla casualità di una mancata “presenza” dell’opposizione in aula.
Una ricostruzione che, sinceramente, ci lascia perplessi, anche alla luce del dibattito che oggi si paleserà in aula e che forse è connesso alla “pantomima” politica di FdI: quella della “rottamazione agevolata”, dove le posizioni della Lega, ma anche del Gruppo Misto, non convergono, e dove i “meloniani” hanno presentato un emendamento che verrà discusso.
Ci auguriamo, però, che l’emendamento proposto da Fratelli d’Italia sul punto della rottamazione agevolata possa contenere una riduzione dell’entità della rinuncia alle componenti accessorie del credito da parte dell’Ente, per contribuire così a salvaguardare il principio di responsabilità fiscale e la credibilità del sistema tributario comunale. Di questo vedremo comunque gli sviluppi in aula.
Ribadiamo la nostra lealtà alla coalizione, garantita nei fatti in ogni Consiglio e in ogni commissione fin dall’inizio della consiliatura. Ma chiediamo al sindaco un segnale concreto: un ruolo più attivo, visibile e deciso nella gestione delle tensioni interne alla maggioranza.
“Infine, ricordiamo che l’assessore al Demanio, Gianluca Corradini, è a disposizione di tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale sul PUA, così come su qualunque altra materia afferente alle deleghe in suo possesso.”
